Museo del Fiume – Comune di Cervarese Santa Croce (Padova)

Museo del Fiume: Il Castello di San Martina della Vaneza

L’antico complesso difensivo, la cui torre si stende per più di venti metri, fu eretto nell’XI lungo il fiume Bacchiglione al confine tra Padova e Vicenza.
La nobile famiglia dei Carraresi, diventa proprietà del castello nel 1324, ristrutturarono il sistema murario in realizzato trachite e rafforzarono la torre apportando merlature in mattoni.

In seguito all’occupazione di Padova da parte della Serenissima, la fortificazione, concepita come un complesso militare difensivo sviluppato su sei piani, fu acquistata nel 1405 dalla famiglia veneziana Vendramin e riconvertita in una base commerciale.

In seguito alla diminuzione di traffici commerciali, la struttura fu convertita in abitazione civile, e in seguito le sue condizioni si deteriorarono a causa dell’incuria.

Dopo essere passato alla famiglia dei Filippini, il castello di San Martino della Vaneza fu donato al Consorzio per la valorizzazione dei Colli Euganei dalla famiglia Papafava-Carrresi. A partire dal 1979 la provincia di Padova si è occupata della restaurazione del complesso difensivo e lo ha destinato a scopi culturali allestendo al suo interno il Museo archeologico del fiume Bacchiglione.

La sezione archeologica accoglie ritrovamenti di età preromana e romana recuperate in seguito a scavi archeologici a partire dagli anni Settanta nel tratto del fiume Bacchiglione tra Cervarese Santa Croce e Ponte S. Nicolò-Canale Roncaiette, a sud est di Padova.

Il tipo di manufatti rinvenuti sono prevalentemente in bronzo e ferro, frammenti di vasellame, utensili in pietra, osso e corno di cervo.

Le campagne di scavo ci riportano testimonianze dell’età del bronzo (XVIII–X sec. a.C.), tra cui spiccano una serie di armi, come un coltellaccio ben conservato realizzato in bronzo, legno e osso e vasi in terracotta ancora intatti.

I reperti dell’età del ferro sono riconducibili con ogni probabilità cultura degli antichi Veneti, mentre l’età romana (dal l secolo a.C. al III secolo a.C.) ci restituisce manufatti domestici e laterizi che confermano la presenza di insediamento di tipo sparso e ville rustiche.

Un’ulteriore ala del museo ospita una raccolta di numerosi oggetti medievali in ceramica, perlopiù manufatti artigianali di destinati all’uso domestico tra cui: boccali, brocche, piatti e scodelle utilizzate del vasto arco temporale tra la fine del XII secolo e la seconda metà del XIX secolo. 

Di Michele

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