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Cosa fare a Massanzago (PD): 4 idee

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Scopri cosa fare a Massanzago: la festa della lingua del santo, la sagra del melone, il parco di Villa Baglioni, la chiesa di Sant’Alessandro. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Massanzago?

Il comune di Massanzago confina a nord est con Trebaseleghe, a nord ovest con Camposampiero, a sud est con Santa Maria di Sala, a sud ovest con Borgoricco, a est con Noale e Santa Maria di Sala, a ovest con Camposampiero e Borgoricco.

La festa della lingua del Santo

Secondo il calendario liturgico, il 15 febbraio è la data che commemora il trasporto delle reliquie di Sant’Antonio nella Basilica di Padova. Alla solennità della processione e della messa in onore del santo nella parrocchia di Zeminiana, incantevole luogo di culto neoclassico incorniciato da maestosi tigli, la tradizionale celebrazione associa l’atmosfera allegra e gioviale di una fiera d’altri tempi durante la quale potrete gustare ghiotte ricette invernali della cucina veneta come il musetto con polenta, il risotto con funghi e salsiccia, spezzatino, gnocchi e bigoli al ragù.

Se vi chiedete cosa fare a Massanzago e volete conoscere le antiche radici culturali e spirituali di un grazioso paesino immerso nel sereno panorama rurale dell’alta padovana, scandito da campi di granturco e lussureggianti siepi di salici, acacie, ontani, olmi, frassini, bagolari e pioppi, partecipare alla festa della lingua del Santo potrebbe fare proprio al caso vostro!

La sagra del melone

La sagra del melone si tiene ogni estate nell’affascinante giardino secolare di Villa Baglioni. L’edizione 2023 si svolgerà da venerdì 14 a mercoledì 19 luglio.

Oltre al classico e squisito binomio prosciutto crudo e melone, il ricco menù della festa prevede pietanze caserecce da far venire l’acquolina in bocca, da succulente braciole, costine, salsicce e pancetta sfrigolante alla griglia, a piatti fumanti di bigoli al pomodoro e al ragù d’anatra, nonché panini onti e taglieri di affettati e formaggi da assaporare con qualità vinicole di prima scelta e freddi boccali di birra per alleviare la calura estiva.

Se vi chiedete cosa fare a Massanzago e desiderate trascorrere la bella stagione all’insegna di tipicità gastronomiche da leccarsi i baffi, elettrizzanti concerti di musica rock e spettacoli pirotecnici mozzafiato nell’amena cornice naturalistica di uno sconfinato parco signorile alberato, la sagra del melone è un’esperienza certamente consigliata!

Per essere sempre aggiornati in merito al prossimo appuntamento della vivace ricorrenza popolare è possibile consultare la pagina Facebook Sagra del Melone.

Il parco di Villa Baglioni

Il vasto giardino nobiliare è attraversato da candidi viali ombreggiati da lunghe schiere di bagolari, pioppi, frassini, querce e aceri. All’estremità meridionale si estende un placido laghetto artificiale adornato da una siepe tempestata di fiori.

Per maggiori informazioni riguardanti la splendida oasi urbana e la straordinaria residenza seicentesca di Villa Baglioni, attuale sede del comune ingentilita da inestimabili affreschi di Giovanni Battista Tiepolo, potete visitare il sito valleagredo.it.

La chiesa di Sant’Alessandro

Circondata dal fertile scenario agreste solcato dal limpido canale Taglio, la chiesa di Sant’Alessandro sorge in corrispondenza del camposanto di Massanzago, in Via Guglielmo Marconi, 1.

Accessibile tramite eleganti viali di lecci ben curati, il luogo di culto si distingue per un’imponente facciata a doppio spiovente, severa e disadorna, verticalmente ritmata da sei lesene. Il candore della facciata è interrotto da una sezione in mattoni a vista, all’estremità destra del fronte. Al di sopra del portone ligneo si staglia una grande apertura circolare.

Internamente la chiesa presenta una pavimentazione a scacchi bianchi e rossi ed è ritmata lateralmente da nicchie con arcate a tutto sesto.

Elementi ornamentali di notevole interesse architettonico sono i pregiati altari in marmi policromi, il raffinato ciborio, le fini specchiature che ingentiliscono il soffitto ed un motivo di bifore pensili che affianca le nicchie laterali.

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