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Oratorio delle Grazie a Breda di Piave

Dove si trova l’oratorio delle Grazie a Breda di Piave?

L’oratorio delle Grazie è situato in Piazza D. Olivi, 31030 Breda di Piave (TV).

Ornato da splendidi pioppi già dal XVI secolo, il luogo in cui sorge il candido luogo di culto ospitava in origine una chiesetta edificata in onore dei Santi Osvaldo, Paolo, Floriano.

Rimasto illeso dopo essere caduto dal calesse mentre percorreva il Terraglio, Antonio Olivi decise di far erigere la chiesetta come segno di devota gratitudine alla Madonna per essere uscito incolume dall’incidente.

In posizione rialzata rispetto a Piazza Domenica Olivi, L’oratorio delle Grazie a Breda di Piave presenta due paraste tuscaniche sulla facciata, sormontate da un timpano triangolare.

Elemento di particolare pregio è il bell’altare in marmo verde.

San Paolo

Paolo di Tarso nacque agli inizi del I secolo d.C nell’omonima città nella provincia di Mersin, nella Turchia meridionale. Paolo trascorse la prima infanzia a Gerusalemme dove fu istruito dal rabbino Gamaliele.

Favorevole all’esecuzione di Stefano, primo martire della cristianità, Paolo di Tarso considerava quella dei cristiani una pericolosa setta meritevole di essere sradicata.

L’estremismo fondamentalista di Saulo indusse diversi appartenenti alla minoranza cristiana a fuggire a Damasco per scampare alle atroci vessazioni e violenze.

Ostinato persecutore, Paolo di Tarso si diresse verso l’antica città a sud-est della Turchia per stanare i seguaci di Cristo e farli arrestare. Fu proprio durante il tragitto verso Damasco che Gesù si manifestò a Saulo, rivolgendogli la domanda: “Saulo, Sauloperché mi perseguiti?” “Chi sei o Signore?”; e la voce: “Io sono Gesù che tu perseguiti. Orsù alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare” (Atti 9, 3-7).

La conversione di Saulo, episodio determinante nella vita del Santo, è rappresentata con spettacolare maestria nell’affresco realizzato da Antonio Beni nella chiesa parrocchiale di San Paolo di Breda di Piave.

Sant’Osvaldo

Vissuto nella prima metà del VII secolo, Osvaldo era principe della Northumbria. Per vendicare la morte del padre, assassinato re Eanfrith, Oswald sconfisse in battaglia l’omicida e usurpatore Cadwallon per poi rivendicare il trono che gli spettava di diritto.

Durante il suo breve regno, Osvaldo contribuì alla promozione e diffusione del cristianesimo fondando diverse chiese e monasteri.

Ucciso nella battaglia di Maserfield dal pagano Penda, le spoglie del Santo vennero sepolte in origine a Lindsey, per poi essere trasferite in diverse località fino a alla chiesa di Durham, in cui i resti di Sant’Osvaldo riposano attualmente.

San Floriano

Floriano di Lorch, veterano dell’esercito romano vissuto tra il III e il IV secolo d.C., è un martire della fede cristiana. In seguito all’emanazione da parte degli imperatori Diocleziano, Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro, di una serie di editti volti a demonizzare e reprimere il culto cristiano, ebbe inizio un lungo periodo di persecuzione che sarebbe ufficialmente terminato con l’editto di Milano emesso da Costantino nel 313.

Nel 304 Floriano decise di raggiungere un gruppo di cristiani condannati alla pena capitale per la loro fede e condividere con loro il supplizio e la morte. Floriano venne giustiziato a Lorch (ora corrispondente al comune di Enns in Austria) il 4 maggio dello stesso anno.

Secondo la tradizione, il martire avrebbe miracolosamente estinto un incendio con la forza della preghiera. Altre versioni della tradizione narrano che il Santo avrebbe sedato le fiamme con solo un secchio d’acqua.

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