
foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
Si ringrazia il comune di Cison di Valmarino per la gentile collaborazione.
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Dove si trova il Teatro La Loggia?
Il teatro La Loggia si trova in Piazza Roma, 8, Cison di Valmarino.
Il territorio di Cison di Valmarino

L’ameno solco vallivo che incornicia il centro storico di Cison di Valmarino prende il nome dal torrente Rujo, vivace corso d’acqua lungo il quale si snoda la Via dei Mulini. Superato il grazioso Ponte dei Sassi, si costeggia il fiumiciattolo cristallino fino ad arrivare al bosco delle Penne Mozze, silenzioso memoriale immerso nel verde dedicato ai caduti alpini nati in provincia di Treviso.
A nord ovest della Valle di Rujo, tra il Col de Moi e Cima Vallon Scuro si trova la Forcella Foran. A nord troneggia il Crodón del Gevero, in prossimità del bivacco dei Loff. A nord est spiccano il Monte Agnellezze e Croda Punta Mont. A ovest troneggiano il Monte Castelaz, il Crodon de Farega e il Monte Schiaffet. A est si innalza il Monte Pallone.
Lo spettacolare paesaggio di questa radiosa località è stato plasmato delle gigantesche calotte glaciali che tra il 90.000 e il 10.000 a.C. sovrastavano le vette alpine.
Durante la glaciazione Würm, lo spostamento del ramo lapisino del ghiacciaio del Piave originò i limpidi specchi d’acqua di Revine Lago, modulando i gentili declivi morenici che abbracciano a sud la ridente vallata ai piedi delle Prealpi bellunesi.
Una seconda diramazione glaciale del Piave formò la Valsana, fertile nastro verdeggiante esteso da Vittorio Veneto a Follina.

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Il centro storico di Cison di Valmarino: antico borgo ai piedi delle Prealpi
Ammantate da boschi di conifere, ripide alture dai crinali assolati cingono l’accogliente cuore urbano di Cison di Valmarino, raccolto intorno a Piazza Roma. Quest’ultima è delimitata a ovest dalla chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta e da Villa Marcello Marinelli, complesso plurisecolare di cui l’attuale sede municipale costituisce un ampliamento.
Una monumentale scalinata a doppia rampa collega la piazza al luogo di culto, la cui facciata orientale, affiancata da uno svettante campanile di pietra, è ingentilita al centro da una statua di San Giovanni Battista, riconoscibile per i simboli dell’agnello e della croce astile. Le statue delle virtù cardinali si dispongono a coppie alle estremità del registro superiore, raccordato a quello inferiore da due ali arcuate.
A sud ovest del borgo, oltre gli olivi argentati che punteggiano le pendici di un verde colle, si innalza su uno sperone roccioso la grandiosa mole di Castelbrando, avvolta da cedri, abeti, cipressi, noci, ailanti, robinie e molte altre rigogliose piante d’alto fusto. Costruito sulle fondamenta di un castrum, il sontuoso palazzo è circondato da torri e mura merlate, dalla cui posizione privilegiata si gode di una veduta spettacolare della Valmareno.
Architettura del Teatro La Loggia

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Progettato dall’architetto Zambianco, il Teatro La Loggia si distingue per una facciata orizzontalmente divisa in due sezioni. Adornato esternamente da un paramento a bugnato, il pianterreno è scandito da tre grandi aperture concluse da archi a tutto sesto, la centrale delle quali di dimensioni maggiori.
In asse con gli arconi sottostanti, due monofore archivoltate affiancano un’elegante bifora, anch’essa con archi a tutto sesto, rivolta su un poggiolo di pietra in lieve aggetto impostato su tre mensoline.
Quest’ultima è sormontata da una lapide raffigurante in alto a sinistra lo stemma della famiglia Brandolini, a destra la croce di Sant’Andrea, simbolo attribuito alle comunità del Feudo di Valmareno nonché attuale stemma del comune di Cison di Valmarino.
Assassinato in un agguato a Campea nel 1652, Brandolino VIII fu artefice della ricostruzione dell’edificio, completata nel 1648 “senza sparagno de roba né de tempo ne de fatture”.

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Storia del Teatro La Loggia
Già dal crepuscolo del XIII secolo è documentata su un lato della piazza la presenza di strutture provvisorie (una tenda o una tettoia in legno) per lo svolgimento di atti amministrativi, a cui furono sostituite strutture fisse in muratura che assunsero il nome di “Loggia”, luogo deputato all’esercizio dell’amministrazione civile e penale.
Sede del podestà, il quale, affiancato dal cancelliere, esercitava in questo edificio le funzioni di cancelleria e tribunale tre giorni a settimana, la Loggia riservava la sala delle udienze ai “dodese”, i rappresentanti dei dodici villaggi della Valmareno che qui si riunivano per discutere i problemi legati alla gestione feudale.
Ai piani superiori trovavano posto la residenza del Cancelliere e del Cavalier di corte, che da questo luogo leggeva i proclami del suo signore al popolo. Infine, le carceri erano situate nei sotterranei.
Il declino della Dominante nel XVIII secolo determinò il cambiamento della funzione della Loggia, da luogo destinato all’attività giuridica e amministrativa a Teatro. Sede dell’Opera Nazionale Dopolavoro dal 1934, nel dopoguerra La Loggia ospitò la Sala ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori), cinematografica e da ballo.

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L’edificio versò in uno stato di trascuratezza a partire dagli anni Sessanta, fino a quando, dal 1993 e al 2002, fu restaurato dagli architetti Adriano e Alberto Alpago Novello e Michela De Zorzi.
Al pianterreno hanno sede il Teatro e la Pro Loco di Cison di Valmarino, mentre il primo e il secondo piano ospitano il museo della Radio d’Epoca. L’itinerario esposito include un pregiato radiofonografo incisore Safar, progettato nel 1938 dal cisonese ingegner Virgilio Floriani.

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Se vi chiedete cosa fare a Cison di Valmarino, visitare il Teatro La Loggia è un’occasione ideale per immergervi nella storia e nella cultura di uno dei borghi più straordinari d’Italia.

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Punto di partenza di appassionanti itinerari naturalistici, il Teatro La Loggia è un gioiello di architettura di origine medievale in cui l’arte prende vita attraverso interessanti percorsi museali, coinvolgenti rassegne teatrali e affascinanti eventi culturali.



