Oratorio delle Grazie a Breda di Piave nel 2021

Oratorio delle Grazie a Breda di Piave.
Oratorio delle Grazie a Breda di Piave.

Dove si trova l’oratorio delle Grazie a Breda di Piave?

L’oratorio delle Grazie è situato in Piazza D. Olivi, 31030 Breda di Piave (TV).

Ornato da splendidi pioppi già dal XVI secolo, il luogo in cui sorge il candido luogo di culto ospitava in origine una chiesetta edificata in onore dei Santi Osvaldo, Paolo, Floriano.

La costruzione dell’oratorio delle Grazie a Breda di Piave risale al 1846. Il grazioso tempio venne edificato per volere di Antonio Olivi dopo che quest’ultimo era sopravvissuto ad un incidente.

Rimasto illeso dopo essere caduto dal calesse mentre percorreva il Terraglio, Antonio Olivi decise di far erigere la chiesetta come segno di devota gratitudine alla Madonna per essere uscito incolume dall’incidente.

In posizione rialzata rispetto a Piazza Domenica Olivi, L’oratorio delle Grazie a Breda di Piave presenta due paraste tuscaniche sulla facciata, sormontate da un timpano triangolare. Il piccolo campanile e la sagrestia furono aggiunti in un secondo momento. In origine la chiesa era dedicata al culto della Madonna del Carmine, la cui statua settecentesca proveniva presumibilmente dalla chiesa di a S. Bartolomeo di Treviso.

L’oratorio delle Grazie presenta una pianta a navata unica terminante con un’abside semicircolare attraverso la quale è possibile accedere alla sagrestia. L’altare maggiore, in marmo Verde e pietra d’Istria, venne realizzato verso la metà del XVIII secolo da Giuseppe Forabosco.

Oratorio delle Grazie a Breda di Piave. Finestra laterale.
Oratorio delle Grazie a Breda di Piave. Finestra laterale.

San Paolo

Paolo di Tarso nacque agli inizi del I secolo d.C nell’omonima città nella provincia di Mersin, nella Turchia meridionale. Conosciuto anche come Saulo, Paolo trascorse la prima infanzia a Gerusalemme dove fu istruito dal rabbino Gamaliele.

Favorevole all’esecuzione di Stefano, primo martire della cristianità, Paolo di Tarso considerava quella dei cristiani una pericolosa setta meritevole di essere sradicata.

L’estremismo fondamentalista di Saulo indusse diversi appartenenti alla minoranza cristiana a fuggire a Damasco per scampare alle atroci vessazioni e violenze.

Ostinato persecutore, Paolo di Tarso si diresse verso l’antica città a sud-est della Turchia per stanare i seguaci di Cristo e farli arrestare. Fu proprio durante il tragitto verso Damasco che Gesù si manifestò a Saulo, rivolgendogli la domanda: “Saulo, Sauloperché mi perseguiti?” “Chi sei o Signore?”; e la voce: “Io sono Gesù che tu perseguiti. Orsù alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare” (Atti 9, 3-7).

La conversione di Saulo, episodio determinante nella vita del Santo, è rappresentata con spettacolare maestria nell’affresco realizzato da Antonio Beni nella chiesa parrocchiale di San Paolo di Breda di Piave.

Campanile dell'Oratorio delle Grazie a Breda di Piave.
Campanile dell’Oratorio delle Grazie a Breda di Piave.

Sant’Osvaldo

Vissuto nella prima metà del VII secolo, tra il 604 e il 642 circa, Osvaldo era principe della Northumbria, regione dell’Inghilterra settentrionale nata dall’unione dei regni di Bernicia Deira. Per vendicare la morte del padre, assassinato re Eanfrith, Oswald sconfisse in battaglia l’omicida e usurpatore Cadwallon per poi rivendicare il trono che gli spettava di diritto.

Durante il suo breve regno, Osvaldo contribuì alla promozione e diffusione del cristianesimo fondando diverse chiese e monasteri.

Ucciso nella battaglia di Maserfield dal pagano Penda, le spoglie del Santo vennero sepolte in origine a Lindsey, per poi essere trasferite in diverse località fino a alla chiesa di Durham, in cui i resti di Sant’Osvaldo riposano attualmente.

Facciata dell'Oratorio delle Grazie a Breda di Piave.
Facciata dell’Oratorio delle Grazie a Breda di Piave.

San Floriano

Floriano di Lorch, veterano dell’esercito romano vissuto tra il III e il IV secolo d.C., è un martire della fede cristiana. In seguito all’emanazione da parte degli imperatori Diocleziano, Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro, di una serie di editti volti a demonizzare e reprimere il culto cristiano, ebbe inizio un lungo periodo di persecuzione che sarebbe ufficialmente terminato con l’editto di Milano emesso da Costantino nel 313.

Nel 304 Floriano decise di raggiungere un gruppo di cristiani condannati alla pena capitale per la loro fede e condividere con loro il supplizio e la morte. Floriano venne giustiziato a Lorch (ora corrispondente al comune di Enns in Austria) il 4 maggio dello stesso anno.

Secondo la tradizione, il martire avrebbe miracolosamente estinto un incendio con la forza della preghiera. Altre versioni della tradizione narrano che il Santo avrebbe sedato le fiamme con solo un secchio d’acqua.

Scorcio dell'Oratorio delle Grazie, Breda di Piave.
Scorcio dell’Oratorio delle Grazie, Breda di Piave.

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