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Cosa fare a Mestrino (PD): 4 idee

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Scopri cosa fare a Mestrino: il festival delle fate, Parco Bapi, la sagra di San Bartolomeo, la chiesa di San Bartolomeo Apostolo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Mestrino?

Il comune di Mestrino confina a nord est con Campodoro e Villafranca Padovana, a nord ovest con Grisignano di Zocco, a sud con Saccolongo, a sud ovest con Veggiano, a est con Villafranca Padovana e Rubano, a ovest con Grisignano di Zocco e Veggiano.

Il festival delle fate

Il festival ha l’obiettivo di valorizzare l’antico legame tra essere umano e natura attraverso la meditazione ed attività motorie come lo Yoga, il Tai Chi e il Qi Gong, le cui origini si radicano nelle millenarie culture indiana e cinese.

La manifestazione tramanda antiche e suggestive leggende tramite danze e sfilate che vedono come protagonisti creature incantate quali folletti, maghi, fate, elfi e mitici guerrieri.

Se vi chiedete cosa fare a Mestrino e desiderate immergervi in una dimensione fiabesca in cui creatività e immaginazione regnano e coesistono con lo splendido scenario di Parco Bapi, pacifico giardino alberato, il festival delle fate potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per rimanere sempre aggiornati in merito al prossimo appuntamento con il festival delle fate è possibile consultare il sito festivaldellefate.it e la pagina Facebook Festival delle Fate.

Parco Bapi

Situato tra il centro urbano e la sconfinata campagna mestrinese scandita da campi di frumento, vivai e floridi vigneti, Parco Bapi è un’incantevole polmone verde disseminato di rigogliosi pioppi cipressini, betulle, robinie e aceri campestri.

Attraversato da un candido sentiero ad anello, il vasto giardino pubblico ospita un parco giochi, un’area attrezzata per fare esercizio fisico, un bar, diverse panchine per riposarsi all’ombra degli alberi, ed uno spazio recintato per permettere ai vostri cani di correre e giocare.

Se vi chiedete cosa fare a Mestrino, Parco Bapi è una serena oasi naturalistica che merita certamente una visita!

La sagra di San Bartolomeo

Tranne rare eccezioni, la sagra di San Bartolomeo si svolge ogni anno nel mese di agosto. L’edizione 2022 ha avuto luogo da venerdì 19 a mercoledì 24 agosto in Piazza IV Novembre, 6.

In occasione della celebrazione vengono allestite spaziose e comode tendostrutture nelle quali potrete gustare pietanze goderecce della tradizione che includono squisite costine, salsicce e braciole sfrigolanti alla griglia servite con patate fritte e polenta ai ferri, bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra, solo per menzionare alcuni dei piatti del ricco menù della festa.

Il programma dell’evento prevede tornei di calcetto, esibizioni di danza acrobatica e tranquille camminate alla scoperta dell’ameno panorama del paesino agreste situato a pochi chilometri da Padova. Ad animare le vivaci serate della fiera non mancheranno elettrizzanti concerti rock, parchi divertimento con giochi gonfiabili e giostre brillanti di luci elettriche, spettacoli di illusionismo, la classica lotteria di beneficienza e affascinanti danze folcloristiche.

Se vi chiedete cosa fare a Mestrino e siete alla ricerca di iniziative per trascorrere la bella stagione all’insegna di musica dal vivo, fiumi di birra e specialità gastronomiche di prima scelta, la comunità mestrinese è pronta ad accogliervi a braccia aperte!

Per maggiori informazioni in merito alla ricorrenza popolare si consiglia di consultare il sito ufficiale del comune mestrino.pd.it.

La chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Situata in Piazza IV Novembre, 6, la parrocchia di San Bartolomeo è uno dei più significativi punti di riferimento spirituali e culturali del comune. Il maestoso luogo di culto si distingue per una facciata a doppio spiovente verticalmente tripartita da due coppie di semicolonne corinzie scanalate poggianti su alti basamenti.

Al di sopra delle semicolonne si stagliano l’architrave, il fregio ornato da un sinuoso motivo vegetale ed il frontone triangolare dentellato coronato da tre statue.

Il massiccio portale ligneo è ingentilito da formelle quadrangolari bronzee in cui è raffigurata in altorilievo la vocazione di San Bartolomeo. Internamente, la chiesa custodisce elaborati altari in marmi policromi ed un pregiato organo a canne di Gaetano Callido.

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