Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Maserada sul Piave

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).

Dove si trova la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Maserada sul Piave?

La Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, parrocchia della frazione di Candelù, si trova in Piazza S. Pio X, 1, 31052 Candelù (TV)

Architettura della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Maserada sul Piave: la pianta

Il millenario luogo di culto, le cui origini risalgono al XII secolo, presenta una pianta divisa in tre navate separate da ampie arcate a tutto sesto ai cui lati, in prossimità della maestosa facciata in pietra, sono collocate due cappelle a base semicircolare al cui interno è possibile ammirare in quella di sinistra uno splendido altare, in quella di destra il battistero (area della chiesa in cui è situato il fonte battesimale, vasca utilizzata per amministrare il primo sacramento della vita cristiana).

La navata centrale culmina con il presbiterio (dal latino presbyterium, ovvero consiglio degli anziani o dei sacerdoti, il presbiterio è la sezione della chiesa riservata al vescovo e al clero officiante in cui si svolgono funzioni religiose) con abside semicircolare.

Facciata della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).
Facciata della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Maserada sul Piave : la facciata

La grandiosa facciata dell’antico luogo di culto presenta al centro un arco a tutto sesto che precede il portone ligneo. L’ampia arcata centrale è affiancata da due archi a tutto sesto di dimensioni inferiori.

Il grande rosone presenta ai lati due sottili aperture verticali parallele.

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Maserada sul Piave | VenetoClub

Il campanile della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

Il campanile della parrocchia di Candelù presenta un massiccio basamento a pianta quadrata intonacato a cemento. L’alta torre campanaria, realizzata in mattoni rossi, è esternamente ornata da lesene (risalto verticale in una parete muraria che ricorda la forma di una colonna) raccordate da archetti pensili.

Gli interni della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

Il pavimento della chiesa,  presenta un suggestivo motivo geometrico a scacchiera in broccatello e in marmo di Verona.

L’ambiente interno è illuminato da strette aperture verticali culminanti con archi a tutto sesto in corrispondenza dell’abside (dal greco antico: ἁψίς, hapsís, «arco», l’abside è una struttura a base semicircolare o poligonale tipica dell’architettura romana situata al termine della navata).

Il suggestivo soffitto della chiesa presenta capriate in legno di conifera e larice, risultato di una recente ricostruzione, mentre la copertura in corrispondenza dell’area presbiteriale risale a più di cento anni fa.

Targa commemorativa dei caduti della Prima Guerra Mondiale, chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).
Targa commemorativa dei caduti della Prima Guerra Mondiale, chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).
Portale d'accesso della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).
Portale d’accesso della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Candelù, Maserada sul Piave (TV).

San Filippo

Filippo (Betsaida, 5 circa – Ierapoli, 80), uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, era un pescatore nato in Betsaida, piccola cittadina della Gaulanitide presso il lago Tiberaide al confine con la Galilea, come riportato dal Vangelo di Giovanni.

Gli episodi evangelici più significativi relativi alla vita del santo riguardano:

  • l’annuncio del Messia a Natanaele, il cui nome significa “dono di Dio”. Nonostante l’originale scetticismo di Natanaele, che alla notizia dell’avvento di Gesù risponde “Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?”, il giovane accetta l’invito di Filippo di incontrare il Salvatore e infine lo riconosce come figlio di Dio.
  •  la sua partecipazione al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Prima del miracolo, Gesù aveva infatti chiesto a Filippo, per metterlo alla prova, dove fosse possibile procurare il pane per sfamare tanta gente. 

Secondo la tradizione, Filippo sarebbe stato martirizzato a Hierapolis per aver convertito al cristianesimo la moglie di un proconsole pagano.

San Giacomo

Vissuto durante il I secolo d.C., Giacomo il Minore era figlio di Alfeo (fratello di San Giuseppe, padre putativo di Gesù) e Maria di Cleofa, quindi cugino paterno di Gesù.

In seguito alla morte di Giacomo il Maggiore, Giacomo il Minore lo sostituisce in qualità di capo della Chiesa di Gerusalemme. Durante il concilio di Gerusalemme Giacomo cerca di promuovere e favorire la convivenza pacifica tra cristiani di origine giudaica e cristiani di origine pagana.

Il martirio di San Giacomo, probabilmente condannato alla lapidazione, si verificò durante l’impero di Nerone tra gli anni 61 e 62 d.C.

Il Santo sarebbe stato martirizzato per essersi rifiutato di rinnegare la fede in Cristo e di dissuadere il popolo dal professare il cristianesimo.

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