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Feffarkhorn 2023 a Cimadolmo (TV): il programma della VI edizione

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Feffarkhorn 2023 a Cimadolmo (TV): il programma della VI edizione | VenetoClub

Ecco i gruppi che si esibiranno da venerdì 8 a domenica 10 settembre durante la sesta edizione del Feffarkhorn.

Venerdì 8 Settembre:

Týr

Wind Rose

Ulvedharr

Sabato 9 Settembre:

Fiddler’s Green

IN VINO VERITAS

Midons

Domenica 10 Settembre:

Tork

Harbour Master Filibustieri

Il festival prevede musica Live di gruppi nazionali e internazionali i cui generi spaziano dal Folk, al Rock, al Metal. Nelle grandi aree di ristorazione potrete assaporare specialità enogastronomiche anche per vegani, vegetariani e celiaci. Naturalmente vi saranno spine con birre artigianali, Idromele, sidro, Ippocrasso, cocktails, bibite e acqua.

Estesa lungo le grave del Piave in Via Bortolina, a San Michele di Piave, la vasta area erbosa in cui si svolge il Feffarkhorn ospita ogni anno oltre 40 banchetti artigianali che compongono il mercatino tematico del suggestivo revival della storia e cultura celtica.

Ad aspettarvi troverete laboratori ricchi di manufatti in legno, cuoio e ferro realizzati da esperti artigiani, cantine itineranti, misteriose tende di druidi e alchimisti illuminate da bracieri medievali, locande in cui gustare boccali di idromele e pietanze goderecce degne di un re. A rendere l’atmosfera ancor più vivace e coinvolgente vi saranno spettacoli musicali con tamburi e cornamuse, il rituale di accensione del fuoco sacro (previsto per venerdì 8 settembre alle 19:15) tra fiaccole e incensi naturali, nonché un’area campeggio per vivere appieno l’atmosfera mistica e senza tempo del tanto attesto festival celtico di fine estate.

Cosa significa Feffarkhorn?

Feffarkhorn è il termine cimbro per indicare il Mazariol, magica creatura silvana che la tradizione popolare veneta descrive come un folletto solitario dal volto rugoso e dall’espressione spesso arcigna, dalla lunga barba e capelli grigi. Vestito di rosso, il Mazariol indossa un manto, un cappello rosso e scarpe a punta.

Secondo la leggenda, durante le invasioni di Attila, lo spiritello dei boschi sarebbe riuscito a sconfiggere gli Unni soffiando sui fuochi dei loro accampamenti, incendiando le loro pelli, disturbando il sonno dei soldati tirando loro i capelli, rovesciando i tegami e i paioli col rancio e intrecciando tra loro le code dei loro destrieri.

Caratterizzato da un’indole irriverente e maliziosa, il Feffarkhorn è molto potente ed è in grado di scagliare pericolosi incantesimi per irretire i sensi e piegare le sue vittime al proprio volere.

Chi per dispetto o per disattenzione ne calpestava le minuscole impronte, cadeva preda delle sue stregonerie e si trovava costretto a seguirne le tracce in uno stato di ipnosi. Raggiunta la grotta del mostriciattolo, lo sventurato visitatore diventava così suo servo. In altre occasioni, il Mazariol ingannava chi gli dava la caccia facendogli perdere l’orientamento e abbandonandolo in mezzo al bosco. Da qui nasce il detto “No cascar ‘entro te le peche (orme) del Mazariol“.

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