Bosco di Olmè a Cessalto in provincia di Treviso

Bosco di Olmè a Cessalto in provincia di Treviso | VenetoClub
Bosco di Olmè a Cessalto (TV).

Dove si trova il bosco di Olmè?

L’ingresso del bosco di Olmè si trova in Via Dante, 7, 31040 Calstorta di Cessalto (TV).

Con un’estensione di 24 ettari, il bosco di Olmè rappresenta una delle oasi naturalistiche più significative nella regione Veneto.

Il vasto polmone verde è un bosco ceduo misto (dal latino caedo, caedis, cecidi, caesum, caedĕre: tagliare, il bosco ceduo è una forma di selvicoltura, o governo del bosco, basata sulla capacità delle piante di ricacciare, ovvero di produrre nuove gemme in seguito al taglio del fusto principale) disetaneo, ovvero di età diversa.

Località ideale per chiunque cerchi un’atmosfera serena, rigenerante e pacifica immersa nel verde, l’amplissima area planiziale è uno scrigno di biodiversità in cui le più diverse specie arboree, floreali e faunistiche coesistono in armonia in un delicato ecosistema in cui il tempo pare sospeso in una dimensione primigenia della natura.

L’antica origine dell’area boschiva sembra testimoniata dalle principali ipotesi sull’etimologia del comune: Caesus saltus (bosco tagliato) e Cessus Saltus (bosco remoto).

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La flora del bosco di Olmè

Il bosco è costituito da un impressionante mosaico di biodiversità vegetale che include centinaia di specie crittogame, ovvero piante con organi riproduttori non palesi che si riproducono mediante la l’emissione di spore (ne sono esempi alghe, funghi, muschi e licheni) e fanerogame, caratterizzate dalla presenza di semi e di fiori.

La disposizione degli esemplari arborei e floreali dipende dalla variazione del livello di luminosità, di umidità del suolo e dell’aria che individua distinte aree ecologiche all’interno del bosco.

Nel ricco sottobosco, le specie erbacee che prediligono zone ombrose comprendono la pervinca, dai caratteristici fiori di un color viola azzurro, il lamio maculato, detto anche falsa ortica, dalle foglie verdi-rossastre e conosciuto per le proprietà diuretiche, lenitive e decongestionanti, la polmonaria, dalle foglie cordate, pelose, coperte di macchie bianche o argentate, anch’essa con funzione antinfiammatoria e balsamica; l’anemone nemorosa dai fiori candidi di forma ellittica.

Tra le decine di esemplari arbustivi e piante cespugliose citiamo il luppolo selvatico, il pungitopo dalle inconfondibili bacche rosse, nonché varietà quali il nocciolo, il viburno, il sambuco.

La flora arbustiva si caratterizza per alti e maestosi esemplari di quercia, olmo, frassino, pioppo bianco, nonché specie più minute come l’acero, l’orniello, il biancospino e la robinia.

Le piante eliofile, ovvero amanti della luce, includono splendide varietà di Orchidee, iris dai fiori blu, il Symphytum officinale, riconoscibile per la candida corolla tubulare a cinque denti.

Primule, campanellini e anemoni proliferano ai margini delle aree alberate popolate da ornielli, biancospini, aceri campestri e robinie.

Nelle aree palustri spiccano le accese tonalità dell’iris giallo, la carice pendula, caratterizzata da folti cespi di foglie lunghe ed eleganti, spighe maschili erette e spighe femminili ricurve, nonché le brillanti e luminose fioriture del ranuncolo. Le zone in cui la vegetazione arborea si presenta più fitta si possono incontrare, non senza difficoltà, specie come l’uva di volpe, l’ornitogallo dei Pirenei, pianta erbacea perenne con petali esameri a disposizione stellare.

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La fauna del bosco di Olmè

Il proliferare di invertebrati come molluschi, ragni e insetti attesta la salubrità del delicato ecosistema del bosco alimentandone al tempo stesso il fertile sottosuolo. Particolare interesse è suscitato dalla presenza di farfalle delle più vivaci colorazioni che trovano il loro habitat in specifici microclimi corrispondenza di piante erbacee.

Le specie anfibie particolarmente suggestive includono esemplari di ramarro, rana agile, la raganella e biscia d’acqua. Ad eccezione del toporagno, della donnola e della puzzola la maggioranza delle specie vertebrate è costituita da numerosi volatili che allietano con il loro canto i visitatori che si addentrano nella fitta vegetazione boschiva.

Non si possono non citare incantevoli esemplari come l’usignolo di fiume, nonché specie avicole dai piumaggi delle più svariate colorazioni: dai toni grigi della capinera alle tonalità sgargianti del pettirosso, nonché il merlo, la cinciallegra e il solenne sparviero, solo per menzionare alcune delle innumerevoli varietà avicole che rendono lo sterminato sito boschivo meta irresistibile per gli appassionati di ornitologia.

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