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Cosa fare a Cavallino Treporti (VE): 5 idee

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Scopri cosa fare a Cavallino Treporti: il faro e la foresta di Punta Sabbioni, Foresta di Ca’ Savio, la chiesa di Santa Maria della Neve, Palazzo Boldù, la ciclabile in Via Pordelio. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Cavallino Treporti?

Il comune di Cavallino Treporti confina a nord e a ovest con Venezia, a est con Jesolo, a sud con il Mare Adriatico.

Giro in bicicletta a Cavallino Treporti

Il giro in bicicletta consigliato ha inizio dal parcheggio della parrocchia di Santa Maria Elisabetta in Via Ca’ Martin, 1. Tramite Via Ca’ Martin dirigetevi alla rotonda in strada provinciale 42, prendete la prima uscita e percorrete la strada provinciale Jesolana per 2,5 km tenendo la sinistra. Lasciate il ponte sul Sile alla vostra destra, continuate lungo la strada provinciale Jesolana per 250 metri e svoltate a sinistra in Via del Casson.

Percorrete il piacevole itinerario asfaltato affiancato da una staccionata e proseguite lungo la strada piastrellata di mattonelle rosse che corre lungo l’argine erboso da cui si vede l’imbarcadero ed i pali in legno che assecondano il sinuoso corso di Canale Casson.

Procedete lungo Via del Casson fino a piazza S. Maria Elisabetta, tenete la destra e seguite la pista ciclabile in Via Pordelio per 400 metri, poi svoltate a destra e seguite Via della Marinona da cui godrete di una veduta ad ampio raggio dello sconfinato panorama delle barene distinto da lunghe lingue di terra coperte di ispida vegetazione salmastra lambita dalle sinuose correnti lagunari.

Da questo paesaggio onirico, nel quale tamerici e canne di palude paiono sospese sulla coltre di nebbia che al mattino avvolge mutevoli isolotti disseminati a pelo dell’acqua, si eleva un’affascinante e significativo lascito della gloriosa Repubblica Serenissima: un candido cippo di conterminazione risalente al 1791 che segnava i confini della laguna. (45.48452757806055, 12.534950968793115).

Continuate lungo Via della Marinona dalla quale potrete ammirare il suggestivo panorama naturalistico costellato di bricole di quercia che nelle giornate limpide si riflettono nel brillante specchio d’acqua che si perde all’orizzonte.

Al termine di Via della Marinona tenete la destra e proseguite per 6,1 km lungo la moderna pista ciclabile in Via Pordelio. Dal comodo percorso in legno, acciaio e cemento si scorgono agili imbarcazioni serpeggiare lungo il tortuoso labirinto dal quale ampi lembi di terra, a macchia di leopardo, emergono avvolti da un manto di vegetazione marittima capace di sopportare l’alta densità salina di questo ambiente.

Alla rotonda in corrispondenza del ponte in Via Treportina (45.457064225537366, 12.455978230251008), prendete la seconda uscita e continuate su Via degli Armeni per 1,2 km lungo canale Saccagnana, dopodiché tenete la sinistra in Via Lungomare San Felice e procedete per 2 km fino a raggiungere la fermata del traghetto di Punta Sabbioni dove troverete bar, ristoranti e tabacchi.

Procedete verso sud per circa 3 km tramite la pista ciclabile di Lungomare Dante Alighieri che fiancheggia il pontile fino a giungere al faro che si innalza all’estremità del litorale.

Dopo aver ammirato il mare limpido ed esplorato le profonde dune da cui spuntano ciuffi dorati di giunco e sparto pungente ondeggianti al vento, tornate all’ingresso della spiaggia (45.4261471086187, 12.431874781992756) e imboccate il sentiero sterrato che si addentra nel paesaggio incontaminato della foresta di Punta Sabbioni da cui svettano floridi pini marittimi, pini domestici e pini d’Aleppo.

Terminata la visita alla riserva naturalistica, dirigetevi a nord fino ad uscire in Via Montello.

Per raggiungere le ultime tappe del percorso ciclabile, la chiesa di Santa Maria della Neve e Palazzo Boldù, seguite Via Montello in direzione est passando affianco alla foresta di Ca’ Savio, serena località alberata percorsa da ameni sentieri all’ombra di ampie chiome sempreverdi.

All’incrocio con Via Retrone (45.44359720109913, 12.449291876464663) svoltate a sinistra e procedete per 650 metri. All’intersezione con Via Brenta, svoltate a destra, poi subito a sinistra e seguite Via Isonzo per 500 metri fino all’incrocio. Girate a destra e percorrete la pista ciclabile lungo la strada provinciale Jesolana fino alla rotonda.

Prendete la terza uscita in Via Treportina, superate il ponte sul canale Saccagnana, il ponte sul Canale Portosecco, poi continuate su Via Porfirogenito e passate per Piazza Santissima Trinità dalla quale si innalza la chiesa parrocchiale, stupendo luogo di culto cinquecentesco distinto da una facciata a salienti ornata da un motivo ad archetti pensili. Tripartita verticalmente da possenti paraste, la chiesa è accessibile tramite un portone ligneo sormontato da una lunetta sopra la quale si staglia il grande rosone vetrato incorniciato da un grande arco a tutto sesto.

A coronare lo sviluppo verticale della struttura sono due candide guglie che affiancano una croce in pietra innestata sulla cima della struttura.

Ulteriore elemento di pregio architettonico è lo svettante campanile ritmato in corrispondenza della cella campanaria da eleganti trifore.

Procedete verso nord, attraversate il canale Saccagnana e svoltate a destra. Continuate su Via Saccagnana per 1,2 km e girate a destra in Via del Prà.

Seguite Via del Prà per 300 metri, poi tenete la destra in Via di Lio Piccolo per 3 km immergendovi nello scenario magico e primordiale fatto di sottili canali che delimitano con il loro irregolare e imprevedibile corso innumerevoli lembi di terra incolti da cui affiorano tamerici, piante marittime e palustri come lo sparto delle barene, la salicornia e la pucinellia.

La strada vi condurrà ad un vasto spiazzo su cui si affaccia la sontuosa mole di Palazzo Baldù, maestosa dimora signorile a tre piani realizzata circa quattrocento anni fa. Affiancata al sontuoso edificio si trova la chiesa di Santa Maria della Neve e la torre campanaria di gusto gotico recante bifore a sesto acuto nelle quali si aprono, al centro della rosta, piccole aperture circolari. Realizzato sul finire del XIX secolo, il grazioso luogo di culto ed il fiabesco ambiente nel quale è inserito costituiscono una delle località più incantevoli del comune.

Percorrete la strada a ritroso fino a tornare alla chiesa della Santissima Trinità, continuate verso sud attraversando nuovamente i ponti sul canale Portosecco, Saccagnana e procedete lungo Via Treportina fino alla rotonda in località Ca’ Savio (45.45365265731794, 12.45784354204805).

Prendete la terza uscita e procedete verso est per 7,6 km all’ombra delle fronde pungenti di pini marittimi lungo la pista ciclabile della strada provinciale Jesolana. Alla rotatoria in corrispondenza dell’acquapark Europa prendete la terza uscita e proseguite per 700 metri fino alla successiva rotonda. Prendete la prima uscita e continuate per 220 metri, poi imboccate la strada lastricata alla vostra destra che dà accesso alla piazza di fronte alla chiesa di Santa Maria Elisabetta.

Se vi chiedete cosa fare a Cavallino Treporti e desiderate scoprire una località da sogno nella quale spettacolari esempi di architettura veneziana si inseriscono armoniosamente in un ambiente nel quale terra, acqua e vegetazione lussureggiante si fondono creando un paesaggio favoloso immerso in una dimensione senza tempo, una visita a questo splendido comune del veneziano sarà un’esperienza memorabile!

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