Si ringrazia il comune di Sernaglia della Battaglia per la gentile collaborazione.

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Dove si trovano i Palù del Quartier del Piave?

Cosa sono i Palù?


I Palù sono un esempio unico in Italia e in Europa di paesaggio a campi chiusi, risultato di interventi idraulici e bonifiche che hanno trasformato le paludi in appezzamenti agricoli. La presenza di acqua, la sua temperatura costante e la rete di canali e fossati hanno permesso lo sviluppo di un ecosistema ricco di biodiversità, con fioriture primaverili di Iris sibirica, e la presenza di specie rare di avifauna. L’area fa parte della Rete Europea “Natura 2000” ed è riconosciuta come Area di Interesse Comunitario (area SIC).
La posizione ribassata di questo rigoglioso polmone verde rispetto al territorio circostante, unitamente alla tessitura argillosa del suolo, favorisce il ristagno idrico che alimenta la falda freatica, dando vita al fenomeno di impaludamento da cui trae origine il toponimo di questa amena località. In tale contesto si distingue l’Oasi Fontane Bianche, le cui risorgive affiorano presso la confluenza nel fiume Piave dei torrenti Rabòs e Rospér.
Flora e fauna dei Palù del Quartier del Piave

Passeggiando all’ombra di floride siepi punteggiate di farnie, querce autoctone tipiche delle foreste planiziali, l’osservatore attento scorgerà maestosi esemplari di tarabuso e falco pellegrino.

L’evoluzione del paesaggio agricolo.
La particolare morfologia di questo ambiente acquitrinoso, unita agli interventi di drenaggio di epoca medievale, ha plasmato la fisionomia di quello che oggi è considerato uno degli esempi di archeologia paesaggistica rurale meglio preservati in Veneto e nel nord-Italia, conosciuta come zona a campi chiusi.


Questa tipologia di organizzazione del suolo agricolo si caratterizza per una trama di prati umidi solcati da corsi d’acqua pensili e fossati incorniciati da querce, ontani, olmi campestri, aceri, salici, noccioli, platani, pioppi e molti altri arbusti e piante d’alto fusto.
La fertilità dell’area dovuta all’abbondanza d’acqua rende la sistemazione a campi recintati, cioè avvolti da siepi arboree e arbustive, ideale per la coltura foraggera e per la produzione di legname.
Un delicato ecosistema


La diffusione dell’agricoltura estensiva, unitamente al processo di espansione urbanistica, ha determinato il graduale spopolamento delle campagne e l’abbandono del patrimonio storico dell’edilizia rurale, con il conseguente snaturamento del paesaggio agricolo tradizionale.
Al caratteristico “disordine controllato” del panorama agreste medievale, scandito da prati stabili, prati umidi e piccoli appezzamenti di forma irregolare racchiusi da folte siepi, si è sostituita la lineare uniformità di vaste estensioni terriere, funzionale alla meccanizzazione dell’agricoltura, alla semplificazione dell’odierno sistema colturale e ai moderni allevamenti a carattere industriale.
Se vi chiedete cosa fare a Sernaglia della Battaglia, i percorsi ecologici attrezzati dal comune da fare a piedi, a cavallo o in mountainbike, permettono di esplorare un raro esempio di ambiente rurale, spettacolare in ogni stagione, sopravvissuto all’omologazione connaturata all’agricoltura contemporanea. I sentieri guidati si inoltrano nell’antico scenario campestre nel quale la presenza antropica e il mondo naturale coesistevano in una delicata armonia, per rispondere alle necessità degli esseri umani nel rispetto dell’ecosistema in cui vivevano.


