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Cosa fare a Agugliaro in provincia di Vicenza: 5 idee

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Scopri cosa fare a Agugliaro in provincia di Vicenza: la sagra di San Marco, l’oratorio di San Marco, Villa Saraceno, Villa Dal Verme, l’oratorio San Bortolo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Agugliaro?

Il comune di Agugliaro confina a nord con Albettone, a nord ovest con Sossano, a sud con Noventa Vicentina, a est con Vo’ e Lozzo Atestino, a ovest con Campiglia dei Berici.

La sagra di San Marco

Il 25 aprile, anniversario della liberazione dell’Italia dalle dittature di Hitler e Mussolini nel 1945, coincide con l’antica cerimonia dedicata a San Marco evangelista, vissuto nel I secolo d.C. Nel 2022 la celebrazione si è svolta domenica 24 e lunedì 25 aprile.

All’austerità delle funzioni liturgiche nell’oratorio di San Marco, la festa concilia l’atmosfera gioviale e spensierata di una fiera popolare d’altri tempi all’insegna di specialità gastronomiche della tradizione vicentina.

Nelle grandi aree di ristorazione potrete assaporare pietanze caserecce come ghiotti bigoli al ragù, succulente portate di carne sfrigolante alla griglia e squisiti taglieri di affettati da gustare con fette di polenta abbrustolita. Alcune delle ricette più caratteristiche del luogo sono la salsiccia ai ferri con polenta e il prelibato baccalà alla vicentina, deliziosa ricetta storica tra le più rappresentative della provincia.

Se vi chiedete cosa fare a Agugliaro e desiderate vivere la stagione primaverile tra qualità vinicole autoctone, boccali di birra e tipicità culinarie da far venire l’acquolina in bocca nell’amena cornice rurale di un vivace paesino del basso vicentino, partecipare alla sagra di Agugliaro potrebbe fare proprio al caso vostro!

L’oratorio di San Marco

Il minuto luogo di culto del XIII secolo si distingue per una facciata a doppio spiovente semplice e disadorna. Avvolto da un praticello delimitato a nord da un rigoglioso filare di gelsi, a ovest da una candida stradina che lo separa da un vasto campo di granturco, l’edificio romanico è illuminato da cinque lunette, quattro laterali e una al centro del timpano.

Elementi di particolare pregio sono il grazioso campanile a vela realizzato interamente in ferro battuto e le tre piccole guglie coronate da croci metalliche.

Villa Saraceno

Progettata da Andrea Palladio e realizzata nella metà del XVI secolo, la sontuosa dimora signorile è armoniosamente inserita in un giardino ben curato incorniciato da platani, pioppi e robinie nel cuore del panorama della campagna aguglianese.

Accessibile tramite un’elegante scalinata, la facciata sud della residenza rinascimentale è verticalmente divisa in tre sezioni, la centrale delle quali, conclusa da un frontone triangolare dentellato, presenta una loggia ritmata da tre archi a tutto sesto.

Nelle sezioni laterali si aprono due finestre timpanate sopra le quali si stagliano due aperture quadrangolari. Affiancato al corpo padronale (in Via Finale, 8) si estende ad est una raffinata adiacenza rustica porticata.

Se vi chiedete cosa fare a Agugliaro e volete scoprire un gioiello di architettura cinquecentesco decorato da sgargianti opere affrescate, Villa Saraceno è una meta da non perdere!

Villa Dal Verme

Affacciata sul canale Liona, la splendida villa quattrocentesca è incastonata nello sconfinato scenario agreste scandito da siepi e campi coltivati che si perdono all’orizzonte dove si delinea lo scuro profilo dei colli Berici (45.32808044906505, 11.58201861962626).

A regalare uno degli scorci panoramici più suggestivi del territorio è la facciata sud della villa, recante al piano nobile una trifora gotica con archetti trilobati, che si specchia nelle acque del canale.

Oratorio San Bortolo

Situato in Via Roma nel cuore urbano del paese a due passi della maestosa barchessa Pigafetta, Trolio, Bressan, la solenne mole del luogo di culto neoclassico è caratterizzata da un fronte tripartito da due coppie di paraste corinzie che sorreggono l’architrave ed il frontone dentellato culminante con tre statue, la centrale delle quali raffigurante la Madonna col Bambino.

Accessibile tramite un massiccio portone ligneo, l’oratorio è affiancato dalla svettante torre campanaria sulla cui sommità campeggia un’elaborata cuspide dal profilo sinuoso poggiante su un tamburo ottagonale.

Particolarmente pregiate sono le sculture di due figure femminili adagiate sugli spioventi del timpano che sovrasta il portale.

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