HomeComuni del VenetoCosa fare a Calvene in provincia di Vicenza: 3 idee

Cosa fare a Calvene in provincia di Vicenza: 3 idee

Scopri cosa fare a Calvene: sapori di Calvene, Cima Fonte, la chiesa di Santa Maria dell’Annunciazione, Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Calvene?

Il comune di Calvene confina a nord con Asiago, a sud est con Lugo di Vicenza, a sud ovest con Chiuppano, a est con Lugo di Vicenza, a ovest con Caltrano e Chiuppano.

Sapori di Calvene e Cima Fonte

L’evento si svolge ogni anno sul finire di settembre (l’edizione 2022 di Sapori di Calvene si è svolta dal 24 al 28 settembre) al fine di promuovere le specialità gastronomiche di un incantevole paesino incastonato tra pendii soleggiati solcati dalle acque dell’Astico e del torrente Chiavona e scandito da suggestivi rilievi ammantati di folta vegetazione arborea da cui emergono amene località come la Cima Fonte, che con un’altezza di 1.518 s.l.m. è uno dei punti più elevati del versante meridionale dell’altipiano di Asiago, meta ideale per gli amanti di escursionismo alla ricerca di panorami mozzafiato.

Protagoniste indiscusse della manifestazione sono le tipicità casearie da assaporare con eccellenze vinicole autoctone di Calvene e dei comuni limitrofi.

Radicata in tradizioni millenarie che ancora resistono all’accelerazione imposta dal progresso e dall’industrializzazione, il processo di lavorazione dei formaggi di Calvene ha origine dalle verdi malghe brillanti circondate da densi faggeti nelle quali le vacche al pascolo trovano l’ambiente ed il clima ideale per generare di latte di prima scelta.

In occasione della festa che riunisce sia la comunità che visitatori da ogni parte del Veneto, per le vie del centro troverete grandi paioli di latte fumante che abili casari mescolano con un la rodela, arnese simile ad un cucchiaio con un lungo manico, per assicurarsi che la temperatura rimanga omogenea e per amalgamare bene la cagliata.

Disseminate lungo le sinuose strade del borgo troverete utensili impiegati nel settore caseario come i contenitori per il trasporto del latte realizzati in alluminio, ceste intrecciate a mano, fascere in legno e la caratteristica Zangola, strumento in legno a forma di tronco di cono utilizzato per trasformare la panna in burro.

Se vi chiedete cosa fare a Calvene e desiderate celebrare gli aromi e i colori dell’autunno all’insegna di gustose pietanze, partecipare a Sapori di Calvene vi permetterà di conoscere le affascinanti usanze che scandivano le giornate di lavoro dei nostri avi consolidando nel tempo le virtù di pazienza, rispetto del territorio e zelo che distinguono l’antica e umile cultura contadina.

La chiesa di Santa Maria dell’Annunciazione

Situato nel cuore storico di Calvene in Piazza della Resistenza e circondata da scuri e silenziosi colli boscosi, il luogo di culto è costituito da un corpo centrale, leggermente avanzato rispetto alle sezioni laterali, orizzontalmente tripartito.

Una elegante gradinata conduce al portone incorniciato da due semicolonne che sorreggono un massiccio architrave. Affianco al portale, sopra il quale si staglia l’iscrizione “D.O.M. in honorem B.M.V. ANNUNTIATAE A.D. MDCCCLII RES MCMXII”, si trovano due statue collocate in nicchie semicircolari.

Una cornice marcapiano separa il registro inferiore da quello centrale recante tre dipinti inseriti in altrettante cornici, due circolari e una quadrangolare.

A completare lo sviluppo verticale della struttura è il frontone triangolare dentellato al centro del quale appare l’Occhio della Provvidenza, ovvero un occhio raggiante posto dentro un triangolo.

La parrocchia presenta una sola navata ritmata da paraste ioniche (riconoscibili per le caratteristiche volute) che affiancano nicchie con volte a tutto sesto in cui si trovano gli altari laterali.

Spiccano per valore storico e perizia nell’esecuzione un maestoso crocifisso ligneo dipinto del XV secolo ed una pregiata opera pittorica raffigurante la cena di Emmaus.

Ulteriore elemento di pregio architettonico è il campanile erto a poca distanza dalla chiesa. La struttura presenta lungo il fusto un orologio in numeri romani, separato da un motivo a dentelli dalla cella campanaria nella quale si aprono quattro monofore con candide balaustre. A coronare la svettante costruzione è una cuspide metallica poggiante su un tamburo ottagonale e sormontata da una croce scintillante nei giorni di sole.

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