Scopri cosa fare a Santa Giustina in Provincia di Belluno: mostra mercato di Santa Giustina, passeggiata a Santa Giustina, la chiesa di Santa Giustina. Volete saperne di più? Prima di tutto…
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Dove si trova Santa Giustina?
Il comune di Santa Giustina confina a nord con San Gregorio nelle Alpi, a nord est con Sospirolo, a nord ovest e a ovest con Cesiomaggiore, a sud con Borgo Valbelluna, a est con Sedico.
Mostra mercato di Santa Giustina
L’edizione 2024 della Mostra Mercato di Santa Giustina ha avuto luogo da venerdì 27 settembre a domenica 6 ottobre in Piazza Maggiore.
Se vi chiedete cosa fare a Santa Giustina, la tradizionale ricorrenza valorizza le attività agricole, artigianali, gastronomiche e commerciali del territorio nella splendida cornice di un’affascinante cittadina armoniosamente inserita ai piedi delle Dolomiti Bellunesi.
Il programma dell’evento include fattorie didattiche e coinvolgenti escursioni alla scoperta del patrimonio storico e naturalistico di Santa Giustina.
Per maggiori informazioni in merito alla manifestazione è possibile consultare la pagina Facebook Mostra mercato Santa Giustina BL.
Passeggiata a Santa Giustina
Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Piazza Maggiore, in corrispondenza della Chiesa Arcipretale di Santa Giustina. Attraversato il ponte sul vicino torrente, svoltiamo a destra in Via Piave. Dopo 210 metri giriamo a sinistra in Via Lodi, dopodiché teniamo la destra in Via Cal del Vento. La prima parte del percorso regala incantevoli vedute del centro storico santagiustinese dominato dall’imponente chiesa neoclassica, del serpeggiante corso del Veses e di antichi caseggiati rustici in pietra e mattoni a vista che punteggiano la campagna del Feltrino, racchiusa tra le Prealpi trevigiane e il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Teniamo la sinistra e procediamo in Via Cansei per circa 60 metri, poi al bivio teniamo la destra e seguiamo Via Umasna per 550 metri tra campi di granturco e folte siepi di acacie, noccioli e sambuchi che avvolgono una graziosa chiesa campestre. Superato il tunnel ferroviario procediamo fino all’incrocio con Via Piave.
La chiesa di Santa Libera e il Molino di Santa Libera
Svoltiamo a destra e seguiamo Via Piave per 600 metri tra dimore agresti avvolte da giardini ben curati e vaste distese erbose, punteggiate, nella stagione primaverile ed estiva, di margherite e ranuncoli. Particolarmente suggestiva è la Chiesa di Santa Libera a Salzan, minuto luogo di culto incorniciato da cipressi facilmente riconoscibile per il candido campaniletto inglobato nell’edificio.
All’intersezione svoltiamo a sinistra in Via del Molino, dove troveremo il Molino di Santa Libera, complesso molitorio di origine rinascimentale impiegato fino agli anni Ottanta del XX secolo per la produzione di farina di mais. All’incrocio con Via del Campo svoltiamo a destra e procediamo per 260 metri, poi giriamo a sinistra.
All’incrocio con Via XX Settembre svoltiamo a destra, attraversiamo il sottopasso ferroviario e continuiamo su Via XX Settembre fino a tornare alla Chiesa Arcipretale di Santa Giustina.
Se vi chiedete cosa fare a Santa Giustina, questo breve itinerario è consigliato a chi desideri immergersi in un verde e luminoso angolo di natura sovrastato dalla spettacolare mole di Cima Tre Pietre e del Monte Agnelezze.
La chiesa arcipretale di Santa Giustina
Situato in Piazza Maggiore, 1, il maestoso luogo di culto si distingue per una facciata a doppio spiovente, verticalmente tripartita da due coppie di semicolonne corinzie poggianti su piedistalli. Al di sopra delle semicolonne si stagliano l’architrave, il fregio e il frontone triangolare dentellato. Leggermente rientrante rispetto al filo della muratura, la sezione centrale del fronte è sovrastata da un’arcata con voluta in chiave d’arco.
Sormontato da un timpano triangolare sorretto da sinuose mensole, il massiccio portale ligneo è affiancato da due nicchie in cui sono inserite le statue di due santi.
Sovrastata da una volta a botte, la navata unica del luogo di culto è ingentilita da pregiati altari in marmi policromi, opere pittoriche plurisecolari e straordinarie sculture, tra cui spicca il crocifisso ligneo che adorna l’altare maggiore, al di sopra del quale campeggia un capocielo dorato.
