Comune di Cimadolmo in Provincia di Treviso

Grave di Papadopoli a Cimadolmo

Le grave di Papadopoli, caratteristico isolotto circondato dalle acque del basso Piave, costituiscono un’oasi di elevato valore naturalistico compresa tra i comuni di Maserada, Cimadolmo e Spresiano, formatasi a partire dal 1882 a causa di un’alluvione che divise il corso del fiume in due rami.

Gli spettacolari scenari paesaggistici offerti dal territorio verdeggiante, contraddistinto da una rigogliosa biodiversità arbustiva, floreale e arborea lambita dalle acque del Piave, rende le grave di Papadopoli una meta imperdibile per gli amanti della natura di ogni età.

Chiesa di San Michele Arcangelo

L’antica parrocchia di San Michele, riconoscibile per la maestosa e svettante cupola a tutto sesto che si staglia sul paesaggio rurale circostante, è un vero e proprio gioiello di arte e architettura, nonché un punto di riferimento nel panorama storico e culturale del comune di Cimadolmo.

Le origini della splendida chiesa, situata in via G. Garibaldi, 37, 31010 San Michele di Piave (TV), risalgono a circa mille anni fa, nel periodo in cui è documentata la costruzione di un tempio dedicato al Santo Patrono, particolarmente amato in questi luoghi.

In seguito alle devastazioni della Prima Guerra Mondiale l’edificio fu ricostruito per intero seguendo il progetto di Luigi Candiani, volto ad esaltarne i caratteri classicità ed eclettismo, testimoniati dal monumentale pronao tetrastilo di gusto classico sovrastato dal timpano triangolare. 

La luminosa aula circolare presenta quattro cappelle laterali e un presbiterio rettangolare rialzato. Le pareti sono rafforzate da venti colonne trattate in finto marmo e sormontate da capitelli ionici, sopra le quali si sviluppa il tamburo cilindrico decorato da cornici modanate.

Gli interni dell’edificio sacro custodiscono inestimabili pitture a secco realizzate da Carlo Donati, raffiguranti storie di San Michele ed episodi della vita di Cristo, cui si aggiungono statue dei quattro evangelisti, una pregiata tavola lignea attribuita a El Greco e un’acquasantiera risalente al XVI secolo di elevata fattura ed eccellente stato di conservazione.

Museo Comunale di San Michele al Piave

Situato in via Garibaldi, 16 Cimadolmo, il museo comunale di Cimadolmo accompagna il visitatore attraverso diversi itinerari volti a ripercorrere e valorizzare il patrimonio naturale, faunistico, storico e culturale del territorio.

Una vasta collezione di ritrovamenti archeologici testimoniano la vicinanza di Cimadolmo all’agro Opitergino e il collegamento fluviale che permetteva di raggiungere la città di  Venezia. 

I numerosi reperti ornitologici documentano invece la straordinaria varietà di specie avi-faunistiche  che popolava i territori delle risorgive e delle riviere del medio-basso Piave.

Una sezione del percorso espositivo è dedicata a mezzi di trasporto via terra e via fiume, di cui si possono ammirare carri e antiche imbarcazioni, oltre una vasta serie di utensili impiegati nel contesto fluviale, come bracciali di identificazione, impermeabili, lampade ad acetilene, torce e carrucole.

Il museo include inoltre un ambiente dedicato agli aspetti etnografici che illustra lo sviluppo e l’evoluzione di tecnologie e abilità in relazione all’elemento idrografico, come la cavazione dei sassi, la nascita e la diffusione di opifici, mulini e segherie, nonché il complesso ed elaborato processo della lavorazione del vimini.

Farmacie

Farmacia De Polo Dr. Enrico, Via Roma, 18, 31010 Cimadolmo (TV) 0422 743087

Popolazione

3.409 abitanti (1.695 maschi. 1.714 femmine)

Frazioni del Comune di Cimadolmo

Borgo Capitello, San Michele di Piave, Stabiuzzo

Di Michele

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