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Chiesa parrocchiale di San Paolo a Breda di Piave

Dove si trova la Chiesa della conversione di San Paolo?

La maestosa Chiesa della conversione di San Paolo si trova in Via Roma, 35-43, 31030 Breda di Piave (TV) a pochi passi dal rigoglioso sito naturalistico del Bosco degli Ontani, presso la Pro loco del comune in Via delle Risorgive.

Origine della parrocchia Breda di Piave

Sorta tra il IX e l’XI secolo, la Chiesa parrocchiale di San Paolo fu costruita in prossimità del castello di Brayda, antica roccaforte medievale andata quasi completamente distrutta ad eccezione della torre campanaria romanica risalente al XIV secolo e recentemente restaurata.

La chiesa della conversione di San Paolo e l’ordine dei Cavalieri Templari

Dalla seconda metà del Duecento la Chiesa della conversione di San Paolo divenne sede dei cavalieri templari fino allo scioglimento del loro ordine, avvenuto ufficialmente il 22 marzo 1322 per effetto della bolla pontificia Vox in excelso emessa da papa Clemente V.

Come appariva la parrocchia di Breda di Piave in origine?

Nel XVI secolo la Chiesa parrocchiale di San Paolo a Breda di Piave presentava una struttura severa ed essenziale che includeva una sagrestia, un battistero (utilizzato dal pievano), e una sala principale in cui due altari si affiancavano a quello centrale. Nel 1648 il numero di altari arrivò a cinque.
Oltre a quello centrale, gli altari secondari erano dedicati alla Madonna del Rosario, al Crocifisso, a San Francesco d’Assisi e alla Madonna del Carmine.

L’altare centrale, ornato da sculture raffiguranti San Marco, Barnaba e dalle figure di angeli porta mensa, è affiancato dalle raffigurazioni della Madonna del Rosario, di S. Antonio e dalle nicchie del Santo Cuore e dell’Immacolata.

Al 1592 risale l’ordine da parte del Vescovo Francesco Cornaro di ampliare l’altare del Sacramento, di dotarlo di predella e di demolire il portico.
Documentazioni degli inizi del XVII secolo descrivono lo stato di trascuratezza e decadenza dello stabile e la conseguente necessità di realizzare una balaustra intorno al battistero e di cingere il sagrato.

A quali altri lavori di ristrutturazione fu sottoposta la chiesa di san Paolo?

La chiesa della conversione di San Paolo fu ampliata tra il 1665 e il 1668, il campanile fu rinnovato e dotato di orologio.
Lo stato di incuria e abbandono che immiserì il luogo di culto durante l’occupazione francese e austriaca rese indispensabile radicali interventi di ristrutturazione che iniziarono nel 1875 sotto la direzione di Giulio Olivi.

La chiesa parrocchiale di San Paolo oggi.

La facciata Neoclassica a doppio spiovente della chiesa, rivolata a occidente e caratterizzata da un aspetto sobrio e disadorno, presenta lesene corinzie su cui poggia la trabeazione ed un ed un timpano triangolare.
L’interno è diviso in tre navate divise da archi a tutto sesto sorretti da candidi pilastri di ordine corinzio.
La pianta dell’abside, accostata alla sagrestia, presenta una forma irregolare.
Il battistero sopraelevato poggia su un pilastro ornato da una statua di Giovanni Battista ed è cinto da un parapetto in ferro battuto.

All’ingresso è presente un portico di ordine corinzio in cui si trova un prezioso organo di Gaetano Callido, (Este, 14 gennaio 1727 – Venezia, 8 dicembre 1813) uno dei più abili organari d’Italia.

Arte sacra nella Chiesa parrocchiale di San Paolo a Breda di Piave

Elemento di spicco dell’antico luogo di culto è il fonte battesimale ottenuto da una porzione di colonna romana.
Il presbiterio custodisce opere pittoriche di autore sconosciuto che raffigurano gli eventi biblici di Sodoma e Gomorra, il ritorno di Tobia, il sacrificio di Isacco e il sogno di Giacobbe.

Il soffitto presenta una spettacolare rappresentazione pittorica della conversione di San Paolo, eseguita dal Prof. A. Beni.

Una delle opere d’arte di maggior valore nella chiesa della conversione di San Paolo è la splendida Pala di Giampiero Meloni, realizzata nel Cinquecento.

La figura di San Paolo, rappresentata con il Vangelo e con la spada rivolta a terra, poggia su un piedistallo marmoreo al centro della scena. A destra, San Pietro è ritratto con le simboliche Chiavi del cielo o del Paradiso. Sia San Pietro che San Giovanni Battista, ritratto a sinistra con la croce, sembrano volgere lo sguardo verso gli spettatori e i fedeli.
In alto si staglia la figura della Madonna con il Bambino Gesù, circondata da angioletti e cherubini con ghirlande di rose, evidente richiamo alla venerazione del Rosario.

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