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Cosa fare a Montegalda in provincia di Vicenza: 3 idee

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Scopri cosa fare a Montegalda: la fiera di San Marco, la festa del Baccalà, Castello Grimani-Sorlini, Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Montegalda?

Il comune di Montegalda confina a nord con Grumolo delle Abbadesse, a nord est con Grisignano di Zocco, a nord ovest con Longare, a sud est con Veggiano, a sud ovest con Montegaldella, a est con Veggiano, a ovest con Longare e Montegaldella.

La fiera di San Marco

La fiera di San Marco ricorre ogni anno per commemorare il martirio del santo Patrono di Venezia. L’edizione 2022 si è svolta dal 22 al 25 aprile.

In occasione della sentita celebrazione la vasta area di Piazza Guglielmo Marconi, delimitata a sud ovest da una fila di maestosi tigli, i sontuosi ambienti di Villa Gualdo, residenza signorile del XVII secolo nonché attuale sede municipale e l’ameno parco fluviale di Colzè, delimitato dalle anse serpeggianti del Bacchiglione, ospiteranno aperitivi, esposizioni fotografiche, mostre d’arte e grandi aree di ristorazione in cui potrete assaporare pietanze da far venire l’acquolina in bocca, da portate di carne alla griglia a base di costine, salsicce e fettine di bovino alla piastra da gustare con fette di polenta gialla fumante e croccanti patate fritte, a piatti di tagliatelle con asparagi, cui seguiranno deliziose torte e crostate in casa.

Se vi chiedete cosa fare a Montegalda e desiderate vivere le tranquille giornate primaverili all’insegna di una cucina godereccia che attesta la qualità dei prodotti del territorio, eccellenze vinicole autoctone, giostre esilaranti, spettacoli di danza e iniziative artistiche e culturali allestite nella favolosa cornice naturalistica e architettonica di incantevoli parchi naturali e sontuose dimore gentilizie, la fiera di San Marco è un’occasione da non perdere!

La festa del Baccalà

La sagra ha luogo ogni anno nel mese di ottobre in Piazza Marconi. L’edizione 2022 si è tenuta dal 7 al 9 ottobre.

Appuntamento consigliato per le buone forchette, l’evento promuove i protagonisti della tradizione gastronomica vicentina le cui antiche radici, legate allo spettacolare arcipelago norvegese delle Lofoten, risalgono al periodo in cui un mercante veneziano, naufragato sull’isola di Røst nella prima metà del XV secolo, aveva appreso dai pescatori del luogo i metodi di lavorazione e conservazione del merluzzo per la preparazione del cosiddetto Stockfish.

Importato nella Penisola, i veneziani seppero valorizzare il pesce bastone, così chiamato per la forma e la durezza che lo caratterizzano, ideando il prelibato baccalà alla vicentina, la cui ricetta, codificata e tramandata nei secoli, è oggi preservata e tutelata dalla confraternita del Bacalà. Il nome della tipicità trae tuttavia in inganno, dal momento che l’ingrediente principale non è il baccalà, ovvero il merluzzo salato e stagionato, bensì lo stoccafisso, cioè il merluzzo lasciato essiccare all’aria aperta.

Oltre al baccalà alla vicentina il ricco menù include gnocchi, pasticcio, spaghetti alla chitarra, baccalà mantecato, taglieri di affettati e di formaggi e molto altro!

Se vi chiedete cosa fare a Montegalda e non sapete resistere all’aroma di specialità ittiche di prima scelta, partecipare alla festa del baccalà potrebbe fare proprio al caso vostro!

Castello Grimani-Sorlini

Situata in Via Castello, 19, la fortificazione millenaria si erge sulla sommità di un colle soleggiato costellato di pallidi olivi dai tronchi nodosi e dalle chiome argentate.

Nel XIII secolo la fortezza fu conquistata dal condottiero Ezzelino III da Romano, passò poi sotto il dominio padovano, in seguito scaligero e successivamente milanese. Nel XV secolo, durante la dominazione della Repubblica di Venezia, il formidabile complesso architettonico perse la funzione difensiva per cui era stato concepito e venne sottoposto ad una serie di interventi volti a ingentilirne la struttura e renderla più confortevole.

La poderosa cinta muraria coronata da merli ghibellini avvolge l’incantevole corte interna scandita da un porticato adornato da pregiate statue. Esternamente, lo splendido giardino all’italiana si distingue per i precisi disegni geometrici, improntati ad un rigido criterio di simmetria, dei candidi vialetti articolati intorno a sculture e fontane di pietra racchiuse dal perimetro di aiole ben curate.

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