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Cosa fare a Occhiobello (RO): 3 idee

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Scopri cosa fare a Occhiobello: la fiera di Santa Maria Maddalena, giro in bicicletta a Occhiobello, la chiesa di San Lorenzo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Occhiobello?

Il comune di Occhiobello confina a nord con Fiesso Umbertiano, a sud con Ferrara, a est con Canaro, a ovest con Stienta.

La fiera di Santa Maria Maddalena

Secondo il calendario liturgico la celebrazione di Santa Maria Maddalena ricorre il 22 di luglio. L’edizione 2023 della fiera di Santa Maria Maddalena ha avuto luogo da venerdì 14 a domenica 23 luglio in Piazza Maggiore.

Se vi chiedete cosa fare a Occhiobello, l’antica ricorrenza concilia la solennità della santa messa in onore di Santa Maria Maddalena con l’atmosfera gioviale e spensierata di una vivace sagra paesana all’insegna di parchi di divertimenti, musica dal vivo, serate di danza e specialità enogastronomiche da gustare nella cornice di una cittadina storica delimitata a sud dal corso del Po. Come da tradizione, in occasione dell’ultima serata di festa le acque del fiume più lungo d’Italia riflettono i bagliori di sgargianti lumi che ne punteggiano la superficie, regalando uno spettacolo particolarmente suggestivo.

Giro in bicicletta a Occhiobello e Canaro

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Piazza Giuseppe Mazzini (44.918982811095056, 11.579660882038334). Rivolgetevi verso l’argine e seguite la pista ciclabile alla vostra sinistra che sbuca in Via Felice Cavallotti. Attraversate le strisce pedonali, girate a sinistra e passate sotto il cavalcavia autostradale, poi continuate a sud est per circa 4 km lungo il percorso ciclopedonale che si snoda lungo l’argine del Po fino a raggiungere Santa Maria Maddalena.

Il tragitto si snoda tra il fertile panorama golenale del fiume più lungo d’Italia, scandito da svettanti pioppeti circondati da un denso manto di vegetazione ripariale, e la sconfinata campagna rodigina punteggiata di cedri, abeti, gelsi, pioppi cipressini, olmi, frassini e di molte rigogliose piante d’alto fusto.

A questo punto (44.89084190177119, 11.606459556018823), poco prima della scalinata che porta in Via Trieste, attraversate le strisce pedonali e imboccate Via Malcantone. Dopo aver superato il ponte sul Po, al segnale di stop (44.89022615177003, 11.609071366713232), svoltate a sinistra, poi subito a destra nella strada provinciale. Procedete a est per 400 metri, poi tenete la sinistra nella pista ciclopedonale che si snoda per quasi 5 km lungo l’argine del Po fino a in direzione di Vallone, frazione del comune di Canaro.

In corrispondenza di località Paviole (44.913625373447886, 11.6640662846691), discendete l’argine e seguite Via Cesare Battisti per 500 metri, procedendo ai margini del giardino di Villa Martelli Piccioli. Attraversate la strada statale e continuate in Via Cesare Battisti per 700 metri, poi svoltate a destra in Via Enrico Toti. Procedete per 150 metri all’ombra di maestosi platani, dopodiché tenete la sinistra e seguite la strada ciclopedonale in Via Roma per circa 2 km fino a raggiungere la chiesa Parrocchiale di Santa Sofia, situata nel centro urbano di Canaro.

Poco prima della rotonda, attraversate il florido parco alberato di Piazza Dante Alighieri alla vostra sinistra, dopodiché seguite Via Vittorio Emmanuele II e Via Poazzo Inferiore in direzione ovest per 5,5 km assecondando un sinuoso corso corso d’acqua che serpeggia nella fertile pianura rodigina, punteggiata di graziose dimore rurali incorniciate da giardini ben curati e da lunghi filari di pioppi cipressini.

All’incrocio con la strada provinciale attraversate la strada e continuate lungo Via Poazzo inferiore per 1,6 km. All’intersezione svoltate a sinistra e procedete a sud in Via Fiesso per quasi 2 km km tra campi di granturco e vaste coltivazioni di colza, che durante la fioritura primaverile sprigionano una suggestiva tonalità giallo brillante.

Svoltate a destra e seguite Piazza della Libertà per 1,2 km, attraversando l’abitato di Gurzone. All’incrocio svoltate a sinistra e procedete lungo Via Gurzone per 950 metri. Alla rotonda prendete la seconda uscita e seguite Via Roma II Tronco per 800 metri fino a tornare in Piazza Giuseppe Mazzini.

La chiesa di San Lorenzo

Situata in Piazza Giacomo Matteotti, la chiesa di San Lorenzo si distingue per un’elegante facciata barocca divisa in due ordini, quello inferiore ritmato da lesene tuscaniche, quello superiore da lesene ioniche.

Coronata da un frontone ricurvo dentellato, il corpo sommitale del luogo di culto è collegato al registro inferiore tramite due ali spioventi arcuate.

Affiancato da due nicchie ospitanti le statue di due santi (quella di si sinistra raffigura san Giorgio a cavallo mentre trafigge il Drago), il massiccio portale ligneo dà accesso a tre candide navate, scandite da ampie arcate a tutto sesto e ingentilite da altari marmorei e incantevoli opere pittoriche. Se vi chiedete cosa fare a Occhiobello, la chiesa di San Lorenzo è un punto di riferimento spirituale, storico e architettonico tra i più affascinanti del comune.

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