Comune di Treviso

Comune di Treviso: 7 Luoghi da vedere tra passato e presente. 

Il comune di Treviso è una deliziosa e bellissima città, una bomboniera, soprannominata la Little Venice grazie alle somiglianze date dai canali del fiume Sile che la attraversa.
Che tu sia in vacanza o anche solo di passaggio non devi assolutamente perderti questi 7 luoghi da visitare a Treviso !

Loggia dei Cavalieri

Realizzata più di 700 anni fa, la Loggia dei Cavalieri fu edificata nel 1276 in prossimità del romano Quadrivium, antico incrocio al centro della città in cui si intersecano cardo e decumano, attualmente corrispondenti a via Indipendenza e via Martiri della Libertà.

L’edificio, aperto su tre lati, presenta la facciata principale prospiciente la via anticamente chiamata via regalis, probabilmente perché era quella che l’Imperatore percorreva una volta giunto in città per ricevere l’omaggio da parte della nobiltà di Treviso.

La costruzione dell’edificio, dovuta quasi certamente ai lunghi ritardi che anticipavano l’arrivo del Sovrano, avrebbe dato la possibilità ai nobili cavalieri, convocati per il ricevimento, di ripararsi dal sole o dalle intemperie durante l’attesa, nonché di dedicarsi ad attività ludiche e conversazioni anche al di fuori di celebrazioni e visite formali.

Le devastazioni dell’ultimo conflitto mondiale, responsabili della distruzione di oltre l’80% del patrimonio edilizio e monumentale della città, non risparmiarono nemmeno l’antica Loggia dei Cavalieri, di cui crollò metà della struttura in seguito al bombardamento del 14 maggio 1944.

L’immane tragedia, in termini di morti e distruzione, non scalfì l’incrollabile coraggio e diligenza di quei cittadini che nelle ore successive al bombardamento raccolsero e custodirono mattoni, tegole, travi e pilastri recuperati dalle macerie degli antichi edifici al fine di garantirne la successiva ricostruzione e restauro.

Loggia dei Cavalieri - Comune di Treviso

La Loggia dei Cavalieri. Acquarello di Girolamo Botter (seconda metà del XlX secolo). Comune di Treviso, Biblioteca Comunale.

Le Porte del Comune di Treviso

Porta Mazzini o San Tommaso

Maestosa porta realizzata in pietra d’Istria, la cui costruzione risale al 1518 per volere del podestà Paolo Nani e dedicata a San Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury.

La facciata della porta, riccamente decorata, presenta sei colonne poste su massicci basamenti e sormontate da capitelli di ordine corinzio.

al di sopra del grande arco d’accesso centrale, recante la scritta porta – de – san – thomaso, spicca solenne il Leone Marciano, affiancato da stemmi nobiliari e dalle antiche feritoie che in origine garantivano l’apertura del pote levatoio.

La facciata interna, meno decorata, presenta invece l’iscrizione latina Dominus custodiat introitum et exitum tuum.

Calcografia comune di Treviso

Porta S. Tommaso. Calcografia di Antonio Nani. XXXlll vedute principali della R. Città di Treviso (1841-1846)

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Porta Santi Quaranta

Edificata nel 1517 su progetto di Alessandro Leopardi, l’imponente porta di accesso situata sul lato ovest della città venne realizzata per volere del podestà Andrea Vendramin, in onore del quale fu nominata Vendramina.

Realizzata anch’essa in pietra d’Istria, la facciata di Porta Santi Quaranta presenta presenta tre sezioni scandite da quattro imponenti pilastri. Nella sezione centrale, più ampia, l’arco d’accesso è sormontato dal caratteristico Leone di Venezia, al di sopra del quale è possibile ammirare la dedica a Bartolomeo d’Alviano, condottiero e politico che rappresentò una valida guida durante la costruzione delle mura cinquecentesche del Comune di Treviso.

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Esterno della Porta de’ SS. Quaranta
Calcografia di Antonio Nani. Appartiene alle “XXXlll vedute principali della R. Città di Treviso (1841-1846)”

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Porta Altinia

Costruita tra il 1513 e il 1514, Porta Altinia si distingue dalle porte citate in precedenza da un punto di vista strutturale e decorativo.

Il portale di accesso occupa quasi interamente l’area delle facciate, di cui quella esterna, dall’aspetto sobrio ma elegante, presenta due pilastri esili su cui poggia la trabeazione in origine sormontata da un leone alato, al contrario della facciata interna, dalle sembianze a tal punto modeste e severe da farla sembrare l’ingresso di una torre di difesa.

Con ogni probabilità l’antica porta fu nominata Altinia per aver garantito l’accesso ai profughi provenienti dall’omonima città romana, messa a ferro e fuoco dal temuto condottiero Attila.

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Porta Altinia. Litografia di Pietro Chevalier.

Editore: la sezione letterario-artistica del Lloyd Austriaco – Trieste, 1856

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Museo Civico Luigi Bailo

Intitolato all’abate Luigi Bailo, suo fondatore e primo direttore, il museo civico è ospitato nel convento dei Padri Gesuati di San Girolamo, ai quali subentrano i Carmelitani Scalzi nel 1681.

A partire dal 1867, anno in cui il convento venne soppresso, il complesso di edifici fu adattato per ospitare la Biblioteca comunale, in cui fu trasferita nel 1879.

Il Museo Civico Luigi Bailo fu ufficialmente inaugurato nel 1888 e i primi ampliamenti risalgono al periodo che va dal 1908 al 1911, ordinati da Luigi Bailo in persona secondo uno stile eclettico che si adattava al gusto dell’epoca.

Nonostante le aggiunte recenti, è ancora possibile ammirare elementi originali quali il suggestivo chiostro risalente al XVl secolo.

Nella pinacoteca, arricchitasi grazie alle donazioni di Margherita Grimaldi Prati (1851) ed Emilio Sernagiotto (1888) sono presenti opere datate dal Xll al XX secolo, tra cui alcuni preziosi dipinti di Giovanni Bellini, inestimabili opere di Tiziano (Ritratto di Sperone Speroni) e di Lorenzo Lotto (Ritratto di monaco domenicano), nonché il busto di Marianna Angeli Pascoli di Antonio Canova.

Piazza dei Signori

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Piazza della Signoria di Medoro Coghetto (1707 – 1793)
Museo Civico “Luigi Bailo” – Treviso

Questo dipinto, realizzato dall’artista Medoro Coghetto e attualmente esposto ai Musei Civici mostra come la Piazza appariva agli inizi del XVlll secolo.

Uno degli elementi strutturali più interessanti è rappresentato dallo scalone addossato al palazzo della Prefettura che in seguito sarebbe stato riposizionato sul fianco sinistro del palazzo dei Trecento. Degna di nota è anche la facciata dell’antico palazzo Comunale, priva degli archi e dei portici che caratterizzano quella attuale.

Il pregiato disegno a matita, realizzato da Marco Moro nel 1851 permette di calarsi nell’atmosfera di carattere popolare e quotidiano della Treviso del XlX secolo, nonché di cogliere l’evoluzione architettonica e strutturale degli edifici che circondano la piazza.

Comune di Treviso | VenetoClubPiazza dei Signori. Disegno a matita di Marco Moro (1851). Collezione privata.

Spicca sullo sfondo la torre civica, la cui sommità presenta una caratteristica cupola su base ottagonale circondata da una balaustra in colonnine bianche in pietra d’Istria.

La preziosa stampa ottocentesca permette inoltre di ammirare l’antico quadrante dell’orologio, decorato al centro con la raffigurazione del sole e recante le ventiquattro ore del ciclo giornaliero.

Un’altra testimonianza litografica del 1877, di cui non conosciamo l’autore, rivela il sostanziale cambiamento dell’edificio della Prefettura, la cui facciata in mattoni, scandita alla base da nove archi a tutto sesto, presenta un carattere più regolare rispetto alla versione mostrata in precedenza, risultante dall’unione di edifici poche diverse.

L’antica torre, la cui origine risale al 1218, non fu esente da notevoli rimaneggiamenti che portarono all’abbattimento della cupola, in seguito sostituita da una serie merli ghibellini di ordine neogotico.

Comune di Treviso | VenetoClubIl nuovo Palazzo Provinciale. Litografia di autore anonimo. Databile 1877.

Comune di Treviso | VenetoClubFoto piazza dei signori 2020

Ponte Dante

Comune di Treviso | VenetoClubBarriera Garibaldi e Ponte Dante. Litografia di Autore anonimo.
Editore: Sonzogno – Milano 1888

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Il fiume Sile nasce nel nucleo di risorgive situato tra Casacorba e Cavasagra di Vedelago e scorre per 20 km prima di raggiunge la città di Treviso, delimitando la città a sud e ricevendo le acque del Botteniga all’altezza del ponte Dante.

e dove Sile e Cagnan s’ accompagna (Paradiso, canto IX v.49) è il verso della Divina Commedia che il poeta dedicò al punto di confluenza dei due fiumi, di cui è possibile osservare le diverse colorazioni quando scorrono paralleli, verde il Sile, il Cagnan dalla tonalità più scura.

Questa litografia anonima del 1864 mostra il Lungosile realizzato tra Ponte Santa Margherita e e il Ponte dell’Impossibile (rinominato Ponte Dante nel 1865) in cui spicca la famosa stele dedicata al grande poeta. Come indicato dalla didascalia, quella che oggi conosciamo come Riviera Santa Margherita era all’epoca conosciuta come Barriera Garibaldi.

Info e Contatti https://www.comune.treviso.it/

Di Michele

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