Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco (TV)

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Teatro di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco (TV).

Uno dei più significativi punti di riferimento culturali e architettonici di Caerano di San Marco, Villa Benzi Zecchini è un’incantevole dimora del XVII secolo immersa nel placido scenario dell’alta pianura trevigiana, delimitata a nord est dai declivi boscosi del Montello, a nord ovest dai luminosi colli asolani punteggiati di castelli medievali.

Situato in Via Montello, 61, il sontuoso palazzo si inserisce armoniosamente in un rigoglioso giardino ornato da cedri e magnolie, avvolti da aiole ben curate, e da molte altre rigogliose piante d’alto fusto.

L’origine di Villa Benzi Zecchini

La storia del complesso nobiliare è legata agli investimenti che la famiglia veneziana dei Girardi, di origine bergamasca, aveva compiuto a Caerano di San Marco a partire dalla metà del XVI secolo.

Attestato in documenti notarili del 1555, l’iniziale acquisto di “campi dusentonovantatrè” nel territorio caeranese si ampliò nell’arco di un secolo fino a includere i due terzi dei fondi della municipalità.

Per volere dei proprietari, la vasta tenuta venne disboscata, i terreni aridi e sassosi bonificati e messi a coltura. Nel contempo furono ricostruite le case coloniche porticate e l’aia incorniciata dalla barchessa, la stalla, il forno e una serie di adiacenze rustiche.

Alla conversione dei terreni incolti in una florida tenuta agricola seguì la progettazione e l’edificazione della residenza gentilizia che è possibile ammirare oggi.

Custodito nella biblioteca marciana, un manoscritto del XVIII secolo definisce il candido palazzo “non meno magnifico di quello (che possedevano) a Venezia, con un brollo di cento campi tutti cinti di muro“.

Architettura di Villa Benzi Zecchini

Concepita come residenza estiva, la maestosa villa è costituita da un nucleo residenziale a pianta quadrata affiancato da due torri. Più alte rispetto al corpo centrale, le svettanti torrette laterali sono illuminate da tre monofore sovrapposte, sormontate da una finestrella ovale che si apre nel sottotetto.

Accessibile tramite un’elegante scalinata a sei gradini, l’ingresso meridionale è coronato da una finestra a lunetta, al di sopra della quale si staglia un blasone nobiliare. Il portale ligneo è affiancato da sei finestre, tre per lato.

La medesima soluzione, con monofora centrale e sei finestre laterali, si ripete al primo piano. Le tre aperture centrali al piano nobile si affacciano su un balcone sorretto da mensole di pietra e ingentilito da una sinuosa balaustra di ferro. Nel sottotetto si aprono sette finestrelle rettangolari, in asse con le sottostanti.

Ad accentuare lo sviluppo verticale dell’edificio sono due guglie piramidali, a base quadrata, concluse da una sfera.

Oltre alla scuderia, le cantine, i granai e le case per i gastaldi, il complesso agricolo includeva un grazioso laghetto, ora interrato.

L’oratorio secentesco di Villa Benzi Zecchini

Degno di nota è senz’altro il candido oratorio del 1610. Situato a est del palazzo, il luogo di culto si distingue per una facciata a doppio spiovente conclusa da due pinnacoli coronati da elementi di pietra sagomati.

Accessibile tramite un portone ligneo ornato esternamente dallo stemma gentilizio, la chiesetta custodisce un pregiato altare sulla cui mensa, realizzata in legno decorato a finto marmo, era collocata un tempo una pala della scuola del Veronese.

Villa Benzi Zecchini dal XIX secolo a oggi

Successivamente, il complesso passò ai Benzi-Zecchini, che ne mantennero la proprietà fino al 27 gennaio 1837, giorno della scomparsa dell’ultima erede del nobile casato, Caterina Casser ved. Benzi Zecchini. Come stabilito dalle disposizioni testamentarie di quest’ultima, i possedimenti dei Benzi Zecchini furono lasciati in eredità alla Pia Casa di Riposo di Venezia, con la condizione che un terzo dei suoi beneficiati fosse scelto tra i poveri di Caerano.

La Pia Casa di Riposo limitò tuttavia il diritto di fruizione ai legittimi beneficiati, il che portò a un contenzioso legale che si protrasse fino al 1863, anno in cui la Pia Casa di Riposo accettò “di pagare in perpetuo al Comune di Caerano l’annua somma di Fiorini 700 col quale prezzo essa provvederà ai bisogni dei propri poveri…“. Di conseguenza “dietro tale assegno perpetuo il Comune di Caerano rinunciava ad ogni e qualunque pretesa che avesse in passato creduto competerle” in merito al testamento.

A seguito dell’acquisizione della Villa da parte del Comune di Caerano di San Marco nel 1982, ebbe inizio un’accurata opera di ristrutturazione, conclusasi alla fine degli anni Ottanta, che riportò il complesso signorile all’antico splendore.

La Fondazione Villa Benzi-Zecchini

Nella seduta del 20 marzo 1990 il Consiglio Comunale “delibera di provvedere alla costituzione della “Fondazione” denominata “Villa Benzi – Zecchini” avente lo scopo di sollecitare la partecipazione e la fruizione pubblica del complesso storico immobiliare costituito da Villa Benzi – Zecchini con annesso Auditorium e parco.

L’attuale teatro ha una capienza di trecento posti ed è dotato di palcoscenico di 110 m² con graticcio, un boccascena di m. 8,5 di lunghezza, m. 4,8 di altezza e m. 10,5 di profondità.

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