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Cosa fare a Bressanvido in provincia di Vicenza: 3 idee

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Scopri cosa fare a Bressanvido: le risorgive, la festa della transumanza, la chiesa della visitazione della Beata Vergine. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Bressanvido?

Il comune di Bressanvido confina a nord con Sandrigo, a sud con Bolzano Vicentino, a est con Pozzoleone e San Pietro in Gu, a ovest con Sandrigo.

Le risorgive di Bressanvido

Il punto di partenza del sereno itinerario naturalistico è il parcheggio in Via XXV Aprile. Procedete in direzione est tramite una stradina che conduce ad un parco giochi, superato il quale dirigetevi verso il ponte su un tortuoso ruscello.

Superato il corso d’acqua, voltate a destra e proseguite fino a raggiungere un secondo ponte, attraversato il quale girate a sinistra e assecondate il sentiero che asseconda il serpeggiante fiumiciattolo all’ombra di rigogliose siepi di salici, platani, noci e acacie.

Seguite Via Bettinardi per 1,2 km fino allo stop (45.641935297950205, 11.636505644556799). Tenete la sinistra e continuate su Via Bettinardi per 450 metri. All’intersezione con Via Roma, svoltate a sinistra, poi svoltate a destra in Via S. Rocco.

Percorrete Via S. Rocco per 450 metri, poi svoltate a destra nel sentiero che si articola tra la fiorente vegetazione di aceri campestri, olmi e ontani che crescono rigogliosi lungo le verdi sponde della limpida risorgiva Castellaro.

Conclusa la visita alla sorgente, riprendete il cammino fino ad arrivare in Via Roncaglia. Svoltate a destra e procedete lungo Via Roncaglia fino all’intersezione con Via S. Rocco. Girate a sinistra e seguite Via S. Rocco per 120 metri, poi svoltate a destra in Via Trozzi fino all’incrocio in Via Roma. Girate a sinistra e percorrete Via Roma per 280 metri lasciando alla vostra sinistra la piazza del municipio, dopodiché svoltate a destra in Via Vegri. Superate il camposanto alla vostra destra e svoltate a sinistra nella stradina alberata che si snoda a nord est lungo il Rio Arcadia. La via sbuca in Via San Benedetto di fronte allo Spaccio Latterie Vicentine dove si innalza la svettante mole di un alto camino in mattoni rossi.

Svoltate a destra e seguite per 280 metri la pista ciclabile ritmata da una lunga fila di tassi ben allineati, dopodiché imboccate la strada sterrata, alla vostra destra, che si addentra nuovamente nel vibrante panorama rurale tra campi di granturco e vaste estensioni erbose.

Il cammino si articola nella splendida area della falda Lirosa, dal cui fondale cristallino spuntano folti ciuffi brillanti di erba gamberaia, appena affioranti dal pelo dell’acqua, sospinti dal movimento quasi impercettibile delle correnti della gelida fonte.

Il sentiero si collega alla Via Napoleonica, raggiunta la quale svoltate a destra e dirigetevi a sud per 400 metri immersi nella sconfinata pianura rurale, poi svoltate a destra e seguite Via Vegri per 1 km. A questo punto (45.64259687126067, 11.637426239982185) svoltate a sinistra e tornate al punto di partenza tramite Via Bettinardi.

La festa della transumanza

La festa della transumanza celebra il giorno in cui centinaia di capi di bestiame, di ritorno dalle malghe dell’altipiano dei sette comuni in cui hanno pascolato, fanno il loro ingresso a Bressanvido. L’edizione 2023 è prevista dal 22 settembre al 01 ottobre.

In occasione dell’antica ricorrenza il centro storico è costellato di punti di degustazione in cui visitatori da ogni parte della regione potranno assaporare tipicità casearie del territorio. La manifestazione include fattorie didattiche, laboratori artigianali, esibizioni acrobatiche mozzafiato e visite guidate volte a illustrare il delicato processo di produzione di formaggi locali.

Se vi chiedete cosa fare a Bressanvido, celebrare la secolare tradizione dell’alpeggio all’insegna di ottima cucina e qualità vinicole di prima scelta sarà un’esperienza indimenticabile.

La chiesa della visitazione della Beata Vergine

Situata in Via Roma 12, la chiesa si distingue per una candida facciata neoclassica scandita da due coppie di lesene ioniche poggianti su alti basamenti. A concludere lo sviluppo verticale del fronte è un timpano triangolare disadorno.

A lato del luogo di culto si eleva la svettante mole del campanile culminante con una cuspide ottagonale.

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