HomeComuni del VenetoCosa fare a Miane: 3 cose da fare a Miane

Cosa fare a Miane: 3 cose da fare a Miane

Vi chiedete cosa fare a Miane? il territorio di Miane è incastonato nella splendida cornice delle vette prealpine al confine col bellunese.

Dove si trova Miane?

Il comune di Miane confina a nord con Mel (Borgo Valbelluna) a sud con Farra di Soligo, a est con Follina, a ovest con Valdobbiadene.

Eventi e ricorrenze

Assai conosciuta è la festa dei Marroni di Combai (di cui parleremo tra poco in modo più approfondito) che si tiene per quasi tutto il mese di Ottobre. Essendo il Marrone Di Combai un prodotto agricolo ad indicazione geografica protetta, la stessa Combai ospita dall’immediato dopoguerra una serie di festeggiamenti volti alla promozione del prodotto.

Tale manifestazione si compone naturalmente di degustazioni di Marroni e di altri prodotti tipici della zona (come la Combaiota, vale a dire la birra ai marroni, oppure il Pastin),  di un mercatino dell’artigianato locale sparso all’interno di tutto il suggestivo borgo, ma anche eventi sportivi ed escursionistici, senza dimenticare l’intrattenimento e gli spettacoli.

Festa dei Marroni a Combai

Dove e quando si svolge la festa dei Marroni di Combai?

La prossima edizione della festa dei Marroni avrà nell’area della pro loco di Combai, antico borgo del comune di Miane circondato dai pendii verdeggianti delle colline del prosecco e del Verdisio.

La festa attira ogni anno decine di migliaia di visitatori da ogni parte della regione per assaporare lo squisito marrone IGP (indicazione geografica protetta), pregiata tipicità autoctona che è possibile gustare nell’incantevole contesto naturalistico dei castagneti a breve distanza dal centro storico.

L’evento gastronomico promuove il patrimonio di tradizioni, artigianato e specialità alimentari frutto di antiche conoscenze tese a difendere l’equilibrio tra il delicato ecosistema del territorio e la presenza umana che lo abita e ne sfrutta il potenziale preservandone al tempo stesso le risorse.

Opportunità di incontro, scambio, socialità e volontà di esplorare le località di una terra fiabesca, la festa dei marroni è un’evento perfetto per festeggiare e celebrare i colori e i sapori offerti la stagione autunnale.

Un interessante itinerario inizia a Campea, andando verso i Colli e quindi passando alle Grave, dove dopo un percorso semi urbanizzato si può giungere al sentiero che,  serpeggiando tra i boschetti e le vigne, porta alla località Pecol Molin, quindi proseguendo si giunge ad un ponte (sul Campea, uno dei torrenti che solcano il comune), e spuntando sulla Strada Provinciale riporta a Campea, dove il giro è iniziato.

Secolare Sagra de Sant’Antoni

Dove e quando si svolge la secolare sagra de Sant’Antoni?

La festa in onore di Sant’Antonio Abbate si svolge nel mese di gennaio nel centro Polifunzionale del comune di Miane in Via Cal di Mezzo, 35.

L’evento accoglie ogni anno migliaia di visitatori accomunati dalla passione per la buona cucina e dal desiderio di trascorrere momenti di giovialità e spensieratezza all’insegna di musica, serate di danza e specialità gastronomiche che distinguono le tradizioni e l’identità culturale del territorio.

La celebrazione include immancabilmente bicchieri di vino rosso di prima scelta e la squisita “sopa co le tripe”, gustosa tipicità locale da accompagnare con il prelibato radicchio rosso di Treviso, dall’inconfondibile aroma amarotico e delicato.

La festa è rivolta a tutti, anche ai più piccoli, con giochi, bolle di sapone giganti che attirano e divertono persone di ogni età nonché giochi di gruppo per stimolare creatività e ingegno dei bambini.

Se vi chiedete cosa fare a Miane, la sagra de Sant’Antoni è una ricorrenza più divertenti e significative per rallegrare le fredde giornate di gennaio in provincia di Treviso.

CENNI STORICI:

Centro abitato sorto in epoca romana e attraversato da Via Claudia Augusta a poca distanza dal centro abitato, Miane subì, come gran parte degli abitati di questa zona, le invasioni dei barbari durante il tardo impero.

Il comune mantenne negli anni lo status di centro rispetto ai modesti abitati collinari formatisi lì intorno (Combai, Campea, Premaor) Dapprima come Pieve, dopodiché come sede comunale fino ad arrivare ai giorni nostri pressoché immutata nella sua amministrazione territoriale.

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