Scopri cosa fare a Gosaldo in Provincia di Belluno: la sagra della Madonna Addolorata, Casera Cavallera, California di Gosaldo. Volete saperne di più? Prima di tutto…
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Dove si trova Gosaldo?
Il comune di Gosaldo confina a nord con Voltago Agordino, a nord ovest con Taibon Agordino, a sud con Cesiomaggiore, a est con Rivamonte Agordino, Sedico e Sospirolo, a ovest con Primiero San Martino di Castrozza e Sagron Mis.
La sagra della Madonna Addolorata
Il 15 settembre è il giorno dedicato alla devozione alla Vergine Addolorata. Nel comune di Gosaldo, tale celebrazione si svolge anche nei giorni precedenti e successivi a questa data. L’edizione 2024 della sagra della Madonna Addolorata ha avuto luogo sabato 14 e domenica 15 settembre.
Come ogni anno, la sagra concilia la solennità della Santa Messa e della Processione con l’atmosfera spensierata e gioviale di una festa d’altri tempi all’insegna di musica d’orchestra, specialità enogastronomiche del territorio, serate di danza, tornei di briscola, nonché animazione e intrattenimento per i più piccoli.
Se vi chiedete cosa fare a Gosaldo, la sagra della Madonna Addolorata è un’occasione da non perdere per trascorrere la bella stagione nella cornice di un antico paese situato tra la Conca Agordina e la Val del Mis, sovrastato a ovest dalle spettacolari vette innevate della Croda Granda delle Pale di San Martino, a est della grandiosa mole boscosa del Monte Brandol, Piz de Mez e Piz di Sagron a est.
Per maggiori informazioni in merito alla tradizionale ricorrenza è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Gosaldo.
Itinerario a Gosaldo. Da malga Cavallera a Casera da Camp
Partendo da Piazza S. Giacomo, lasciate alla vostra destra l’ingresso principale della parrocchiale di Gosaldo e affiancate lo svettante campanile inglobato nella facciata della chiesa vecchia di San Giacomo, luogo di culto millenario realizzato in stile gotico romanico. Percorrete la strada provinciale 347 per 3,2 km in direzione sud ovest, attraversando gli abitati di Masoch e Pongan, sorti ai piedi di una rigogliosa altura alberata.
Dopo aver superato il Bar Dal Vecia Di Masoch Morena, in Via Sarasin 11 (località Domadore) imboccate Via Faustin alla vostra destra e procedete per circa 1,5 km fino a trovare uno spiazzo, ai margini del bosco, dove potete parcheggiare (46.217563020000945, 11.929529593747565).
L’inizio della strada forestale si trova in prossimità di un canale di pietra da cui sgorga una limpida cascatella zampillante. La strada forestale, cementata nei punti di maggiore pendenza, si inoltra nella densa vegetazione di un bosco di latifoglie e conifere, regalando vedute panoramiche mozzafiato della Croda Granda.
Malga Cavallera
Il tracciato conduce al rifugio di Malga Cavallera (1680 mt). Una delle mete più affascinanti e fotogeniche dell’escursione, il rifugio si inserisce armoniosamente nel versante sud est delle Pale di San Martino al confine con il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, iscritte nella Lista del Patrimonio dell’Umanità il 26 giugno 2009.
Bivacco Menegazzi
Raggiungibile in circa quindici minuti dalla luminosa malga Cavallera, la meta successiva dell’itinerario è il bivacco Menegazzi. Incastonato nell’amena località Pian Lonch a 1737 m s.l.m, il ricovero offre un spettacolare veduta paesaggistica dei ripidi pendii montuosi, delle crode e delle forcelle erte come imponenti torri a coronamento della splendida malga brillante al sole.
Casera da Camp
Il percorso si articola ai margini delle scoscese pendici rocciose che delimitano la valle attraversata da un torrente cristallino. Situato ai piedi della Croda Granda a 1750 m s.l.m, il rifugio alpino è circondato da quattrocento ettari di pascolo, la cui sua posizione privilegiata rappresenta una meta imperdibile per chi si chieda cosa fare a Gosaldo e desideri contemplare le Pale di San Martino e le vette della Conca Agordina.
California di Gosaldo
La storia del borgo abbandonato, oggi ridotto a un cumulo di ruderi e macerie immerso nella boscaglia, è legata all’attività estrattiva del mercurio nell’area compresa tra Agordo e Fiera di Primiero.
A breve distanza dall’abitato di Pattine era stato fondato un villaggio di minatori il cui fulcro sociale era costituito dall’Albergo California, il cui nome, secondo la tradizione, trae origine dal fatto che il proprietario della struttura aveva vissuto nell’omonimo stato della costa occidentale degli Stati Uniti d’America.
Sorta presso la confluenza dei torrenti Mis e Gosalda, la locanda era stata ricostruita a seguito di un’esondazione che aveva devastato l’area nella seconda metà del XIX secolo, un evento terribile che preannunciava la ancor più catastrofica alluvione che avrebbe spazzato via l’intero paese il 4 novembre 1966.
