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Cosa fare a Albettone in provincia di Vicenza: 4 idee

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Scopri cosa fare a Albettone: la sagra delle rose, torre colombara Malandrin, colle di Lovertino, la chiesa di San Vito. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Albettone?

Il comune di Albettone confina a nord con Barbarano Mossano, a sud con Agugliaro, a est con Rovolon e Vo’, a ovest con Villaga e Sossano.

La sagra delle rose

La sagra delle rose si tiene ogni anno, tranne rare eccezioni, tra i mesi di aprile e maggio. L’edizione 2022 si è svolta dal 29 aprile al 2 maggio in piazza Umberto I.

In occasione dell’evento potrete assaporare piatti goderecci della tradizione vicentina da far venire l’acquolina in bocca, dalla squisita coppa cotta alla piastra a panini ricolmi di affettati di prima qualità che potrete gustare con freddi boccali di birra e qualità vinicole autoctone di prime scelta.

Piatti forti dell’evento sono la succulenta quaglia allo spiedo e la prelibata costata di Sorana, il cui aroma si diffonde tra i lunghi tavoli e le panche in legno ben allineate nelle grandi aree di ristorazione gremite di famiglie festanti e affamate.

Il ricco programma prevede, oltre alla classica lotteria e alla pesca di beneficenza, esibizioni di talentuosi DJ e di gruppi rock e pop rock, visite guidate alla scoperta del patrimonio storico di Albettone e divertenti gare di bicicletta per i più piccoli.

Se vi chiedete cosa fare a Albettone e desiderate vivere al meglio la stagione primaverile all’insegna di convivialità, eccellenze enogastronomiche, serate danzanti e musica dal vivo, partecipare alla sagra delle rose nell’incantevole cornice rurale di un ameno paesino incastonato nei colli del basso vicentino sarà un’esperienza indimenticabile!

Torre colombara Malandrin

Sorta nel cuore urbano del comune lungo l’erbosa riva destra del canale Bisatto in piazza Umberto I, la torre colombara è uno dei più caratteristici punti di riferimento architettonici di Albettone.

Edificata con ogni probabilità tra i secoli XV e XVI presso l’antico porto con funzione di deposito e di controllo del transito fluviale, l’affascinante costruzione è costituita da una massiccia base quadrata, in parte coperta da un denso manto di edera, sulla quale è innestato un tamburo ottagonale nel quale si aprono otto oculi, alcuni dei quali murati.

Ulteriori elemento di pregio sono i cornicioni ornati da un motivo a dentelli e l’elaborato segnavento che campeggia sulla sommità della struttura.

Colle di Lovertino

Il punto di partenza per raggiungere colle di Lovertino è il parcheggio gratuito in Via S. Vito (45.34428427577771, 11.607763019764663). Procedete in direzione nord ovest lungo Via S. Vito lasciando alla vostra destra la parrocchia di San Silvestro, accessibile tramite un’elegante scalinata. Continuate lungo Via Cà Marchesa e tenete la destra in Via Str. Pozzetto, poi tenete di nuovo la destra in Via Boldrin.

Proseguite lungo Via Volpara e Via Melia costeggiando le pendici dell’altura boscosa. Raggiunto il bivio in corrispondenza di un fabbricato rurale (45.35742871722725, 11.617921497996736), tenete la destra e salite il sinuoso itinerario fiancheggiato da rigogliosi filari di vigneti che assecondano ordinatamente il profilo tondeggiante dell’altura.

Incorniciata da floride robinie, olmi, ailanti e querce, solo per citare alcune dei maestosi alberi che ombreggiano il silenzioso itinerario, procedete fino a trovare alla vostra sinistra l’oratorio della Madonna della Salute in parte nascosto da un filare di bagolari.

Svoltate a destra in Via San Silvestro e inoltratevi nella folta galleria arborea e arbustiva fino ad arrivare all’antico camposanto delimitato da un suggestivo perimetro quadrangolare di pietra. Dall’antico cimitero continuate verso sud fino a giungere alla croce metallica che svetta sulla cima del colle.

La fatica della camminata è ricompensata dalle favolose vedute ad ampio raggio dello sconfinato panorama agreste scandito da rigogliose siepi, solcato da limpidi e sottili canali e costellato di innumerevoli casette che si adagiano sui rilievi collinari che si stagliano all’orizzonte.

Per tornare al punto di partenza, dalla croce di ferro procedete a nord ovest e imboccate il sentiero che discende serpeggiando lungo il fianco boscoso del monte (45.34993296350299, 11.61051816749773) e riporta in Via Str. Pozzetto (45.35144349784386, 11.60518850649889).

Svoltate a destra e procedete lungo Via Str. Pozzetto e Via Cà Marchesa per circa 900 metri, fino ad arrivare al parcheggio.

La chiesetta di San Vito

Situato in Via S. Vito (45.343942482057166, 11.61216785358701), il luogo di culto quattrocentesco sorge su un brillante praticello delimitato da scuri cipressi ben curati e disseminato in primavera di margherite e denti di leone.

Distinta da uno stile severo e disadorno, l’antica chiesa di pietra presenta una facciata a doppio spiovente nella quale si aprono due monofore sopra ed un piccolo oculo.

Elementi di particolare interesse architettonico e storico sono il grazioso campanile a vela concluso da una copertura a due falde e l’iscrizione IHS (abbreviazione in lettere greche del nome di Gesù) incisa sull’architrave del massiccio portale ligneo.

Se vi chiedete cosa fare a Albettone, la minuta chiesa di San Vito è uno dei più significativi monumenti spirituali e culturali di questo tranquillo comune di campagna incastonato tra i colli Berici e i colli Euganei.

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