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La morfologia dell’area comunale si caratterizza per la presenza di suoli prevalentemente argillosi cui si alternano estensioni sabbioso-limose e ghiaiose strettamente correlate alla presenza del fiume Piave, il cui corso, proveniente dalla stretta di Nervesa, ha portato alla formazione di depositi ghiaiosi visibili nel contesto golenale del fiume.
La superficie del Comune di Breda di Piave si distingue per aree caratterizzate da depositi fluviali e calcarei trasportati dal corso del fiume, da un’area sabbioso-limosa della pianura alluvionale e un’area limoso-argillosa tra Breda di Piave e Saletto, a Pero e Vacil.
Morfologia del territorio di Breda di Piave: idrografia
Fiumi, ruscelli e risorgive nel Comune di Breda di Piave
Il territorio di Breda di Piave si estende su una vasta pianura alluvionale caratterizzata dalla presenza dei bacini idrografici dei fiumi Piave e Sile e del bacino scolante della Laguna di Venezia.
I principali corsi d’acqua che percorrono il territorio del Comune di Breda di Piave comprendono:
- il Piave, il cui corso delimita il confine tra Breda di Piave e Ponte di Piave.
- la Piavesella, la cui sorgente si trova tra Maserada sul Piave e Candelù. Presso Fagarè il fiume forma due rami, uno dei quali confluisce nel Piave, l’altro continua il suo corso prendendo il nome di canale Zero.
- il Meolo: corso di risorgiva la cui sorgente si trova in località Campagne, a est del centro di Breda. Il fiume scorre in direzione nord-ovest/sud-est e attraversa il territorio di San Biagio di Callalta. In corrispondenza del piccolo abitato di Meolo, l’omonimo fiume si dirama sfociando nel Vallio a sud, mentre il corso storico del Meolo sfocia nel canale di bonifica Colatore Principale e in parte nel canale Fossetta.
- il Mignagola, il Musestre, il Vallio, il Pero, il Meoletto e il Fossalon, oltre al Bagnon e il Fosso della Vacca.



Morfologia del territorio di Breda di Piave: Le risorgive
Il territorio del comune di Breda di Piave si estende nell’area destra del gigantesco conoide del Piave di Nervesa nella zona tra l’alta e la bassa pianura in cui si incontrano le aree detritiche ghiaiose più grossolane e quelle limoso-argillose più fini.
Le acque alluvionali filtrano attraverso il terreno ciottoloso e ghiaioso in alta pianura, altamente permeabile, formando la falda freatica.
Per effetto della forza di gravità, il corso d’acqua sotterraneo raggiunge la bassa pianura, dove viene a giorno a causa del terreno meno permeabile.
Conosciuto anche come megafan alluvionale, il conoide è una vasta area a ventaglio composta da rocce sedimentarie, formata per l’azione erosiva di un corso d’acqua allo sbocco di una valle.
Il megafan di Nervesa risale al Tarantiano, o Tardo Pleistocene, epoca che va da 126.000 a 11.700 anni fa.
Dove si trovano le principali risorgive del Comune di Breda di Piave?
Dalle 9 risorgive attive nel Comune di Breda hanno origine numerosi corsi d’acqua:
Il Fossalon e il Musestrelle, lunghi rispettivamente 2,6 e 3,4 km, nascono a Vacil e sono entrambi affluenti di destra del Musestre.
Quest’ultimo, con un’estensione di 30 km, è affluente di sinistra del fiume Sile.
I siti naturalistici più affascinanti in cui trovare limpidi fontanili a Breda di Piave sono il Bosco degli Ontani e il Bosco Galileo Galilei. Il primo è un piccolo biotipo a pochi passi dal centro del comune in cui è possibile ammirare, oltre alle terse e fredde sorgenti, uno splendido boschetto di Ontano nero, maestosi platani e rigogliose specie ripariali come l’erba gamberaia e la brasca delle lagune.
Realizzato alla fine degli anni ’90, il Bosco Galileo si caratterizza per un vasto patrimonio di biodiversità arborea e arbustiva che include l’acero campestre, l’acero riccio e l’acero montano, nonché diversi esemplari di biancospino, carpino, nocciolo, frassino, farnia, farnetto e roverella, solo per citarne alcuni. Da comodi punti di osservazione collocati lungo l’itinerario è possibile contemplare incantevoli sorgenti che lambiscono la vegetazione boschiva dell’oasi naturalistica.







