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Cosa fare a Dolcè in provincia di Verona: 3 idee

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Scopri cosa fare a Dolcè: la festa del gusto, giro in bicicletta a Dolcè, la chiesa parrocchiale di Santa Lucia. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Dolcè?

Il comune di Dolcè confina a nord con Avio, a sud con Sant’Ambrogio di Valpolicella, a est con Sant’Anna d’Alfaedo e Fumane, a ovest con Brentino Belluno e Rivoli Veronese.

Storia e Sapori, la festa del gusto

L’edizione 2023 della festa del gusto ha avuto luogo sabato 10 e domenica 11 giugno lungo Via Trento, Via Molino e Via Castello.

In occasione della vivace ricorrenza il cuore storico dolceate si anima di aree di ristorazione in cui è possibile scegliere tra invitanti specialità culinarie, sia goderecce che gourmet. Il menù dell’ultima edizione ha visto come protagonisti i rinomati gnocchi di malga, i bigoli al ragù di cinghiale, i bigoli con le sarde, il risotto all’Enantio e al tastasal, carne salà con fagioli, luccio con polenta, spezzatino con polenta e taglieri di affettati misti, nonché squisite pizze cotte in forno a legna, solo per citare alcune delle pietanze che è possibile gustare durante la manifestazione.

Se vi chiedete cosa fare a Dolcè, la festa del gusto è un’iniziativa consigliata a chi desideri trascorrere la stagione primaverile all’insegna di musica dal vivo, serate di danza ed eccellenze enogastronomiche da assaporare nella splendida cornice della Vallagarina meridionale, a breve distanza da Verona e del Lago di Garda.

Per maggiori informazioni in merito alla festa del gusto è possibile visitare la pagina Facebook Storia e Sapori Dolcè.

Giro in bicicletta a Dolcè

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Via Trento (45.599289838874945, 10.85300673165743). Procedete a ovest per 240 metri superando il sottopasso della strada statale 12 e della linea ferroviaria, poi svoltate a sinistra nella pista ciclabile. Procedete verso sud per 1,1 km lungo la pista ciclopedonale asfaltata avvolta da vigneti e da floride siepi di acacie e betulle, attraversate il sottopasso ferroviario e continuate per 280 metri tra rigogliosi vigneti fino all’incrocio con la strada provinciale.

Procedete a sud per 2,6 km lungo la strada provinciale ombreggiata da pioppi, olmi, frassini, carpini e molte altre piante d’alto fusto. La strada è delimitata a est dalle ripide pareti di una candida altura ricoperta di edera e coronata da un denso manto di vegetazione arborea.

Tenete la destra in Via Rovereto e procedete per 350 metri fino a raggiungere la chiesa di San Nicolò nel centro di Ceraino, poi svoltate a sinistra in Via Fontana. Attraversate la strada e imboccate il sentiero 240 in direzione di Forte di Monte, Pastello e Corno d’Aquilio.

Il sentiero scosceso conduce a Forte Ceraino, complesso militare austriaco dalla cui posizione privilegiata si domina con lo sguardo lo straordinario paesaggio agreste dolceate scandito da vigneti soleggiati, solcato dal sinuoso corso dell’Adige e sovrastato dalla grandiosa mole delle propaggini meridionali dei Monti Lessini.

Il tracciato devia a sud e conduce, attraverso una serie di tornanti, al forte Forte Mollinary di Monte. Conclusa la visita seguite il sentiero 240 in direzione del Corno d’Aquilio. A questo punto il sentiero si snoda a nord lungo la dorsale del Monte Pastello, regalando vedute paesaggistiche spettacolari.

Poco prima del Forte Masua (45.593340411390216, 10.87807177704049), tenete la sinistra e riprendete il percorso panoramico che discente il versante boscoso del monte e sbuca in Via Volta (45.60023026315847, 10.855407900117468). All’incrocio svoltate a sinistra e procedete per circa 200 metri lungo Via Saline e Via Castello fino a tornare al punto di partenza.

La chiesa di San Nicolò

Situato in Via Fontana in località Ceraino, la chiesa di San Nicolò si distingue per una semplice facciata a doppio spiovente nella quale si apre un elegante rosone ornato da vetri policromi. Circondato da gelsi e svettanti cipressi, il luogo di culto è rivolto a occidente verso Forte Rivoli – Wohlgemuth, imponente complesso difensivo erto sulla vetta di un rilievo roccioso di Monte Castello nella stretta dell’Adige.

Accessibile tramite un massiccio portale ligneo, la candida e luminosa chiesa è internamente ingentilita da una copertura a capriate lignee.

Se vi chiedete cosa fare a Dolcé, la chiesa di San Nicolò è uno dei più affascinanti punti di riferimento spirituali e storici del comune.

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