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Cosa fare a San Polo di Piave: 5 cose da fare a San Polo di Piave

Scopri cosa fare a San Polo di Piave: dai misteriosi ruderi di Torre Rai ad incredibili opere di arte e architettura.

Dove si trova San Polo di Piave?

San Polo di Piave confina a nord con Vazzola, a est con Fontanelle e Ormelle, a sud con Ormelle e Cimadolmo, a ovest con Cimadolmo e Vazzola.

La Torre di Rai

Dove si trova la Torre di Rai?

La torre medievale si trova a breve distanza dalla Parrocchia di Santa Maria Maddalena in Rai, lungo la Via Antica Torre, di fronte alla chiesa della Madonna del Carmine.

Al visitatore che non ha mai sentito parlare dei resti della secolare fortificazione potrebbe sfuggire la figura dell’antico rudere che, pur elevandosi per diversi metri sulla cima di una collinetta artificiale, è avvolto da un florido manto arboreo che ne occulta quasi del tutto la struttura.

In primavera ed estate, la folta vegetazione che avvolge le mura squarciate del fortilizio svettante e isolato sulla pianura circostante, rende la scoperta dell’avamposto ancor più lieta e sorprendente agli occhi di chi, avvicinatosi per ammirare il maestoso portamento degli alberi secolari, scopre il maestoso tesoro che troneggia tra le loro chiome.

Calata sulla motta una corona dorata, il fogliare autunnale svela lentamente la possente costruzione fino a quando il gelo invernale espone la figura della costruzione in laterizio erta tra i rami scuri e spogli degli alti alberi che la circondano.

Risalente con ogni probabilità al XIV secolo, la torre è ciò che rimane di un articolato complesso difensivo sorto in corrispondenza della Via Ongaresca, strada che collegava la Marca Trevigiana al Friuli e congiungeva il guado di Fontanelle sul Livenza con quello di Stabiuzzo sul Piave.

Minato e fatto esplodere dai soldati austriaci durante la loro ritirata nel novembre del 1918, il rudere fu scosso violentemente da un uragano il 15 febbraio del 1925.

Per chi si chiede cosa fare a San Polo di Piave ed è alla ricerca di località romantiche in cui architettura e natura si armonizzano in modo suggestivo, la torre Rai è una meta sicuramente consigliato.

Parrocchia di Santa Maria Maddalena in Rai

Dove si trova la chiesa di Santa Maria Maddalena in Rai?

La Parrocchia di Santa Maria Maddalena in Rai è situata in Via Antica Torre, 32, 31020 Rai (TV).

Risalente al 1650, la chiesa parrocchiale si distingue per lo splendido rosone che spicca al centro della facciata a salienti. La chiesa presenta ambienti spaziosi divisi in tre navate scandite da ampi archi a tutto sesto e ben illuminate dalle finestre laterali e dai suggestivi riflessi blu e azzurri del rosone.

Il presbiterio è delimitato da una volta a sesto acuto sopra la quale si osserva un affresco che ritrae una suggestiva finta architettura con archi a tutto sesto e una rappresentazione del firmamento.

Palazzo Gabrieli Aliprandi

Dove si trova Palazzo Gabrieli Aliprandi?

Situato di fronte al Castello Papadopoli Giol, Palazzo Gabrieli Aliprandi è uno splendido edificio del XVI secolo distinto per la spettacolare facciata affrescata e recentemente restaurata. Il nobile casato, convinto di discendere dall’arcangelo Gabriele, illustrano la loro presunta celestiale discendenza nel loro stemma, raffigurante una porta d’oro con una fascia di scacchi dorati e azzurri e lo scudo sormontato dall’angelo.

Ad indicare il legame che unirebbe il casato signorile alla dimensione divina, spicca sulla facciata la figura di Eva nell’atto pudico di nascondere la propria nudità mentre porge la mela ad Adamo.

Per chi non sa cosa fare a San Polo di Piave, ammirare gli spettacolari affreschi del secolare palazzo sarà un’esperienza memorabile.

Chiesa di San Giorgio a San Polo di Piave

Dove si trova la Chiesa di San Giorgio di San Polo di Piave?

La chiesa di San Giorgio si trova in Via S. Giorgio, 21, 31020 San Giorgio (TV).

Sorto in corrispondenza del percorso pre-romano Opitergium- Tridentum che univa Oderzo a Trento, il luogo di culto venne fondato con ogni probabilità tra i secoli VII e VIII durante l’epoca di dominazione dei longobardi, la cui devozione a San Giorgio spiegherebbe la decisione di intitolare la chiesa al Santo guerriero simbolo del trionfo del bene sul male.

La ristrutturazione dell’edificio sacro nel XV secolo comportò che la prima torre campanaria, ora scomparsa, venisse incorporata nella struttura. Tracce della svettante struttura sono tuttavia visibili nell’attuale facciata.

Al secolo XVI risale la costruzione della sagrestia. Il campanile che è possibile ammirare oggi venne costruito tra i secoli XVII e XVIII.

Campagne di scavo dondotte negli anni settanta del Novecento hanno restituito uno strordinario tesoro di reperti di epoca romana che attesta la ricchezza del patrimonio storico e archeologico dell’area.

Oltre ai resti di un acquedotto romano, emerge tra le testimonianze di maggior rilievo un sarcofago millenario attualmente custodito nel luogo di culto con la funzione di altare.

Gli affreschi nella chiesa di San Giorgio

Eseguiti nel Quattrocento dal pittore Giovanni di Francia, le pareti interne del luogo di culto sono riccamente decorate da spettacolari cicli di affreschi che, grazie ad accurati interventi di restauro, colpiscono il visitatore con il vivace e sgargiante impatto cromatico dei soggetti e delle tematiche sacre rappresentate.

La parete nord è ornata quasi nella sua interezza da un’affresco del 1466 raffigurante il momento dell’ultima cena in cui Gesù, colto nell’atto di porgere del pane a Giuda, annuncia che verrà tradito.

Particolari di notevole interesse si osservano anche nelle pietanze che imbandiscono il banchetto biblico, tra cui spiccano i gamberi rossi di fiume, alimento tipico del territorio, nonché il pane, l’agnello, i calici colmi di vino rosso, nonché il pesce, richiamo simbologivo a Cristo (le lettere della parola pesce, in greco ichtùs, costituiscono un acrostico: Iesùs Christòs Theòu Uiòs Sotèr = Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore.

Accanto all’ultima cena si riconosce l’affresco della Madonna seduta sul trono con il bambino Gesù in grembo e reggente in mano una rosa senza spine, richiamo alla purezza del creato prima che fosse corrotto dal peccato originale. In piedi di fronte al trono si distingue invece la figura di San Francesco.

Altro affresco molto suggestivo ritrae San Giorgio con indosso la lucente armatura e che, in groppa al cavallo bardato e con la lancia in pugno, accore in aiuto di una principessa che era stata offerta in sacrificio ad un feroce e mostruoso drago nel tentativo di placere la su ira.

La fanciulla rivela a San Giorgio di essere pagana e questi si dichiara disposto a salvarla a condizione che la giovane si battezzi.

Altro capitolo della storia di San Giorgio ritrae il santo mentre converte tutta la comunità al crisitanesimo. L’affresco mostra il re e la regina e la loro figlia insieme ai sudditi, racchiusi in un grande battistero prnti a ricevere il battesimo.

Sulla parete destra, si distingue il martirio di San Sebastiano trafitto da sedici frecce. Al suo fianco, il santo francescano San Bernardino da Siena, è ritratto con la Bibbia aperta in una mano e con il disco dorato che richiama il nome di Gesù Cristo nell’altra.

Nel presbiterio, infine, San Martino in groppa al candido destriero condivide il proprio mantello rosso con un uomo povero.

Se non avete mai visitato la chiesa di San Giorgio e cercate cosa fare a San Polo di Piave, gli straordinari affreschi di questo luogo di culto circondato dal verde vi lasceranno senza parole.

Parrocchia di San Polo di Piave

Dove si trova la parrocchia di San Polo di Piave?

Situata in Piazza Papadopoli, 9, 31020 San Polo di Piave (TV), la chiesa parrocchiale di San Polo è intitolata alla conversione di San Paolo, come illustrato dalla pala di Luigi Cima (Villa di Villa, 5 gennaio 1860 – Belluno, 1º gennaio 1944) del 1929.

Presente sul territorio già dal XIII secolo e in seguito ampliata e consacrata nel 1650 nel 1686, la maestosa in stile lombardesco è l’esito della ricostruzione avventua negli anni venti del Novecento in seguito alle devatazioni della prima guerra mondiale. Al centro della facciata si diatingue la statua di San Pietro affiancata dai quattro evangelisti.

Fortunatamente scampati alla distruzione della Grande Guerra, le macerie della chiesa hanno restituito l’antico fonte battesimale della fine del XIV secolo e la raffinata pala raffigurante “La Sacra Famiglia con i Santi Antonio, Francesco e Carlo Borromeo” eseguita da Pietro Damini da Castelfranco (1592-1631).

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