HomeCulturaAttualitàVandalizzata chiesetta millenaria a Breda di Piave in provincia di Treviso

Vandalizzata chiesetta millenaria a Breda di Piave in provincia di Treviso

Sfregiata la chiesetta di San Giovanni Battista a Pero di Breda di Piave

Uno scempio. Le pareti esterne della chiesetta dedicata al culto di San Giovanni Battista a Pero di Breda di Piave sono state deturpate con delle bombolette spray. Il 23 agosto è stata inviata la segnalazione dell’atto vandalico al sindaco di Breda di Piave.

Sulla facciata si distingue, a sinistra del portone in legno, la parola “ALBY“, affiancata dall’immagine stilizzata di una persona realizzata con vernice spray dorata. A destra, si legge la scritta “PERO” in caratteri dorati e altre lettere con vernice argentata meno visibili.

L’ingresso e la targa del gruppo alpini Pero sono stati imbrattati di vernice color oro, argento e rosso.

Le pareti laterali dell’edificio di culto recano immagini e simboli caricaturali, grotteschi e volgari.

Come riportato a pag. 322 del libro: “Breda di Piave. Vita e storia di un comune” del Prof. Giuliano Simionato, la costruzione dell’edificio di culto risale agli inizi del XII secolo, per la precisione al 1110. Circondata da campi di granturco, l’antichissima chiesetta sorge nel suggestivo scenario naturalistico a pochi passi dalle sponde del placido corso del Musestre.

Uno dei monumenti più affascinanti a Breda di Piave, la chiesa rappresenta uno degli edifici sacri meno conosciuti nel comune a causa della sua posizione isolata e non facilmente accessibile.

Edificata su un preesistente sacello, la minuta chiesa a navata unica si caratterizza per una facciata a capanna semplice e priva di decorazioni, (prima che il vandalo/i vandali apportassero il loro immancabile contributo). Il portale in legno è sormontato da una finestrella sopra la quale si intravede il rilievo di una candida croce.

Uno degli elementi più caratteristici della chiesetta è la splendida torre campanaria a base quadrata su cui poggia con un tamburo a base ottagonale, sopra il quale spicca una croce in metallo. Quattro bifore, una per ogni lato della cella campanaria (la bifora è costituita da due archetti a tutto sesto suddivisi da una colonnina) permettono di intravedere le campane.

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