Cosa fare a San Nicolò di Comelico (BL): 3 idee

Scopri cosa fare a San Nicolò di Comelico in Provincia di Belluno: il Rifugio de Dòo, il Monte Zovo, il Sasso Grigio. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Nicolò di Comelico?

Il comune di San Nicolò di Comelico confina a nord con l’Austria, a sud con Danta di Cadore, a est con San Pietro di Cadore e Santo Stefano di Cadore, a ovest con Comelico Superiore.

Escursione sul Monte Zovo

Dalla chiesa di Costa al rifugio De Dòo

Il punto di partenza dell’itinerario si trova in località Costa, in cui è possibile lasciare l’auto nel parcheggio retrostante la Chiesa di San Daniele di Costa. Il rifugio De Dòo è raggiungibile anche in auto.

La chiesa di San Daniele

Ricostruito nel XIX secolo, il luogo di culto di origine seicentesca si distingue per una candida facciata a doppio spiovente rivolta a ovest. Incorniciato da un motivo ornamentale a finto bugnato, il massiccio portale ligneo è sormontato da un’ampia finestra semicircolare. A concludere lo sviluppo verticale della struttura, internamente affrescata, è il frontone triangolare, recante al centro del timpano un’apertura quadrilobata. Inglobato nel lato nord dell’edificio, lo svettante campanile presenta un orologio in numeri arabi, collocato al di sopra della cella campanaria sui lati nord, sud e ovest.

Lasciamo alle nostre spalle la facciata della chiesa e seguiamo Via Costa per 450 metri passando affianco al camposanto di San Nicolò di Comelico. A questo punto (46.59112583827159, 12.532291855441855) troviamo le indicazioni per il sentiero CAI 165.

Il panorama del Comelico

La sinuosa strada panoramica attraversa una soleggiata estensione prativa punteggiata di antichi fienili e di caratteristiche dimore in legno e pietra a vista. Nelle stagioni primaverile ed estiva, la verde distesa si tinge delle sgargianti tonalità di ranuncoli e occhi della Madonna. Nelle giornate limpide, volgendo lo sguardo a sud è facile rimanere incantati dalla solenne mole innevata del gruppo dei Brentoni e del Popera, di cui si distinguono le vette del Monte Col (2079 metri s.l.m.) del Monte Aiarnola (2456 metri s.l.m.), della Croda da Campo (2712 metri s.l.m.), di Cima Bagni (2983 metri s.l.m.) e della Croda dei Toni (3.094 metri s.l.m.).

Il Rifugio De Dòo

Con un dislivello di circa 4 km, la comoda carrareccia si snoda tra boschi di conifere e luminose estensioni erbose per circa 4 km fino ad arrivare al Rifugio De Dòo.

Situato a 1862 metri di quota, il Rifugio de Dòo si inserisce armoniosamente ai piedi di Monte Zovo. Dalla terrazza panoramica della baita si gode di una splendida veduta ad ampio raggio dei boschi che ammantano le solenni vette del Comelico. Realizzato interamente in legno, il rifugio rappresenta una meta ideale per appassionati di ciclismo e per gli escursionisti che desiderano raggiungere la cima del Monte Zovo, svettante a 1943 metri di altitudine.

Per maggiori informazioni in merito ai servizi e al menù del rifugio, è possibile consultare il sito www.rifugiodedoo.it.

Cosa fare a San Nicolò di Comelico? Dal Monte Zovo al Sasso Grigio

Conclusa la sosta al rifugio seguiamo il sentiero 165a per raggiungere, in circa quindici o venti minuti, la vetta del Monte Zovo (l’escursione inizia circa cento metri prima del rifugio De Dòo). Piacevole e priva di difficoltà tecniche, la passeggiata è adatta anche a famiglie con bambini. Scendendo in direzione del Rifugio de Dòo, troviamo un bivio che con le indicazioni per Sasso Grigno (1896 metri s.l.m.) ombreggiato da un maestoso bosco in cui regna un profondo silenzio.

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