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Cosa fare a Fiesso d’Artico in provincia di Venezia: 4 idee

Scopri cosa fare a Fiesso d’Artico: la chiesa della Santissima Trinità, Naviglio del Brenta, passeggiata del Tergola, Villa Fernanda conosciuta anche come la casa delle fate, da non confondere con la casa delle fate di Salgareda, dimora immersa nella florida vegetazione dell’area golenale del Piave in cui ha vissuto lo scrittore Goffredo Parise.

Dove si trova Fiesso d’Artico?

Il comune di Fiesso d’Artico confina a nord con Pianiga, a nord est con Dolo, a nord ovest con Vigonza, a sud con Stra, a est con Dolo, a ovest con Vigonza e Stra.

Giro in bicicletta a Fiesso d’Artico (e Dolo)

Il punto di partenza dell’itinerario consigliato inizia dal parcheggio della chiesa parrocchiale di Fiesso d’Artico in Via Zuina, 1, 30032 Fiesso (VE).

L’edificio si distingue per la maestosa facciata tripartita da quattro alte paraste di ordine ionico che sorreggono l’architrave, il fregio e il frontone recante al centro del timpano un’apertura con un motivo che ricorda un vortice.

Il grande portone ligneo sormontato da un frontone ad arco è affiancato da due ampie finestre sopra le quali si stagliano due nicchie semicircolari ornate da statue.

Al centro della facciata è presente un’antica opera pittorica raffigurante la Santissima trinità, di cui si distingue al centro la colomba immersa nella luce simboleggiante lo spirito Santo, a destra il Padre e a sinistra la figura di Cristo reggente la Croce.

Internamente il luogo di culto custodisce un inestimabile patrimonio pittorico secolare in eccellente stato di conservazione.

Lasciatevi la facciata della chiesa alle spalle, girate a destra e continuate per 1,2 km in Via Riviera del Brenta e in Strada Regionale 11 Padana Superiore. Svoltate a destra in Via Barbariga poco prima di Villa Soranzo (Via Naviglio, 5, 30032 Fiesso VE) dimora cinquecentesca recante sulla facciata spettacolari affreschi che riproducono finte architetture e sculture che sembrano prendere vita davanti ai vostri occhi. Percorrete Via Barbariga per 1,6 km fino a raggiungere il fiume Tergola.

In corrispondenza delle strisce pedonali (45.42401226116376, 12.013855349604567) svoltate a destra e seguite l’itinerario sterrato di circa 5 km che si immerge nell’incantevole scenario naturalistico assecondando l’andamento del placido fiume.

In corrispondenza di Via Pioghella attraversate il ponte e svoltate subito a destra per riprendere il percorso. Dopo 1,2 km svoltate a destra e subito a sinistra lungo il sentiero che costeggia l’argine. Continuate per 1,6 km passando per località Ton. Giunti all’incrocio con Via P. Borsellino, superate le strisce pedonali e proseguite per 850 metri. Attraversate le strisce pedonali e proseguite lungo la candida stradina che affianca Via Pasteur e lo Stadio Walter Martire.

Alla rotonda prendete la prima uscita e percorrete Via Arnio fino all’incrocio in Via Benedetto Cairoli. All’incrocio svoltate a destra in direzione del naviglio. All’incrocio in corrispondenza della parrocchia di Dolo, svoltate a destra e percorrete la riviera che regala un’emozionante veduta dello squero monumentale e di piazza cantiere.

In corrispondenza di Piazza Cantiere svoltate a sinistra passando di fronte all’incantevole mulino secolare ancora funzionante, oggi sede di una rinomata enoteca e caffetteria. Raggiunta la piazza passate al di sotto del ponte di Via Garibaldi e proseguite fino a giungere in Via Fondamenta, da cui potete ammirare una suggestiva panoramica del Naviglio del Brenta. All’incrocio svoltate a sinistra fino all’incrocio in Via Garibaldi. Svoltate a destra, attraversate ponte del Vaso e svoltate nuovamente a destra in Via San Giacomo.

Continuate su Via San Giacomo e Via Dolo per 2,3 km fino al ponte in Via Località Ponte Alto. Attraversate il ponte alla vostra destra e proseguite lungo la pista ciclabile per 600 metri, dopodiché svoltate a sinistra in Via Piove 519. Dopo pochi metri troverete alla vostra sinistra la casa delle fate e lo stupendo giardino in cui la fiabesca abitazione è inserita.

Alcuni degli elementi più caratteristici della dimora ammantata di edera sono il tetto conico che ricorda il cappello a punta con larga tesa di una strega, l’elegante bifora rivolta verso la strada e l’ampio giardino romantico delimitato da una siepe.

Continuate lungo Via Riviera del Brenta per 450 metri e girate a sinistra in Via Dante Alighieri. Percorrete la Via per 300 metri fino a raggiungere Via Vecchia passando accanto all’area verde attrezzata “Michele Belluco”. All’incrocio con Via Vecchia svoltate a destra e continuate lungo la via alberata che offre un’affascinante veduta del canale.

Continuate su Via Vecchia fino ad arrivare all’incrocio in Via Riviera del Brenta. Svoltate a sinistra e proseguite lungo Via Riviera del Brenta per 400 metri fino a raggiungere il parcheggio della chiesa da cui siete partiti.

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