Ferragosto in Veneto 2020

Ferragosto in Veneto 3 località imperdibili in cui trascorrere il giorno ferragosto in Veneto nel 2020

Se volete trascorre la soleggiata giornata di ferragosto immergendovi nella spettacolare bellezza di maestosi siti boschivi, specchi d’acqua tersi e cristallini e oasi naturalistiche incontaminate, questo articolo fa al caso vostro! Qui sotto troverete 3 località imperdibili per chiunque voglia mitigare il caldo di ferragosto tuffandosi nelle acque limpide e fresche del lago di Santa Croce, intraprendere tranquille passeggiate che vi accompagneranno nei suggestivi e ombrosi meandri del bosco del Cansiglio, o esplorare il misterioso ed emozionante scenario offerto dalle cavità carsiche di Oliero.

Ferragosto in Veneto: Cansiglio

La sterminata estensione dell’altopiano del Cansiglio rappresenta lo scenario naturalistico ideale per trascorrere la giornata di ferragosto in modo memorabile. La vasta, suggestiva e silenziosa area boschiva che corona la verdeggiante piana del Cansiglio accoglie escursionisti e viaggiatori amanti della serenità e quiete offerte dalla natura. Tra i diversi itinerari che si addentrano nella favolosa vegetazione arborea, costituita prevalentemente da spettacolari faggeti, si consiglia di intraprendere il piacevole percorso che partendo dal Rifugio Casa Vallorch (Centro di educazione naturalistica a  farra d’Alpago) accompagna il visitatore lungo la via dei cimbri che conduce all’antico villaggio di Vallorch, le cui origini derivano dagli stanziamenti di coloni risalenti ai secoli XII e XIV secoli. Il termine cimbro, di etimo incerto, sembra essere affine alla parola germanica ‘zimbar’ (legno da costruzione), riconducibile al lavoro di taglialegna a cui si dedicava questa antica popolazione. Una volta raggiunto il grazioso insediamento , realizzato nel corso del XIX secolo. Si prosegue imboccando il sentiero F1 sulla sinistra che attraversa i meandri della radiosa foresta di faggi e conduce a un lieve pendio. Raggiunta la strada del Taffarel si svolta a destra e si prosegue fino al sentiero S che riporta al punto di partenza. L’escursione vi permetterà di immergervi in un’atmosfera spettacolare la cui antica e delicata bellezza sembra immune allo scorrere del tempo.

Lago di Santa Croce

Localizzato nel comune di Alpago nella provincia di Belluno, il lago di Santa Croce è uno spettacolare e incontaminato bacino naturale esteso nell’ambiente naturalistico mozzafiato della conca Alpagota e circondato da suggestivi rilievi montuosi avvolti da maestosi quanto antichi siti boschivi.

Lo scenario verdeggiante in cui estendono le acque gelide e terse della splendida distesa lacustre, è la meta imperdibile sia per gli amanti della serenità e del riposo che non vedono l’ora di rilassarsi e prendere il sole in tutta tranquillità godendosi la piacevole brezza estiva o immergersi nelle acque cristalline del lago, sia per gli appassionati di escursioni, a piedi o in bicicletta, e per gli sportivi a caccia di adrenalina che solo il windsurf, il kitesurf e la vela sanno offrire.

Località ideale per gli amanti del bird watching è la vasta e suggestiva oasi naturale di 30 ettari che accoglie diversi habitat naturali nei quali prolifica una incredibile mosaico di biodiversità floreale e fanistica la cui complessità si adegua e riflette variazioni di livello delle acque del lago.

Labbo Codalunga, dalla forma longilinea, becco nero e portamento elegante, la Cannaiola, dalla corporatura minuta e dal piumaggio che contrappone sfumature scure e brunastre a colorazioni candide e fulve, la Cicogna bianca, dalle movenze fiere e regali e il Tuffetto, specie protetta dal becco corto e dal bel piumaggio rosso-castano, sono solo alcuni esemplari delle numerose specie avicole che potrete ammirare in questo scenario incantato.

Grotte di Oliero

Situate nello splendido scenario naturalistico nella valle del Brenta nel comune vicentino di Valbrenta, le grotte di Oliero costituiscono un’affascinante complesso di cavità naturali formatesi nel corso di un lento ed inesorabile processo di erosione di migliaia di anni, cominciato a partire dalla fine dell’ultima glaciazione, del quale oggi abbiamo la possibilità di ammirare il risultato.

Le quattro grotte di origine carsica aperte al pubblico sono:

La Grotta Parolini, detta anche Covol dei Siori, spettacolare cavità naturale al cui interno si trova una delle sorgenti del fiume Oliero. La grotta prende il nome dall’uomo che la scoprì e vi entrò per primo nel 1822, rendendola in seguito accessibile al pubblico 10 anni dopo.

Il Covol dee Soree, il cui nome ha origine dalle figlie proprietario e gestore del complesso Alberto Parolini, primo esploratore della grotta.

Il Covol dei Assassini, o grotta degli Ezzelini ha custodito una serie di utensili il cui rinvenimento testimonia la presenza di antichi insediamenti in questi luoghi all’apparenza impervi. Il panorama offre scorci naturalistici mozzafiato che permettono di ammirare suggestivi esempi di vegetazione rupestre come il raponzolo di roccia. Secondo la leggenda il nome la grotta offriva riparo a una serie di briganti al soldo di Ezzelino da Romano.

il Covol dei Veci, dalla quale sgorga il fiume Oliero, ha ispirato grazie alla sua suggestiva bellezza l’ambientazione del romanzo Cecilia di Baone dell’autore Alvise Zorzi. 

Per maggiori informazioni in merito ai percorsi che vi consentiranno di esplorare uno dei complessi di grotte e risorgive cristalline più affascinanti d’Italia, si consiglia di visitare il sito 

www.grottedioliero.it

 

Di Michele

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