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Cosa fare a Sorgà in provincia di Verona: 3 idee

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Scopri cosa fare a Sorgà: il palazzo del diavolo, la festa del risotto col pessin, la chiesa della Natività di Maria. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Sorgà?

Il comune di Sorgà confina a nord con Erbè, a sud con Villimpenta, a est con Nogara e Gazzo Veronese, a ovest con Castelbelforte, San Giorgio Bigarello e Castel d’Ario.

Il Palazzo del diavolo

Situato in Via Roma, 7, il Palazzo del diavolo si erge nel placido scenario della campagna della Bassa Veronese al confine con la provincia di Mantova. Caratterizzato da una struttura maestosa e compatta, l’edificio rinascimentale si sviluppa su quattro livelli: basamento, primo e secondo piano e sottotetto. La facciata meridionale è scandita al centro da due coppie di lesene ioniche, al di sopra delle quali si stagliano l’architrave e il frontone triangolare, affiancato da due camini.

Accessibile tramite una scalinata a doppia rampa, il portale d’ingresso centinato è sovrastato al piano nobile da una finestra, anch’essa centinata, ornata da un parapetto. Le due finestre alle estremità del piano nobile sono rivolte su un balconcino balaustrato.

La festa del risotto col pessin

L’edizione 2023 della festa del risotto col pessin ha avuto luogo da venerdì 8 a domenica 17 settembre in corrispondenza di Piazza Generale Murari Brà.

Alimentata da abbondanti acque di risorgiva, la fertile pianura della Bassa Veronese rappresenta l’ambiente ideale per la coltivazione del riso, pratica diffusasi nel territorio a partire dal XVII secolo.

Oltre a plasmare l’incantevole paesaggio rurale che è possibile ammirare oggi, solcato da lunghi canali e punteggiato di casolari rustici incorniciati da siepi rigogliose, questa antica tradizione agricola ha dato vita a gustosi piatti che conciliano le pregiate qualità risicole coltivate in loco con gli squisiti pesciolini d’acqua dolce, conosciuti con il termine dialettale di pessin, che in questo ambiente trovano il loro habitat ideale.

Appuntamento consigliato per le buone forchette, la sagra prevede spaziose e comode tendostrutture nelle quali è possibile scegliere tra prelibate pietanze goderecce, dal risotto al tastasal, succulente grigliate miste e lasagne al forno al prelibato risotto col pessin, protagonista indiscusso dell’evento.

Il programma della festa include serate danzanti con orchestre e musica disco, concorsi canori e tornei di calcetto.

Se vi chiedete cosa fare a Sorgà, la festa del risotto col pessin è un’opportunità per conoscere e apprezzare i sapori autentici della gastronomia della Bassa Veronese, nonché trascorrere del tempo in buona compagnia nella serena cornice di un’accogliente cittadina rurale solcata dal sinuoso corso del Tione.

Per maggiori informazioni in merito alla vivace ricorrenza si consiglia di visitare la pagina Facebook PRO LOCO Sorga’.

Ricetta del risotto col pessin per quattro persone

Pulite il pessin (a volontà), impanatelo con farina e pan grattato e friggetelo nell’olio d’oliva (è possibile anche friggerlo nell’olio di semi). Fate bollire l’acqua con il sale. Aggiungete 400 gr di Riso Nano Vialone Veronese IGP e fatelo cuocere per 10 minuti, dopodiché abbassate la fiamma al minimo e coprite la pentola con un canovaccio e il coperchio. Dopo circa 10/12 minuti il riso sarà cotto. Mantecate il risotto con burro e formaggio, aggiungete il pessin fritto e un filo d’olio d’oliva.

La chiesa della Natività di Maria

Situata in Via C. Battisti, 14, la chiesa millenaria della Natività di Maria si distingue per una graziosa facciata a doppio spiovente, verticalmente tripartita da quattro lesene. Anticipata da due floridi olivi, un’elegante scalinata conduce al portale ligneo coronato da un timpano triangolare, al di sopra del quale campeggia un’apertura circolare. Ai lati dell’ingresso di aprono due finestre rettangolari archivoltate.

Adiacente alla parete nord del luogo di culto, l’oratorio si caratterizza per una facciata in stile barocco, anch’essa ritmata da lesene, conclusa da un frontone mistilineo.

Quando si accede all’aula unica della chiesa si rimane affascinati dal soffitto a capriate lignee e da splendide opere pittoriche rinascimentali.

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