Parrocchia di San Colombano a Pero di Breda di Piave

Parrocchia di San Colombano a Pero di Breda di Piave | VenetoClub

Dove si trova la parrocchia di San Colombano?

La parrocchia di San Colombano e San Giuseppe di trova in via Vittoria, 2, 31030 Pero di Breda di Piave (TV)

Chi è San Colombano Abate?

San Colombano di Bobbio è stato un missionario irlandese vissuto tra il  VI e il VII secolo (Mount Leinster540 – Bobbio23 novembre 615). Il monaco ha dedicato la propria vita alla missione di evangelizzazione in Europa fondando monasteri e chiese in Irlanda, Italia, Francia, Germania e Belgio. Particolarmente significativo è lo straordinario santuario di Santa Maria situato nel comune di Bobbio, in provincia di Piacenza, sorto sulla sommità del monte Penice, una delle vette più elevate dell’Appenino Ligure ad un’altezza di a 1460 m. Secondo antiche testimonianze, San Colombano avrebbe ricevuto le terre per la creazione della splendida abbazia da Teodolinda, regina dei Longobardi.

Immersa nell’edenico scenario naturalistico del comune di Bobbio, l’abbazia accoglie le spoglie del monaco, scomparso il 23 novembre del 615 all’età di 75 anni.

A testimonianza del valore attribuito al culto del Santo nella frazione di Pero a Breda di Piave, la parrocchia di San Colombano custodisce una preziosa statua un pietra del monaco evangelizzatore risalente al 1602.

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Parrocchia di San Colombano a Pero di Breda di Piave

La costruzione della maestosa Parrocchia di San Colombano ebbe inizio nel 1891 su progetto dell’architetto e ingegnere Pietro Saccardo, (Venezia28 settembre 1830 – Chirignago19 novembre 1903) e decorata dal grande pittore e decoratore trevigiano Antonio Beni, autore dell’affresco “Conversione di San Paolo” nella Chiesa parrocchiale di San Paolo a Breda di Piave.

Il solenne edificio sacro fu realizzato dove un tempo sorgeva un antichissimo luogo di culto, menzionato per la prima volta in una testimonianza scritta del 1264 dedicata a San Colombano. La struttura della chiesa preesistente, ampliata nel corso dei secoli, doveva ricordare in origine quella della chiesetta di S. Giovanni, tempio millenario a navata unica terminante con un piccolo abside.

Le numerose visite pastorali descrivono il processo di arricchimento e ingrandimento della parrocchia, testimoniato dall’inserimento dell’altare dedicato a San Nicolò, già presente nel 1368, dall’ampliamento del coro, dalla creazione della sacrestia e della cappella di San Sebastiano nel 1467.

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La facciata della parrocchia di San Colombano

L’imponente facciata, scandita da quattro paraste che ne accentuano la verticalità, risulta impreziosita da una serie di archetti pensili in corrispondenza del profilo superiore a salienti.
Il robusto portone ligneo, affiancato da due finestre a tutto sesto, è incorniciato da un candido protiro con pinnacoli e guglie laterali, concluso da un timpano con lunetta e coronato da una statua sulla sommità.

La parte inferiore della facciata presenta un elegante rivestimento marmoreo a fasce orizzontali in cui si alternano diverse gradazioni di rosa, mentre la parte superiore, con tonalità del cotto, reca tre oculi ciechi: quello più grande al centro, al di sopra dell’edicola, quelli di diametro inferiore sopra le finestre a tutto sesto.

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Gli interni della parrocchia di San Colombano

La navata unica, terminante con un presbiterio e con un coro, presenta due sacrestie ai lati e include quattro cappelle, dedicate a Maria Vergine, a San Valentino, a San Antonio da Padova e a San Giuseppe. Le cappelle sono a loro volta scandite da paraste (pilastri parzialmente inglobati nella struttura, dalla quale sporgono leggermente).
Il presbiterio, (dedicato al presbitero, ministro di culto della chiesa cattolica, il presbiterio è l’area culminante con l’abside semicircolare in cui si trova l’altare maggiore) è sopraelevato rispetto al piano della navata, da cui è separato tramite un parapetto marmoreo.

L’altare maggiore, realizzato in pietra nella seconda metà del XVIII secolo, poggia su tre gradini lapidei di colore rosso. Il tabernacolo policromo (edicola in cui sono custodite le immagini sacre) presenta due porticine dorate di pregiata fattura.

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Apparato ornamentale della parrocchia di San Colombano a Pero di Breda di Piave

Lungo l’ampia navata, scandita dal eleganti lesene, emergono i capitelli dedicati alle  rappresentazioni sacre di San Colombano Abate e San Domenico, mentre sofisticati trittici recano le figure dei Santi Giovanni Battista, Francesco di Sales, Bernardino da Siena, Teresa del Bambin Gesù, Beato Benedetto XI e Beato Enrico da Bolzano.

Altare con statua di San Colombano. Chiesa dei Santi Giuseppe e Colombano. Pero di Breda di Piave
Altare con statua di San Colombano. Chiesa dei Santi Giuseppe e Colombano. Pero di Breda di Piave

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Le decorazioni pittoriche sono opera di Antonio Beni (San Giacomo di Musestrelle, 19 gennaio 1866 – Dosson, 30 dicembre 1941) pittore e architetto veneto che dopo il periodo di formazione nel Regio Istituto di Belle Arti di Venezia nella seconda metà del XIX secolo ebbe la possibilità di frequentare l’architetto e ingegnere Pietro Saccardo. Per ultimare il vasto e spettacolare apparato pittorico, il grande decoratore si servì della collaborazione di Guido Cadorin, Angelo Fael e Angelo Botter.

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Quali altri raffigurazioni pittoriche si possono ammirare nella Parrocchia di San Colombano e San Giuseppe?

Oltre alla splendida decorazione del coro recante le immagini dei quattro evangelisti, sono degne di nota la raffigurazione del episodi della Genesi dell’Annunciazione e del Sacrificio di Abramo. All’interno dell’abside emerge la figura del Sacro Cuore, l’Adorazione dei pastori e il Compianto sul Cristo Morto. La lunetta include il beato Transito di San Giuseppe. Una volta entrati colpisce inoltre il pavimento marmoreo percorso da elaborati motivi geometrici quadrilobati che alternato colorazioni dal blu al beige.

 

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