Museo Civico di Asolo

L’allestimento del museo civico di Asolo è situato al piano terra del palazzo del Vescovado e della Loggia della Regione, edificio eretto nel XV secolo sulla cui facciata, rivolta ad Est verso la piazza, si può ammirare l’affresco del 1588 che raffigura la disfatta del generale Marco Licinio Crasso contro l’esercito dei Parti nella battaglia di Carre del 53 a.C.

La sezione dedicata ai reperti archeologici si articola attraverso otto sale e include ritrovamenti che vanno dalla Preistoria antica al Rinascimento, pervenuti al Museo dagli inizi del XIX secolo secondo diverse modalità di acquisizione e ritrovamento.

La maggior parte dei reperti archeologici preistorici sono stati rinvenuti da scavi archeologici nei pressi della città, lungo i corsi d’acqua del Muson e dell’Erga.

L’insediamento di Fornaci di Casella, la cui scoperta risale al XIX secolo da Pacifico Scomazzetto, farmacista asolano ed appassionato di antichità, testimonia periodi di frequentazione dell’area che vanno dal Paleolitico medio all’età del Bronzo, attraverso il rinvenimento di vari utensili in selce, come punte ed elementi di falcetto.

Altre testimonianze del Paleolitico Medio (periodo preistorico iniziato tra i 300 000 e i 120 000 anni fa e terminato circa 40 000-35 000 anni fa) sono presenti a Pagnano in cui, sempre grazie a Pacifico Scomazzetto, fu rinvenuto uno scheletro di mammut, in seguito venduto al Museo di Paleontologia dell’Università di Padova.

Gli scavi condotti a Pagnano ci hanno restituito manufatti in pietra del periodo Mesolitico (8500-7500 anni fa) come nuclei, lamelle, armature trapezoidali, perforatori, grattatoi (utensili litici caratterizzati da un margine frontale ritoccato, convesso, talvolta semicircolare o circolare, adatto a raschiare pelli, ossa)

Presso la piazza Maggiore, i ritrovamenti relativi alla Casa Gotica costituiscono la testimonianza abitativa più remota, risalente all’epoca del Bronzo Finale-Primo Ferro, corrispondente ai secoli X-IX a.C.

In base a quanto dimostrato dalla campagna di scavo condotta nella zona, l’area residenziale ha mantenuto una continuità di vita durante l’età del Ferro, nell’epoca romana, tardo romana e medievale, fino all’epoca moderna. 

Tale conclusione è confermata dal rinvenimento di strutture murarie e reperti ceramici come tazze, ciotole, vasi biconici, olle (recipiente dalla sagoma panciuta, spesso fornito di manici e coperchio, usato nell’antica Roma per cuocere le vivande o per conservare i cibi) e scodelloni, elementi riconducibili ad un insediamento di Veneti Antichi.

La fase dell’età del ferro è testimoniata dai ritrovamenti della necropoli veneta del Biordo, la cui scoperta ci ha restituito reperti quali: frammenti di situle e lebeti, armille,

situla: vaso potorio, cioè usato per bere, diffuso nelle popolazioni dei Veneti, Etruschi, Celti e Germani. La situla era anche utilizzata per attingere acqua dai pozzi o per contenere sangue, latte o vino durante le cerimonie religiose

lebete: contenitore, spesso in bronzo, usato per la cottura, per riscaldare l’acqua e per fare abluzioni durante le cerimonie religiose

fibula: spilla di sicurezza usata per sostenere e chiudere capi di abbigliamento e stoffa

armilla: bracciale ornamentale diffuso nell’antica Roma bronzetti a figura umana. Più recentemente, nel 1993, sono stati rinvenuti i resti di un deposito votivo rinvenuto nel giardino di Villa Freya a seguito di campagne di scavo da parte dell’Università di Padova.

I resti contenuti nella fossa votiva in seguito ad un rituale avvenuto intorno al 100 a.C. sembra aver coinvolto diverse etnie in particolare quelle veneta, retica (popolazione delle Alpi Centro-orientali, il cui epicentro era il Trentino e il Tirolo e diffusasi nell’area del Veronese, Vicentino e Trevigiano)  e romana.

Nove ossa di maiale recanti iscrizioni in caratteri venetici costituiscono reperti di notevole interesse, soprattutto per l’incisione della parola Akelon, che si presume essere l’antico nome veneto di Asolo.

La sezione dedicata ali reperti romani ospita reperti architettonici, fittili degli edifici pubblici del municipium romano, come le terme, il foro e il teatro (Villa Freya), l’acquedotto e il tracciato della via Aurelia, che univa Asolo a Patavium (Padova)

I successivi ambienti del Museo riguardano la centuriazione asolana (divisione del territorio impostata sul tracciato di cardi e decumani), che si estendeva fino alle necropoli romane della città.

Dalle campagne di scavo presso le necropoli sono emerse urne funerarie e frammenti di sarcofago, diversi corredi funebri e una stele funeraria.

A partire dal 1985 una serie di scavi archeologici condotti dall’Università di Padova ha portato alla luce numerosi reperti situati all’interno delle mura della Rocca.

Uno dei rinvenimenti più suggestivi è una piccola aula di culto con pavimento a mosaico, del quale il Museo conserva un frammento.

Il luogo di culto fu successivamente occupato da un sepolcreto con rombe a inumazione, alcune con corredi funebri semplici, costituiti da orecchini e fusaiole.

Ai secoli XII e XIII risale la costruzione dell’imponente mole della Rocca, sul Monte Ricco, l’altura che sovrasta il centro di Asolo. I numerosi livelli archeologici documentati fino ai secoli XVI e XVII hanno restituito vari reperti ora esposti nel museo, tra cui vale la pena citare: ceramiche grezze, ceramiche con copertura: maioliche, invetriate (smaltate di materia vetrosa) e graffite, armi, utensili da lavoro, elementi di mobilio e abbigliamento.

Museo Civico di Asolo Orari

INDIRIZZO: Via Regina Cornaro, 74, 31011 Asolo TV

Per informazioni riguardanti il Museo e la Rocca di Asolo, per prenotazioni di visite guidate e di attività didattiche rivolgersi a:

Tel: +39 0423 952313

Cel: +39 347 5735246

Mail: info@museoasolo.it

Sito: http://www.museoasolo.it/

ORARI APERTURA MUSEO

SABATO, DOMENICA e FESTIVI 09.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00 

(esclusi: Pasqua, 25 dicembre e 1° gennaio) 

NB: L’orario di apertura e i biglietti d’ingresso del Museo potranno subire variazioni in concomitanza di mostre temporanee.

COSTO BIGLIETTI MUSEO:

Intero: € 5,00 – Ridotto: € 4,00 – Famiglia: € 12,00 (2 adulti + 2 minori)

Di Michele

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