HomeCulturaArteIl Castello di Conegliano in provincia di Treviso
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Il Castello di Conegliano in provincia di Treviso | VenetoClub
Romantica veduta serale della città di Conegliano dal Colle di Giano. Archivio fotografico del comune di Conegliano
Il Castello di Conegliano in provincia di Treviso | VenetoClub
La Torre di Guardia del Castello di Conegliano, incorniciata da pini marittimi. Archivio fotografico del comune di Conegliano

I grandiosi resti del complesso fortificato, la cui fondazione risale agli albori dell’XI secolo, si ergono sulla cima di una verde altura ammantata di acacie, olmi campestri, carpini, ligustri, ippocastani, gelsi, sambuchi e molti altri arbusti e piante d’alto fusto che ne assecondano i gentili declivi. Cinta da poderose mura e profondi fossati, a partire dal XII secolo l’area castrense includeva le prigioni, una domus comunis e il palazzo del podestà.

Nominata per la prima volta nel 1296, Porta Ser Belle testimonia il prestigio delle famiglie signorili che abitavano l’area fortificata. Sovrastato da una torre medievale, il sontuoso varco che dà accesso al castello da nord fu di proprietà del dominus e consorte Corradino Belle fino alla sua morte, avvenuta nel 1313.

Analogamente al castello degli Ezzelini a Bassano del Grappa e a quello degli Scaligeri a Marostica, la costruzione e l’ampliamento della roccaforte di Conegliano definirono l’ordinamento territoriale della città, dando vita a una realtà urbanistica che nel XIII secolo aveva al proprio apice il maestoso castello.

Il formidabile complesso architettonico era al tempo stesso espressione di dominio militare e punto di riferimento amministrativo del borgo medievale. Adagiata tra la base del pendio boscoso e le rive del Monticano, la cittadella era sede di fiorenti attività commerciali, di istituzioni religiose e di carità.

Nel XIV secolo, con la supremazia degli Scaligeri e dei Carraresi, il sistema difensivo raggiunse la massima espansione con la costruzione di una fortezza imponente, protetta da diverse torri e circondata da una cortina muraria comunicante con un sofisticato reticolo di fossati.

Il giardino del Castello

Raggiunta l’area sommitale del colle, il denso manto arboreo che ricopre i versanti del declivio lascia spazio alle rigorose geometrie di un giardino all’italiana terrazzato, accessibile tramite una scalinata di pietra. A gara con il mondo naturale, lo svettante mastio rivaleggia in altezza con eleganti schiere di cipressi che incorniciano raffinate aiole. Queste sono definite da siepi di bosso e attraversate da due stradine di ghiaia perpendicolari. Nel punto di incontro tra i due vialetti è posizionata una vera da pozzo, formata da tre gradini ottagonali e ingentilita da motivi fitomorfi.

A est del Castello si estende il Piazzale San Leonardo, splendida area panoramica in acciottolato al centro della quale spicca un pozzo di pietra, circondato da quattro gradini ottagonali concentrici. Situata all’estremità orientale del piazzale, la chiesa di Sant’Orsola ingloba l’abside e una cappella laterale della chiesa di San Leonardo, la cui presenza è documentata dal 1179. Sopravvissuta alla prova del tempo è anche la candida torre campanaria del più antico luogo di culto medievale, ingentilita da graziose bifore.

Dalla posizione privilegiata del piazzale, all’ombra di alti pini marittimi da cui proviene un aroma fresco e balsamico, volgendo lo sguardo a nord si gode di una veduta fiabesca dei colli morenici che delimitano a sud la Val Lapisina, modulando il paesaggio all’orizzonte con il loro sinuoso profilo.

A sud, la vista spazia sul centro storico di Conegliano costellato di abitazioni storiche porticate, di campanili e chiese affrescate. Lo sguardo si posa sul Monticano, il cui corso attraversa il cuore urbano della città per poi serpeggiare tra i vigneti e i frutteti che definiscono il paesaggio agreste della pianura trevigiana.

Sul versante meridionale del luminoso colle si staglia nel verde la candida mole neoclassica di Villa Gera, il cui maestoso pronao ottastilo rappresenta uno dei più affascinanti simboli della città di Conegliano.

Il Mastio

Erto a protezione della corte di guardia interna, la possente torre merlata narra come un libro i vari capitoli che ne hanno segnato la storia, dall’epoca della sua fondazione alle diverse fasi di ricostruzione e ampliamento susseguitesi nel corso dei secoli.

Al periodo di dominazione scaligera risalgono le sottili feritoie strombate che si aprono come profondi solchi nelle pareti della struttura in mattoni a vista. Le minute finestre centinate al piano superiore risalgono invece alla ristrutturazione del 1467.

Coronata dall’antistorica merlatura ghibellina, la parte apicale della torre è l’esito di una ricostruzione della metà del XIX secolo, eseguita dopo che la cella campanaria e il sovrastante posto di vedetta erano crollati nel 1491.

A partire dal 1946, i regali ambienti della Torre di Guardia ospitano il Museo Civico in cui sono custoditi inestimabili opere pittoriche, documenti plurisecolari e reperti archeologici che testimoniano le antiche radici storiche e culturali della città di Conegliano.

Il Castello di Conegliano in provincia di Treviso | VenetoClub
Giardino all’italiana nella zona sopraelevata della rocca, con vera da pozzo al centro ombreggiata da cipressi. Archivio fotografico del comune di Conegliano
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Affiancata da cipressi, la Torre di Guardia coronata da merli ghibellini proietta la propria ombra sul soffice manto erboso del giardino in una limpida giornata. Archivio fotografico del comune di Conegliano
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