Comune di Breda di Piave: morfologia del territorio

Comune di Breda di Piave: morfologia del territorio | VenetoClub

In questo breve articolo verranno indicati i principali aspetti della geologia e morfologia del territorio comunale di Breda di Piave.

La morfologia dell’area comunale si caratterizza per la presenza di suoli prevalentemente argillosi cui si alternano estensioni sabbioso-limose e ghiaiose strettamente correlate alla presenza del fiume Piave, il cui corso, proveniente dalla stretta di Nervesa, ha portato alla formazione di depositi ghiaiosi visibili nel contesto golenale del fiume.

Risalente al periodo del Neozoico (da 84.000 a 30.000 anni fa), il lento processo di deposizione di detriti di origine fluvioglaciale e post glaciale ha portato alla formazione della vasta area golenale (zona compresa tra l’alveo e l’argine del fiume) che si estende da Fener (frazione del comune di Alano di Piave in provincia di Belluno) a Ponte di Piave, includendo il territorio di Breda di Piave.

Da un punto di vista litologico e geomorfologico la superficie del Comune di Breda di Piave può essere suddivisa nelle seguenti aree:

  1. La piana di divagazione del Fiume Piave all’estremità est del Comune di Breda di Piave, caratterizzata dalla presenza di isole fluviali e depositi di detriti calcarei trasportati dal corso del fiume.
  2. La pianura alluvionale, costituita in prevalenza da depositi ghiaioso-sabbiosi calcarei estesi in corrispondenza di paleoalvei del fiume Piave formatisi durante il periodo geologico dell’Olocene, (dai 12.000 e 9.000 anni fa) che attraversano il territorio comunale seguendo le direttrici nordovest-sudest.
  3. Area limosa e limoso-argillosa calcarea localizzata nella zona centrale del comune tra Breda di Piave e Saletto, a sud di San Bartolomeo, nel territorio che si estende a sud di Breda, nell’abitato di Pero e in una sezione dell’area occidentale di Vacil.

Morfologia del territorio di Breda di Piave: idrografia

Veduta del Piave al tramonto, Saletto di Piave
Veduta del Piave al tramonto, Saletto di Piave

Fiumi, ruscelli e risorgive nel Comune di Breda di Piave

Il territorio di Breda di Piave si estende su una vasta pianura alluvionale caratterizzata dalla presenza dei bacini idrografici dei fiumi Piave e Sile e del Bacino scolante della Laguna di Venezia (Il bacino scolante indica l’area in cui la rete idrica si riversa nella Laguna di Venezia).

I principali corsi d’acqua che percorrono il territorio del Comune di Breda di Piave comprendono:

  • il Piave, il cui corso limita il confine tra Breda di Piave e Ponte di Piave.
  • la Piavesella: fiume la cui sorgente si trova tra Maserada sul Piave e Candelù. Presso Fagarè si biforca confluendo nel Piave in corrispondenza dell’area sud-est di Breda di Piave, mentre l’altro ramo continua il suo corso prendendo il nome di canale Zero.
  • il Meolo: fiume di risorgiva la cui sorgente si trova a Campagne. In corrispondenza del piccolo abitato del Meolo, l’omonimo fiume si dirama sfociando nel Vallio a sud, mentre il corso storico del Meolo sfocia nel canale di bonifica Colatore Principale e in parte nel canale Fossetta.
  • il Mignagola, il Musestre, il Vallio, il Pero, il già citato Meolo, il Meoletto e il Fossalon, oltre al Bagnon ed il Fosso della Vacca.

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Scorcio del Meolo e mulino della Locanda Rosa Rosae
Scorcio del Meolo e mulino della Locanda Rosa Rosae
Veduta del Rio Piavesella, Saletto-San Bartolomeo
Veduta del Rio Piavesella, Saletto-San Bartolomeo

Morfologia del territorio di Breda di Piave: Le risorgive

Risorgive nel Bosco degli Ontani, Comune di Breda di Piave
Risorgive nel Bosco degli Ontani, Comune di Breda di Piave

Il territorio del comune di Breda di Piave si estende nell’area destra del gigantesco conoide del Piave di Nervesa nella zona tra alta e bassa pianura in cui si incontrano le aree detritiche ghiaiose più grossolane e quelle limoso-argillose più fini.
Le acque alluvionali filtrano attraverso il terreno ciottoloso e ghiaioso in Alta pianura, altamente permeabile, formando la falda freatica. Per effetto della forza di gravità, il corso d’acqua sotterraneo raggiunge la Bassa pianura, il cui terreno impermeabile causa l’emergere spontaneo delle acque in superficie e la conseguente formazione di suggestive polle di risorgiva.

Conosciuto anche come megafan alluvionale, il conoide è una vasta area a ventaglio composta da rocce sedimentarie, formata per l’azione erosiva di un corso d’acqua allo sbocco di una valle.
L’antichissimo megafan di Nervesa risale al Tarantiano, o Tardo Pleistocene, epoca che va da 126.000 a 11.700 anni fa.

Quanti punti di risorgiva sono presenti nel comune di Breda di Piave?

Nel territorio di Breda di Piave sono stati identificati 22 punti di risorgiva (carta Idrogeologica del PAT) con profondità massime di 1,5 – 1,8 metri.

Dove si trovano le principali risorgive del Comune di Breda di Piave?

Dalle 9 risorgive attive nel Comune di Breda hanno origine numerosi corsi d’acqua:
Il Fossalon e il Musestrelle, lunghi rispettivamente 2,6 e 3,4 km, nascono a Vacil e sono entrambi affluenti di destra del Musestre.
Quest’ultimo, con un’estensione di 30 km, è affluente di sinistra del fiume Sile.

Alveo del fiume Musestre, Comune di Breda di Piave
Alveo del fiume Musestre, Comune di Breda di Piave

La risorgiva principale del Comune di Breda di Piave si trova in via Parè in prossimità della famiglia Curtolo.
I siti naturalistici più suggestivi in cui si trovano limpidi e gorgoglianti fontanili di risorgiva sono il Bosco degli Ontani e il Bosco Galileo Galilei. Il primo è un piccolo biotipo a pochi passi dal centro del Comune di Breda di Piave in cui è possibile ammirare, oltre alle terse e fredde sorgenti, uno splendido boschetto di Ontano nero, alti e maestosi platani e la rigogliosa vegetazione riparia sommersa e galleggiante, di cui sono esempi l’erba gamberaia e la brasca delle lagune.

Realizzato alla fine degli anni ’90, il  Bosco Galileo si caratterizza per un vasto patrimonio di biodiversità arborea che include numerose varietà di aceri, come l’acero campestre, riccio e montano, nonché diversi esemplari di biancospino, carpino, nocciolo, frassino, farnia, farnetto e roverella, solo per citarne alcuni. La florida vegetazione arborea e arbustiva si sviluppa in corrispondenza di risorgive cristalline che è possibile ammirare tramite appositi punti di osservazione collocati lungo l’itinerario.

Con una lunghezza di 3,5 km, il rio Pero è una risorgiva affluente del fiume Vallio, raggiungibile partendo da via Cucchetto.
Il rio Levada scorre in corrispondenza dell’incrocio tra via Silvio Pellico e Via Brigata Emilia.
Il Vallio nasce da una serie di risorgive a Pero, scorre per 20 km per poi immettersi nel Meolo

Scorcio del Vallio, Pero di Breda di Piave
Scorcio del Vallio, Pero di Breda di Piave

Le limpide sorgenti del Meoletto (2,3 km) si trovano in corrispondenza di Via Termine, 27.

Il Meolo scorre per 30 km per poi congiungersi al Vallio e termina il suo corso fluendo nella laguna. Le fresche e cristalline fonti sono accessibili tramite via Coccilius.
Affluente della Piavesella, nell’area orientale di Breda di Piave, il rio Crespolo è lungo 5,1 km. Suo affluente è il Crespoletto, prolungamento del fosso della Vacca.

 

Di Leonardo Girardi

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