HomeComuni del VenetoCosa fare a Cavarzere in provincia di Venezia: 4 idee

Cosa fare a Cavarzere in provincia di Venezia: 4 idee

Scorpi cosa fare a Cavarzere: pedalata lungo l’Adige e la Palude del Marice di Cavarzere, l’antica sagra di San Pietro, Palazzo Barbiani. Ma prima…

Dove si trova Cavarzere?

Il comune di Cavarzere confina a nord con Cona, a nord est con Chioggia, a nord ovest con Agna, a sud con Adria, a sud est con Loreo, a sud ovest con Adria, Pettorazza Grimani e San Martino di Venezze, a est con Chioggia e Loreo, a ovest con Agna, Anguillara Veneta e Pettorazza Grimani.

L’antica sagra di San Pietro

Quando e dove si svolge la sagra di san Pietro?

L’antica sagra di San Pietro si tiene, salvo casi eccezionali, ogni anno a cavallo tra giugno e luglio per commemorare il martirio dell’apostolo crocifisso a testa in giù il 29 giugno del 64 – 67 d.C.

Gli stand gastronomici si tengono in Via S. Pietro, 35, 30014 San Pietro (VE) in corrispondenza della maestosa mole della chiesa di San Pietro e dello svettante campanile.

Le portate includono gustose tipicità di carne e pesce, dalle saporite grigliate di pesce alle succulente costine e salsicce alla griglia e alla piastra. A dissetarvi durante le calde serate della bella stagione vi attendono eccellenze vinicole della regione e birra a volontà.

Per tenervi sempre aggiornati su tutte le novità inerenti all’evento, dalle date, agli orari al ricco menù, si invita a consultare la pagina Facebook dedicata all’antica sagra di San Pietro. Non mancate!

Pedalata lungo il fiume Adige a Cavarzere

L’itinerario ciclabile consigliato inizia in Piazza della Repubblica. Imboccate Via Rosselli e dopo circa 70 metri svoltate a sinistra in Via Matteotti. Proseguite lungo Via Matteotti all’ombra dei pini marittimi. All’incrocio andate diritto in Via A. Volta e raggiunto l’incrocio con Via Marconi svoltate a destra.

Proseguite in Via Marconi e proseguite per 600 metri. Attraversato il sottopasso imboccate la strada asfaltata sulla destra che asseconda il corso dell’Adige in corrispondenza dell’attracco fluviale “Athesis”.

Continuate per Via Bellina, da cui potrete godere di una spettacolare veduta panoramica del fiume e della florida vegetazione arborea e ripariale che cresce rigogliosa lungo le sue sponde.

Raggiunto l’incrocio con Via Circonvallazione, svoltate a sinistra e attraversate il ponte (bicicletta a mano). Superato il ponte tenetevi a sinistra e poi seguite la lieve discesa e seguite la via che si snoda lungo il fiume Gorzone accompagnandovi alla scoperta della località naturalistica più suggestiva e incontaminata del comune di Cavarzere.

La palude del Marice di Cavarzere

L’itinerario guida i visitatori attraverso il delicato ecosistema palustre della zona paludosa distinta da una complesso patrimonio di biodiversità che costituisce l’habitat di diverse specie anfibie e avicole dal piumaggio sgargiante, come l’airone rosso, il falco di palude, la gallinella d’acqua e il codibugnolo, grazioso e minuto passeriforme dal petto e dal capo candidi e dalle ali e dorso marrone scuro (da cui prende il nome l’omonima oasi a Maserada sul Piave), solo per citarne alcuni esemplari.

Non corrotta dall’intervento antropico, la florida oasi ha la forma che ricorda quella di una goccia racchiusa dall’andamento serpeggiante dell’Adige e dal corso del Gorzone.

L’osservatore attento che ha piacere di visitare questa amena località tra maggio e settembre avrà modo di ammirare le brillanti colorazioni delle ninfee che sbocciano e fioriscono nelle stagioni primaverile ed estive.

Per chi si chiede cosa fare a Cavarzere ed è alla ricerca di un’area protetta e silenziosa, lontana dal traffico animata da una formidabile biodiversità che include la volpe, sfuggente e aggraziata tra i salici bianchi, il pettirosso e la graziosa tartaruga di fiume nascosta tra i cariceti, la palude del Marice è una località certamente consigliata!

Palazzo Barbiani

Situato in Via Umberto I 2, Cavarzere (VE), palazzo Barbiani la sede del municipio è l’edificio più rappresentativo del comune.
Progettato nella seconda metà del XIX secolo, il monumentale complesso architettonico fu ricostruito fedelmente dopo che i bombardamenti del secondo conflitto mondiale ne avevano compromesso la struttura e presenta elementi di gusto gotico individuabili sia nelle raffinate bifore che nel grande portico con volte a crociera.

Ulteriore elemento di spicco è la svettante torre dell’orologio inglobata al centro dell’edificio, culminante con la cella campanaria a base ottagonale e incorniciata da una balaustra che segue il perimetro della struttura a base quadrata.

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