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Cosa fare a Nove in provincia di Vicenza: 3 idee

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Scopri cosa fare a Nove (VI): Il mulino Pestasassi, la festa della ceramica, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Nove?

Il comune di Nove confina a nord est con Bassano del Grappa, a nord ovest con Marostica, a sud est con Pozzoleone, a sud ovest con Schiavon, a est con Bassano del Grappa, Cartigliano e Pozzoleone, a ovest con Marostica e Schiavon.

Mulino Pestasassi

Uno dei più significativi punti di riferimento culturali del comune novese, il complesso molitorio venne allestito in un fabbricato del XVII secolo armoniosamente inserito lungo il limpido e zampillante canale della Brenta che attraversa il cuore urbano del paese.

Esternamente, le pareti del fabbricato sono avvolte da un denso manto di edera e da sottili radici rampicanti da cui si intravedono i mattoni rossi esposti al sole nei punti in cui la chiara superficie di intonaco si è sgretolata vicino al pelo dell’acqua. Elemento più distintivo e affascinante è la grande ruota del mulino, velata di muschio, lentamente sospinta dalla roggia delimitata da muriccioli di pietra.

Il mulino serviva a frantumare e polverizzare rocce e sassi di carbonato di calcio recuperati dal letto della Brenta i quali, mischiati al caolino, servivano a generale l’impasto per la ceramica. Da qui il nome pestasassi. Smalti e vernici, necessarie per conferire al prodotto la sua inconfondibile lucentezza, erano invece il risultato della lavorazione del quarzo.

La festa della ceramica

Occasione ideale per trascorrere una piacevole giornata nel grazioso e pittoresco comune del vicentino, la festa della ceramica prevede visite guidate gratuite alla scoperta del fine processo di produzione artigianale all’interno del mulino ristrutturato, spettacolare esempio di archeologia industriale ancora funzionante e tutt’ora mantenuto in ottimo stato di conservazione sia a livello strutturale sia per quanto riguarda il sofisticato complesso di ingranaggi e meccanismi in legno e metallo che rendono possibile la nobile lavorazione artigianale che per secoli ha caratterizzato lo spirito culturale e la spina dorsale dell’economia della comunità novese.

Oltre agli itinerari didattici nella sede del museo, ogni anno nel mese di settembre il paese organizza esposizioni a cielo aperto per divulgare in modo accattivante le varie fasi e conoscenze necessarie alla realizzazione delle opere in ceramica, dalla composizione degli impasti alla capacità di manipolarli per ottenere le forme desiderate, alle non meno delicate fasi di colorazione e di cottura, esito di esperienze sedimentatesi e diffusesi nel corso dei millenni.

L’evento non è solo a scopo illustrativo, bensì include laboratori ideati per permettere a persone di tutte le età di mettersi alla prova, grazie alla guida esperta di abili maestri, e sperimentare con le vostre mani la creazione di oggetti unici e originali.

Se vi chiedete cosa fare a Nove e desiderate immergervi in una dimensione creativa, spensierata e vivace che pervade viali alberati, piazze e palazzi storici che con i loro lenti cigolii e antichi movimenti meccanici sembrano animati di vita propria, partecipare alla festa della ceramica farà sicuramente al caso vostro!

La chiesa dei SS. Pietro e Paolo

Erto nel centro del paese a pochi passi dalla Brenta di fronte ad una vasta piazza da cui si innalzano scuri e maestosi cedri, il luogo di culto neoclassico presenta una fronte scandito da due doppie di semicolonne composite sopra le quali si stagliano l’architrave, il fregio ed il frontone triangolare ornato da un motivo a dentelli e coronato da tre candide statue.

Nella sezione centrale, più ampia, il massiccio portale ligneo è affiancato da due lesene sormontate da un grande arco che domina il centro della facciata. Nelle sezioni laterali si aprono invece due nicchie nelle quali sono collocate le sculture dei santi cui è intitolata la chiesa.

Decorata internamente da inestimabili capolavori pittorici, la parrocchia si eleva presso l’imponente campanile, costruzione formata da un fusto a base quadrata ornato da lesene raccordate da archetti pensili al di sopra del quale si innesta la cella campanaria scandita da raffinate serliane. A concludere lo sviluppo verticale della struttura è una statua metallica svettante sulla cuspide poggiante su un tamburo ottagonale percorso da monofore.

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