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Cosa fare a Sossano in provincia di Vicenza: 4 idee

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Scopri cosa fare a Sossano: la sagra di San Teobaldo, la chiesa di San Michele Arcangelo, Monte della Croce e Monte Cistorello. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Sossano?

Il comune di Sossano confina a nord est con Villaga, a nord ovest con Val Liona, a sud est con Noventa Vicentina, a sud ovest con Poiana Maggiore, a est con Villaga, Albettone, Campiglia dei Berici e Noventa Vicentina, a ovest con Val Liona e Orgiano.

La sagra di San Teobaldo

Secondo il calendario liturgico, il giorno dedicato a San Teobaldo (nato a Provins nel 1033 e morto a Sossano nel 1066) è il primo giugno ma la celebrazione in suo onore non coincide sempre con questa data. L’edizione 2022 si è svolta dall’1 al 5 luglio in Via Roma, 69.

Appuntamento imperdibile per gli intenditori di cucina unta e godereccia, la fiera include aree di ristorazione e punti di degustazione da cui si diffonde il profumo intenso di braciole, salsicce e costine sfrigolanti alla griglia, di polenta fumante alla piastra, di piadine ricche di affettati ed appetitosi arrosticini (spiedini di carne ovina di origine abruzzese noti per creare dipendenza) e di specialità ittiche come le squisite fritture di pesce da assaporare con qualità vinicole locali e boccali di birra.

Il programma dell’evento prevede orchestre per danzare il liscio in comode piste da ballo, esibizioni di talentuosi dj dai ritmi ipnotici e travolgenti nonché gruppi tributo per rivivere intramontabili successi internazionali di musica rock e pop, per non parlare delle esilaranti giostre brillanti di luci elettriche e dei grandi giochi gonfiabili per il divertimento dei più piccoli.

Se vi chiedete cosa fare a Sossano e siete alla ricerca di divertenti iniziative per trascorrere la bella stagione all’insegna di specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca, serate danzanti e spettacoli pirotecnici mozzafiato, partecipare alla sagra di San Teobaldo è un’occasione da non perdere!

La chiesa di San Michele Arcangelo

Situata in Via Roma, 43, la chiesa parrocchiale rappresenta, insieme alla graziosa chiesetta dell’olmo e Villa Gazzetta, uno dei più significativi monumenti culturali e architettonici del comune .

Incastonata nel cuore urbano sossanese, la candida mole del luogo di culto si distingue per una facciata neoclassica a doppio spiovente.

Sormontato da un timpano triangolare sorretto da mensole, il portale ligneo è anticipato da un pronao scandito da colonne corinzie e coronato da otto statue di santi. La parte sommitale del fronte è ritmata da sei lesene corinzie che affiancano una nicchia in cui è inserita una scultura della madonna col bambino.

A concludere lo sviluppo verticale della struttura è il frontone triangolare dentellato in cima al quale si staglia una croce di pietra.

Rivolta verso un’elegante piazza delimitata da floride magnolie, la chiesa è affiancata da uno svettante campanile culminante con una cuspide ottagonale. Ulteriore elemento di pregio sono le bifore che si aprono nella cella campanaria.

Monte della Croce e Monte Cistorello

Il punto di partenza dell’itinerario è il camposanto di Sossano. Procedete a ovest lungo Via S. Michele fino all’incrocio con Via Monte della Croce. Svoltate a destra e procedete per 1,4 km, dopodiché imboccate la stradina sassosa alla vostra sinistra che si addentra in un denso intrico arboreo e arbustivo.

Il percorso si snoda lungo la dorsale montuosa attraverso la lussureggiante vegetazione silvana che, diradandosi in alcuni punti, lascia spazio a radure erbose e campi punteggiati di pallidi olivi.

La fatica dell’escursione è ripagata dall’incantevole veduta ad ampio raggio del panorama agreste scandito da scure e folte siepi che si perde all’orizzonte dove si delinea il sinuoso profilo dei colli Berici, antichissima formazione geologica un tempo sommersa dal mare e oggi inestimabile scrigno di biodiversità ammantata di boschi.

Se vi chiedete cosa fare a Sossano e desiderate esplorare ameni declivi soleggiati dalla cui sommità si abbraccia con lo sguardo un’incantevole vallata costellata di pittoreschi borghi rurali, visitare Monte della Croce e Monte Cistorello è un’esperienza sicuramente consigliata!

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