Venerdì 18 luglio Suoni di Marca dedica una serata alla città che da sempre lo ospita: Treviso. La celebra in quanto ambasciatrice verde per l’Europa, eletta dalla Commissione Europea nell’ambito del premio Città Green Leaf 2025.
Una serata organizzata in collaborazione col Comune di Treviso e che vede la straordinaria partecipazione di Radio Deejay, tra le emittenti radiofoniche di punta di tutt’Italia. Il legame tra Treviso e la radio milanese non nasce certo da qui, lo scorso maggio si sono radunati in Viale Vittorio Veneto oltre 15 mila corridori per la seconda edizione della Treviso Ten, maratona promossa proprio da Linus e soci. Una notte dedicata alla valorizzazione del territorio all’interno di un festival che ogni anno si impegna per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente
I TREVIGIANI PRIMA DEL LIVE DEI TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
ESTRA – Foto promo 4 (Gianluca Conselvan)
Giovedì 17 luglio, le Mura di Treviso ospitano un evento imperdibile per tutti gli amanti della musica alternative italiana. Oltre ai già annunciati Tre Allegri Ragazzi Morti, si aggiungono alla line-up della serata i trevigiani Estra.
Non solo un rientro a casa ma anche un grande ritorno sul grande palco di Suoni di Marca che aveva già ospitato la band capitanata da Giulio “Estremo” Casale nel 2020. Gli Estra si dimostrano più in forma che mai con una nuova pubblicazione, Gli anni venti (2024), la prima in oltre vent’anni di silenzio. Un commento lucido e critico sul contemporaneo, forte di una schiettezza graffiante ma ricca di poesia espressa dai testi di Casale ed enfatizzata dalle sonorità dure e dirette dell’accompagnamento in pieno stile alternative. Un nuovo capitolo apprezzato da critica e pubblico, in grado di tener testa ai successi del passato come gli album Metamorfosi (1996) e Nordest cowboy (1999), dei veri e propri cult per il genere.
Mercoledì 16 luglio, torna a Treviso la serata “per tutti gli ottantamaniaci d’Italia”: 80 Festival con Radio 80 in collaborazione con Radio Company, radio partner di Suoni di Marca.
Una festa guidata dalla voce inconfondibile dello speaker Mauro Tonello e scandita dalla selezione di Harry Morry DJ, a capo della consolle per far ballare il pubblico di Treviso con i successi intramontabili di un decennio iconico. Tra ricordi e melodie indimenticabili. Ma le sorprese non finiscono qui, anche quest’anno infatti sono stati invitati degli ospiti speciali: direttamente da Berlino, The Twins. Un mix perfetto di musica, spettacolo e spirito anni Ottanta, in una cornice magica per una notte di puro divertimento.
La piazza di Cison di Valmarino con il teatro aperto durante la manifestazione Artigianato Vivo foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
Il teatro La Loggia si trova in Piazza Roma, 8, Cison di Valmarino.
Il territorio di Cison di Valmarino
Il teatro La Loggia con le sue 3 arcate si affaccia alla piazza.
L’ameno solco vallivo che incornicia il centro storico di Cison di Valmarino prende il nome dal torrente Rujo, vivace corso d’acqua lungo il quale si snoda la Via dei Mulini. Superato il grazioso Ponte dei Sassi, si costeggia il fiumiciattolo cristallino fino ad arrivare al bosco delle Penne Mozze, silenzioso memoriale immerso nel verde dedicato ai caduti alpini nati in provincia di Treviso.
A nord ovest della Valle di Rujo, tra il Col de Moi e Cima Vallon Scuro si trova la Forcella Foran. A nord troneggia il Crodón del Gevero, in prossimità del bivacco dei Loff. A nord est spiccano il Monte Agnellezze e Croda Punta Mont. A ovest troneggiano il Monte Castelaz, il Crodon de Farega e il Monte Schiaffet. A est si innalza il Monte Pallone.
Lo spettacolare paesaggio di questa radiosa località è stato plasmato delle gigantesche calotte glaciali che tra il 90.000 e il 10.000 a.C. sovrastavano le vette alpine.
Durante la glaciazione Würm, lo spostamento del ramo lapisino del ghiacciaio del Piave originò i limpidi specchi d’acqua di Revine Lago, modulando i gentili declivi morenici che abbracciano a sud la ridente vallata ai piedi delle Prealpi bellunesi.
Una seconda diramazione glaciale del Piave formò la Valsana, fertile nastro verdeggiante esteso da Vittorio Veneto a Follina.
La piazza di Cison di Valmarino con il suo teatro dopo una grande nevicata. foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
Il centro storico di Cison di Valmarino: antico borgo ai piedi delle Prealpi
Ammantate da boschi di conifere, ripide alture dai crinali assolati cingono l’accogliente cuore urbano di Cison di Valmarino, raccolto intorno a Piazza Roma. Quest’ultima è delimitata a ovest dalla chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta e da Villa Marcello Marinelli, complesso plurisecolare di cui l’attuale sede municipale costituisce un ampliamento.
Una monumentale scalinata a doppia rampa collega la piazza al luogo di culto, la cui facciata orientale, affiancata da uno svettante campanile di pietra, è ingentilita al centro da una statua di San Giovanni Battista, riconoscibile per i simboli dell’agnello e della croce astile. Le statue delle virtù cardinali si dispongono a coppie alle estremità del registro superiore, raccordato a quello inferiore da due ali arcuate.
Il Teatro La Loggia e la piazza di Cison di Valmarino durante la manifestazione Stelle a Natale. foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
Progettato dall’architetto Zambianco, il Teatro La Loggia si distingue per una facciata orizzontalmente divisa in due sezioni. Adornato esternamente da un paramento a bugnato, il pianterreno è scandito da tre grandi aperture concluse da archi a tutto sesto, la centrale delle quali di dimensioni maggiori.
In asse con gli arconi sottostanti, due monofore archivoltate affiancano un’elegante bifora, anch’essa con archi a tutto sesto, rivolta su un poggiolo di pietra in lieve aggetto impostato su tre mensoline.
Quest’ultima è sormontata da una lapide raffigurante in alto a sinistra lo stemma della famiglia Brandolini, a destra la croce di Sant’Andrea, simbolo attribuito alle comunità del Feudo di Valmareno nonché attuale stemma del comune di Cison di Valmarino.
Assassinato in un agguato a Campea nel 1652, Brandolino VIII fu artefice della ricostruzione dell’edificio, completata nel 1648 “senza sparagno de roba né de tempo ne de fatture”.
Il palcoscenico del Teatro La Loggia nel corso di un evento culturale. foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
Storia del Teatro La Loggia
Già dal crepuscolo del XIII secolo è documentata su un lato della piazza la presenza di strutture provvisorie (una tenda o una tettoia in legno) per lo svolgimento di atti amministrativi, a cui furono sostituite strutture fisse in muratura che assunsero il nome di “Loggia”, luogo deputato all’esercizio dell’amministrazione civile e penale.
Sede del podestà, il quale, affiancato dal cancelliere, esercitava in questo edificio le funzioni di cancelleria e tribunale tre giorni a settimana, la Loggia riservava la sala delle udienze ai “dodese”, i rappresentanti dei dodici villaggi della Valmareno che qui si riunivano per discutere i problemi legati alla gestione feudale.
Ai piani superiori trovavano posto la residenza del Cancelliere e del Cavalier di corte, che da questo luogo leggeva i proclami del suo signore al popolo. Infine, le carceri erano situate nei sotterranei.
Il declino della Dominante nel XVIII secolo determinò il cambiamento della funzione della Loggia, da luogo destinato all’attività giuridica e amministrativa a Teatro. Sede dell’Opera Nazionale Dopolavoro dal 1934, nel dopoguerra La Loggia ospitò la Sala ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori), cinematografica e da ballo.
La platea del Teatro La Loggia nel corso di un evento culturale. foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
L’edificio versò in uno stato di trascuratezza a partire dagli anni Sessanta, fino a quando, dal 1993 e al 2002, fu restaurato dagli architetti Adriano e Alberto Alpago Novello e Michela De Zorzi.
Al pianterreno hanno sede il Teatro e la Pro Loco di Cison di Valmarino, mentre il primo e il secondo piano ospitano il museo della Radio d’Epoca. L’itinerario esposito include un pregiato radiofonografo incisore Safar, progettato nel 1938 dal cisonese ingegner Virgilio Floriani.
Interni del museo della Radio d’Epoca ospitato nei piani superiori del Teatro. foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
Se vi chiedete cosa fare a Cison di Valmarino, visitare il Teatro La Loggia è un’occasione ideale per immergervi nella storia e nella cultura di uno dei borghi più straordinari d’Italia.
Interni del museo della Radio d’Epoca ospitato nei piani superiori del Teatro. foto di proprietà dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino
Punto di partenza di appassionanti itinerari naturalistici, il Teatro La Loggia è un gioiello di architettura di origine medievale in cui l’arte prende vita attraverso interessanti percorsi museali, coinvolgenti rassegne teatrali e affascinanti eventi culturali.
La platea del teatro La Loggia si trasforma in laboratorio durante l’evento “Impronte nel Borgo” primavera 2025.
Martedì 15 luglio, Suoni di Marca innalza muri di amplificatori per il grande ritorno di una delle formazioni di maggior successo nel panorama pop-rock italiano: Le Vibrazioni.
Riunitasi nel 2017, la band milanese torna a esibirsi dal vivo in un nuovo tour nazionale dopo l’apparizione al Festival di Sanremo nel 2022 e la conseguente pubblicazione dell’Ep VI. Forti di singoli che a circa vent’anni di distanza vengono ancora cantati a memoria da schiere di fan, Le Vibrazioni promettono uno spettacolo di pura energia, romanticismo e tormentoni da cantare a squarciagola. Dedicato a te, Vieni da me, In una notte d’estate, Angelica, Dimmi, Ovunque andrò, Raggio di sole sono solo alcune delle hit che hanno fatto la fortuna di una band pronta a tornare sui principali palchi dell’estate italiana.
Piccolo cambio di programma per Joan Thiele che anticipa a lunedì 14 luglio la sua tappa a Suoni di Marca Festival. Cambia anche l’ospite d’apertura, prossima ad annunciare le nuove date del suo NUOVOSPAZIOTEMPO tour estivo: Emma Nolde. L’esibizione de Lamante viene invece rinviata al 23 luglio, prima degli Offlaga Disco Pax.
Emma Nolde è tra le voci più rilevanti della nuova scena cantautorale italiana. Lo stile è vario, si va dalle ballate malinconiche più intime ai muri di suono più graffianti ma l’apice catartico dei suoi brani si sprigiona proprio durante i concerti che diventano quasi dei riti collettivi dove il pubblico è completamente immerso nell’esperienza. Un crescendo emotivo potentissimo. Si preannuncia quindi una serata carica di emozioni. Da Emma Nolde a Joan Thiele un crescendo d’intensità ricco di timbri e generi musicali, dalle confessioni più intime ai groove neo-soul, dagli scenari in technicolor al puro rock n’ roll.
In allegato il comunicato stampa e foto degli artisti.
13 luglio: España Circo Este a Suoni di Marca 2025
Il primo weekend di Suoni di Marca 2025 si chiude in bellezza con una doppietta tutta da ballare. Domenica 13 luglio il palco delle Mura di Treviso accoglie i live degli España Circo Este e de Il Mago del Gelato, freschi entrambi di ottime pubblicazioni discografiche. I primi con Canzoni per la decrescita felice e i secondi con Chi è Nicola Felpieri?
Qui “la musica rischia di tornare di moda”. Dal funk alla disco, dal jazz all’afrobeat, passando per melodie, sonorità e ritmi spensierati provenienti da tutto il mondo, la prima domenica di Suoni di Marca 2025 è tutta da ballare.
12 luglio: Enzo Avitabile a Suoni di Marca per i suoi 70 anni.
Anche quest’anno Suoni di Marca celebra la grande tradizione musicale partenopea con uno degli artisti napoletani più rinomati a livello nazionale e internazionale. Sale sul palco delle Mura di Treviso, sabato 12 luglio, Enzo Avitabile.
Classe 1955, Enzo Avitabile festeggia nel 2025 i suoi settant’anni di cui cinquanta dedicati alla musica e al dialogo tra il mondo musicale occidentale ed extraeuropeo. Un innovatore che ha abbattuto ogni confine stilistico, arricchendo il proprio repertorio con timbri e ritmi dalle tradizioni asiatiche e africane e con spunti che intrecciano il cantautorato a vari generi.
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