Scopri cosa fare a Chies d’Alpago in Provincia di Belluno: il mercatino Manzoniano, Casera Pian de le Stele, Museo di Storia Naturale dell’Alpago. Volete saperne di più? Prima di tutto…
Indice dei contenuti
Dove si trova Chies d’Alpago?
Il comune di Chies d’Alpago confina a nord con Claut, a sud con Tambre, a est con Barcis, a ovest con Alpago.
Il Mercatino Manzoniano
Nel 2024 del Mercatino Manzoniano ha avuto luogo sabato 18 maggio in Viale Alessandro Manzoni. In occasione della vivace manifestazione, il cuore di Chies d’Alpago si anima di laboratori artigianali che tramandano le arti, i mestieri e le antiche conoscenze che hanno caratterizzato per secoli la storia e la quotidianità del territorio. Il programma dell’evento ha previsto inoltre mostre zootecniche per familiarizzare con pony e cavalli e stand informativi legati al mondo dell’apicultura.
Il Museo di Storia Naturale dell’Alpago
Durante la scorsa edizione della festa, il Museo di Storia Naturale dell’Alpago (Via A. Manzoni, 215) ha aperto le porte ai visitatori desiderosi di conoscere lo straordinario patrimonio di biodiversità faunistica e vegetale del bellunese.
Se vi chiedete cosa fare a Chies d’Alpago, il mercatino manzoniano è un appuntamento da non perdere per trascorrere la stagione primaverile all’insegna di prodotti genuini del territorio, originali manufatti di legno e specialità gastronomiche locali da gustare nella cornice della valle del Tesa, splendida località sovrastata dalla grandiosa mole boscosa del Monte Teverone.
Per maggiori informazioni in merito a questa coinvolgente iniziativa è possibile consultare la pagina Facebook Pro loco di Chies d’Alpago.
Casera Pian de le Stele
La Casera Pian de le Stele è raggiungibile tramite il sentiero CAI 924 con partenza dal parcheggio dell’Agriturismo Malga Cate, in cui si trova la segnaletica per la Val Salatis. L’itinerario forestale si articola ai piedi delle maestose vette innevate comprese tra il Monte Venal e il Monte Caulana, confine naturale tra il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia.
Il percorso regala vedute mozzafiato di ripidi pareti montuose e di sconfinati boschi di abeti, faggi e betulle, la cui atmosfera incantata e sospesa nel tempo è ideale per chi è alla ricerca di un ambiente avvolto dal verde e dal silenzio.
La densa vegetazione del bosco incornicia il caratteristico Moltrin di Casera Campitello, in Val Salatis, lungo fabbricato di pietra a base rettangolare concluso da una copertura a doppio spiovente. In prossimità della stalla sorgono i ruderi del Moldrin, consistenti in un perimetro murario circolare realizzato in ciottoli. La secolare costruzione era impiegata per la mungitura delle pecore, il cui latte veniva trasportato alla Malga Cate per la produzione di formaggio.
L’allevamento ovino in questi territori ha rappresentato per secoli una risorsa fondamentale per l’economia locale (come attestato dalla presenza della pecora autoctona nello stemma del comune) dal momento che le pecore potevano fornire, oltre al latte, anche la carne e la lana. La razza di pecore di questo territorio, definita alpagota, era adatta a pascolare nelle malghe comprese tra i 1.000 e i 1.600 metri s.l.m.
La tappa successiva del percorso è la casera di Pian de le Stele, situata a 1421 metri s.l.m. Oggi adibita a bivacco, la casera si inserisce armoniosamente nella sinuosa valle sovrastata a nord dagli scoscesi declivi del Monte Sestier, a sud dalle pendici del Monte Guslon e della Forcella Laste. All’interno del piccolo fabbricato si trovano un tavolo, due panche, uno sgabello ricavato da un tronco, un camino e una scaletta per raggiungere piano superiore.
Procedendo a est si incontra il segnavia (sentiero CAI 924) per arrivare al Col Pezei (1524 metri). Se vi chiedete cosa fare a Chies d’Alpago, questo itinerario è consigliato a chi desideri immergersi nella storia e nella cultura di quest’antica comunità cinta da solenni montagne e avvolta da fertili malghe brillanti al sole.
