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Cosa fare a San Michele al Tagliamento (VE): 5 idee

Scopri cosa fare a San Michele al Tagliamento: la ciclabile del Tagliamento, la cartiera di Villanova della Cartera, Villa Ivancich, la riserva naturale della foce del Tagliamento, il faro di punta Tagliamento. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Michele al Tagliamento?

Il comune di San Michele al Tagliamento confina a nord est con Varmo, a nord ovest con Morsano al Tagliamento, a sud con il mare Adriatico, a est con Varmo, Ronchis, Latisana, Lignano Sabbiadoro, a ovest con Morsano al Tagliamento, Fossalta di Portogruaro, Portogruaro e Caorle.

Giro in bicicletta a San Michele al Tagliamento

Il giro in bicicletta consigliato ha inizio dal parcheggio nella Strada Provinciale 75 nella frazione di Villanova (45.83705002783913, 12.957998427312305). Uscite dal parcheggio, attraversate le strisce pedonali e svoltate a sinistra lasciandovi alle spalle la Parrocchia di San Tomaso Apostolo. Percorrete la pista ciclabile lungo la Strada Provinciale 75 per 650 metri inoltrandovi nel fertile panorama rurale all’ombra di floride siepi di acacie, pioppi e salici fino a trovare, alla vostra sinistra, la cartiera di Villanova.

Armoniosamente inserito in un fazzoletto di terra verde lambita dal freddo corso del Tagliamento e incorniciato da una vasta formazione boschiva golenale, la struttura che è possibile visitare oggi era in origine un opificio trasformato nel XVII secolo in stabilimento per la produzione della carta, materiale molto prezioso la cui fabbricazione richiedeva ingenti consumi di acqua.

Successivamente convertito in centrale idroelettrica e riportato all’antico splendore in seguito ad accurati interventi di ristrutturazione, lo stabile rappresenta uno degli esempi di archeologia industriale più significativi del comune.

Conclusa la visita proseguite in direzione sud per 60 metri lungo la strada provinciale e imboccate il percorso sterrato alla vostra sinistra in corrispondenza del cartello dell’itinerario Gira Tagliamento.

Seguite per circa 9 km il sentiero che si snoda presso le anse sinuose del Tagliamento lungo le cui sponde cresce rigogliosa le dense formazioni boschive floreale.

Superata la frazione di San Giorgio al Tagliamento scendete dall’argine in corrispondenza del solenne monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale che sorge presso uno scuro cipresso (45.773537567559856, 12.993714215861257).

Lasciate il monumento alla vostra sinistra, svoltate a destra e percorrete la strada provinciale 73 per 140 metri, dopodiché svoltate a sinistra in Via Carlo Ivancich fino a raggiungere l’ingresso di Villa Mocenigo Biaggini Ivancich.

Immersa in un giardino lussureggiante costellato di maestosi cedri, lecci e pioppi cipressini, la sontuosa residenza signorile è con ogni probabilità il più notevole esempio del patrimonio architettonico di Latisana.

Avvolti da un irresistibile atmosfera di mistero, i candidi ruderi del complesso architettonico sono i magnifici resti della tenuta dei Mocenigo che hanno resistito ai devastanti bombardamenti della prima guerra mondiale.

In prossimità della nobile dimora, elevata su tre livelli e distinta da una elegante trifora con parapetto, le imponenti barchesse del tardo XVI secolo, scandite da ampie arcate a tutto sesto, sorgono isolate nel parco secolare, a differenza delle tradizionali ville rurali venete nelle quali gli edifici rurali di servizio erano collegati alla corpo padronale.

Dopo aver visitato l’incantevole proprietà secolare, una delle località più affascinanti e romantiche del territorio, riprendete la ciclabile del Tagliamento e procedete in direzione sud assecondando l’andamento serpeggiante del limpido fiume che, a tratti silenzioso e placido, a tratti impetuoso, traccia il proprio corso erodendo il primitivo letto roccioso e formando tortuosi intrecci che delimitano mutevoli isole fluviali di sassi bianchi.

Seguite le indicazioni del percorso cicloturistico al confine con il Friuli-Venezia Giulia fino a giungere al tratto di fiume che separa Bibione dalla Riviera di Lignano. Per arrivare all’ultima tappa dell’itinerario continuate lungo la piacevole stradina di ghiaia all’ombra di alte acacie che si addentra nella riserva naturale della foce del Tagliamento, pacifica oasi naturalistica sepolta da folte chiome pungenti tra i cui rami aguzzi filtrano pallidi i raggi di sole nella stagione autunnale, brillanti e roventi nel mese di agosto.

Le foglie secche e appuntite sparpagliate sul sentiero si diradano sfumando nel terreno sabbioso che sfocia nella costa disseminata di canne selvatiche e cespugli spinosi da cui si innalza il faro che annuncia con la propria svettante mole lo stupendo scenario della spiaggia d’orata del mare di Bibione, premiato nel 2022 con la trentunesima e consecutiva Bandiera Blu per la salubrità del suo ambiente e biodiversità.

Da qui potrete godere di una veduta ad ampio raggio del paesaggio fatto di scogliere irte e regolari, dell’orizzonte in cui mare e cielo sembrano fondersi nei giorni sereni, dei ciuffi sparpagliati di vegetazione marittima irta e ancorata alla duna ammantata di arbusti e pini marittimi.

Se vi chiedete cosa fare a San Michele al Tagliamento e desiderate immergervi in un ambiente incontaminato nel quale la prospera natura selvatica, nutrita dagli intrecci gelidi e tersi dell’antico fiume alpino, si armonizza ai grandiosi monumenti che tengono vivo il ricordo della gloriosa Repubblica di Venezia, una visita a questo incantevole comune dell’estremità nord est della regione Veneto darà un’esperienza indimenticabile!

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