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Cosa fare a Negrar di Valpolicella (VR): 3 idee

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Scopri cosa fare a Negrar: Palio recioto e amarone della Valpolicella, Villa Romana, escursione a Negrar e Pedemonte. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Negrar di Valpolicella?

Il comune di Negrar confina a nord con Sant’Anna d’Alfaedo, a sud con Verona, a est con Grezzana, a ovest con Marano di Valpolicella e San Pietro in Cariano.

Palio recioto e amarone della Valpolicella

L’edizione 2024 del Palio recioto e amarone della Valpolicella è previsto da sabato 30 marzo a lunedì 1 aprile in Via Giuseppe Mazzini e Corso Vittorio Emanuele.

Il programma della tradizionale manifestazione enoturistica prevede musica dal vivo, eventi culturali e degustazioni che valorizzano le specialità vinicole del territorio.

Se vi chiedete cosa fare a Negrar di Valpolicella, il palio recioto e amarone è un’occasione ideale per trascorrere la stagione primaverile in buona compagnia e assaporare eccellenze enogastronomiche nella cornice di un incantevole paese storico incastonato nel fertile paesaggio collinare della Lessinia.

Per maggiori informazioni in merito al Palio recioto e amarone della Valpolicella è possibile consultare la pagina Facebook PALIO Recioto e Amarone e il sito web proloconegrarvalpolicella.com.

Villa Romana

Situati in Via Villa, 6, i gloriosi resti di una splendida residenza rustica di età imperiale rappresentato uno dei più significativi punti di riferimento storici, artistici e culturali della regione.

A seguito del rinvenimento delle prime testimonianze archeologiche della domus romana, nella seconda metà dell’Ottocento, una serie di campagne di scavo condotte nel XX secolo riportarono alla luce un inestimabile mosaico pavimentale che adornava un’area porticata.

L’opera musiva è scandita da motivi geometrici che incorniciano rappresentazioni faunistiche, tra le quali si riconoscono un cervo o uno stambecco e diversi volati, tra cui alcuni fagiani, un rapace, forse un nibbio o una pernice e un colombo che mangia un frutto. Sinuosi motivi geometrici avvolgono il volto millenario di una dama dall’espressione malinconica, ritratta con abiti eleganti, gioielli e diademi. All’interno di in una cornice circolare si staglia una figura maschile barbuta con i capelli lunghi.

Escursione a Negrar

Il punto di partenza del breve itinerario è il parcheggio in Via Del Combattente. Usciti dal parcheggio procedete a sud in Via Del Combattente fino all’incrocio con Via S. Pio X.

Svoltate a destra e seguite Via S. Pio X per 200 metri, dopodiché attraversate il ponte pedonale alla vostra sinistra. Attraversate Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Roma affiancando la parrocchia di Negrar.

All’incrocio svoltate a destra, poi subito a sinistra in Via Guglielmo Marconi. Dopo 180 metri tenete la sinistra e seguite Via Colle Masua per 1,1 km tra radiosi vigneti adagiati su gentili declivi soleggiati, eleganti cascine e maestose residenze signorili incorniciate da olivi argentati e svettanti cipressi.

Raggiunto il capitello di Battista Micheletti, ombreggiato da un castagno, tenete la sinistra in Via Masua. Delimitata da bassi muriccioli di pietra, la strada si estende sulla sommità si una luminosa altura punteggiata di olivi argentati e scandita da floridi vigneti.

Procedete a sud lungo Via Masua per quasi 3 km fino ad arrivare al centro storico di Pedemonte. All’incrocio svoltate a destra e seguite Via della Contea per 210 metri. All’intersezione svoltate a destra e procedete a nord per 2 km lungo Via G. Campostrini e Via Don C. Biasi fino in direzione della Pieve di San Floriano Martire.

Superato il San Floriano Cafè (Via Don C. Biasi, 35), tenete la destra e continuate verso nord per 900 metri, poi (45.52589997415579, 10.908227129180064), svoltate a destra in corrispondenza di una caratteristica torretta, ornata da una meridiana, alla cui base si trova una fontanella di pietra. Seguite Via Maregnago per 750 metri, dopodiché tenete la sinistra in località Sopravilla. La strada si snoda tra antichi caseggiati rurali avvolti da vitigni e rigogliosi boschi di querce, noccioli, carpini neri e molte altre rigogliose piante d’alto fusto.

La strada riporta al bianco capitello di Battista Micheletti, raggiunto il quale potete tornare al punto di partenza ripercorrendo a ritroso la strada che avete fatto all’andata.

Se vi chiedete cosa fare a Negrar, questo breve itinerario è indicato per chi desideri fare un giro in bicicletta piacevole e poco impegnativo durante il quale è possibile ammirare lo splendido panorama collinare di Negrar e di Pedemonte costellato di rinomate aziende vinicole.

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