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Scopri cosa vedere a Castello di Godego: Villa Mocenigo Garzoni Martini, l’itinerario ai Prai: Sui sentieri degli Ezzelini. Per gli amanti di escursionismo alla ricerca di incantevoli località in cui storia e natura si fondono in armonia, una visita a questo incantevole comune del trevigiano è certamente consigliata! Ma prima…
Dove si trova Castello di Godego?
Il Comune di Castello di Godego in provincia di Treviso confina a nord con Loria e Riese Pio X, a sud con San Martino di Lupari e Castelfranco Veneto, a est con Riese Pio X e Castelfranco Veneto, a ovest con Loria e San Martino di Lupari.
Uno degli edifici più rappresentativi del comune è la chiesa parrocchiale della Natività di Maria Santissima, luogo di culto monumentale che troneggia nel cuore del paese, di cui costituisce il principale punto di riferimento culturale e spirituale.
Situata in via Quirini 1, la chiesa è riconoscibile per la facciata in mattoni rossi al centro della quale si apre una grande arcata a tutto sesto che anticipa il portale centrale e gli ingressi laterali.
Villa Mocenigo Garzoni Martini
Situato in via G. Marconi, 83, il complesso di Villa Mocenigo è avvolto da un rigoglioso giardino alberato incorniciato da un muro di ciottoli e mattoni.
La facciata sud della dimora padronale è simmetrica e verticalmente tripartita. Al piano nobile, in posizione centrale, campeggiano tre finestre centinate (quelle laterali di dimensioni minori), rivolte su un poggiolo leggermente affiorante dal filo della muratura. A concludere lo sviluppo verticale del corpo centrale è un frontone ricurvo nel quale si apre un foro ovale.
La facciata meridionale dell’edificio est, collocato tra Via G. Marconi e l’edificio principale, è ritmata da lesene doriche, sormontate da un fregio scandito da triglifi e metope. Quest’ultimo è coronato da un frontone triangolare ne quale si staglia un foro circolare.
Il fronte prospicente la strada presenta caratteri stilistici simili, con lesene binate poggianti su alti piedistalli, frontone con triglifi e metope e timpano triangolare nobilitato ai vertici da vasi acroteriali. Particolare significativo è lo stemma lapideo della famiglia Garzoni, riconoscibile per il simbolo delle tre spighe di frumento.
La proprietà gentilizia include una lunga barchessa con colonnato che precede l’oratorio. Anch’essa rivolta su via G. Marconi, la facciata della cappella è ingentilita da due coppie di lesene che affiancano il portale d’accesso, sormontato da un frontone ricurvo ornato dal simbolo del Sacro Cuore.
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Sacello di San Pietro e itinerario naturalistico ai Prai
Situato in via S. Pietro, 27A, 31030 Castello di Godego (TV), il santuario paleocristiano rappresenta una delle più antiche testimonianze architettoniche del comune.
Il minuto edificio presenta una pianta rettangolare e un’abside semiesagonale, mentre il tetto a due spioventi presenta sulla cima un campanile a vela di ridotte dimensioni.
Itinerario ai Prai, Castello di Godego in provincia di Treviso
Caratterizzata da un aspetto sobrio e disadorno, la chiesa custodisce al suo interno due croci di pietra millenarie. Il luogo di culto si inserisce nel suggestivo scenario rurale natura Prai, tranquillo sentiero che si sviluppa a breve distanza dai corsi d’acqua del Musone e del Musonello.
Antico canale attualmente in disuso, quest’ultimo veniva impiegato per azionare le ruote di mulini e opifici.
Il percorso attraversa la luminosa area prativa godigese circondata da boschi di farnie, ontani, aceri, platani, noccioli, pioppi, robinie e molte altre rigogliose piante d’alto fusto, le cui chiome sovrastano piante abituate ad ambienti poco esposti alla luce come l’edera e il sambuco, nonché specie arbustive come gelsi, cornioli, biancospini, ligustri e sanguinellie.
Comune di Castello di Godego: Sui Sentieri degli Ezzelini
Il tragitto denominato “Sui sentieri degli Ezzelini” è un’appassionante itinerario naturalistico lungo 60 km, separato in due percorsi ciclopedonali che attraversano i comuni di Castelfranco, Castello di Godego, Loria, Riese Pio X, Asolo, Castelfranco, Resana e Camposampiero fino a raggiungere Padova.
Il suggestivo percorso ciclabile, il cui tragitto segue l’andamento dei corsi d’acqua Astego, Muson dei Sassi e Musonello, permette di esplorare lo straordinario mosaico di biodiversità arborea, floreale e faunistica che caratterizza il territorio godeghese e il suo straordinario patrimonio artistico, culturale e architettonico.
