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Cosa fare a Sanguinetto in provincia di Verona: 3 idee

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Scopri cosa fare a Sanguinetto: il castello di Sanguinetto, l’antica sagra dei Rofioi, la chiesa di San Giorgio Martire. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Sanguinetto?

Il comune di Sanguinetto confina a nord con Concamarise, a nord est con Cerea, a nord ovest con Salizzole, a sud e a est con Casaleone, a ovest con Nogara e Gazzo Veronese.

Il castello di Sanguinetto

Situato in Via Dietro Castello, la maestosa fortificazione in mattoni a vista è stata edificata nella seconda metà del XIV secolo per volere della potente famiglia scaligera al fine di proteggere il proprio feudo.

Articolato intorno a un chiostro porticato scandito da ampie arcate a tutto sesto, il complesso architettonico a pianta quadrangolare è difeso da imponenti torri con merli a coda di rondine e da un mastio ritmato da beccatelli avvolto da magnolie, cedri e cipressi.

Se vi chiedete cosa fare a Sanguinetto e desiderate immergervi nell’atmosfera fiabesca di un’affascinante roccaforte medievale, visitare il castello di Sanguinetto sarà un’esperienza indimenticabile.

L’antica sagra dei Rofioi

La manifestazione si svolgeva in origine il 12 di settembre in occasione del Santo Nome di Maria. Oggi l’antica sagra dei Rofioi ha luogo ogni seconda domenica di settembre. L’edizione 2023 della sagra dei Rofioi ha avuto luogo da venerdì 8 a domenica 10 settembre nelle principali vie e piazze di Sanguinetto.

Organizzato dalla Proloco le Contrà, la tradizionale ricorrenza valorizza i rofioi, il dolce più rappresentativo della comunità di Sanguinetto. Farina, zucchero, cedrini (cedro candito), latte, uova, burro, amaretti, cacao, mandorle e grappa sono alcuni degli ingredienti che, secondo una ricetta segreta tramandata dal XIX secolo, vengono sapientemente dosati per realizzare lo squisito dolce fritto artigianale.

Dal momento che il dolce è prodotto esclusivamente a mano nel comune di Sanguinetto, partecipare all’antica sagra dei Rofioi è un’opportunità ideale per assaporare questa rinomata tipicità dolciaria DeCo (denominazione comunale).

Ad animare il cuore storico del paese durante le giornate di festa vi saranno anche grandi parchi di divertimento con giostre brillanti di luci elettriche colorate, la ricca pesca di beneficienza, spettacoli musicali e serate di ballo su comode piste d’acciaio, nonché spaziose e comode aree di ristorazione in cui è possibile scegliere tra squisite specialità del territorio, sia goderecce che gourmet, da gustare con freddi boccali di birra ed eccellenze vinicole locali.

Se vi chiedete cosa fare a Sanguinetto, l’antica sagra dei rofioi è un evento dedicato a chi desideri trascorrere del tempo in un’incantevole cittadina medievale tra musica dal vivo, serate danzanti e specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca!

Per maggiori informazioni in merito all’antica sagra dei Rofioi è possibile visitare la pagina Facebook Pro Loco le Contrà Sanguinetto e il sito prolocolecontra.it.

La chiesa di San Giorgio Martire

Situata in Piazza Duomo, 1, la chiesa di San Giorgio Martire è uno dei più affascinanti punti di riferimento architettonici del comune. Incorniciato da un ameno giardino in cui crescono un cedro, un acero, un faggio, palme e splendidi oleandri, il luogo di culto è rivolto su una graziosa piazzetta quadrangolare in acciottolato, delimitata a est da corso Emanuele II, in cui crescono due pallidi olivi, una palma e un rigoglioso albero di San Bartolomeo.

La chiesa si distingue per una monumentale facciata neoclassica, a doppio spiovente, verticalmente tripartita da due coppie di semicolonne ioniche poggianti su alti basamenti. Ai lati del portale si aprono due nicchie in cui sono inserite a sinistra la statua di San Giorgio, ritratto con la spada, lo scudo, il mantello militare e il drago ai suoi piedi, a destra la statua di San Giuseppe, riconoscibile la scure che impugna nella mano destra.

Il massiccio portale ligneo è sormontato da un timpano triangolare aggettante sorretto da due sinuose mensole. Al di sopra delle semicolonne si stagliano l’architrave, il fregio e il frontone triangolare coronato da un’elaborata croce metallica.

La vasta e luminosa navata unica della chiesa è ingentilita da pregiati altari in marmi policromi e da splendidi affreschi che adornano il soffitto e l’abside.

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