Scopri cosa fare a Borca di Cadore in Provincia di Belluno: Giro in bicicletta a Vodo di Cadore e Borca di Cadore, il mulino Varettoni, Cascata Ru de Àssola. Volete saperne di più? Prima di tutto…
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Dove si trova Borca di Cadore?
Il comune di Borca di Cadore confina a nord con San Vito di Cadore, a sud con Vodo di Cadore, a sud ovest con Val di Zoldo, a est con Calalzo di Cadore, a ovest con Selva di Cadore.
Giro in bicicletta a Vodo di Cadore e Borca di Cadore
Il punto di partenza dell’itinerario è Piazza Santa Lucia, nucleo storico del paese incorniciato a ovest dalla scuola primaria di Vodo di Cadore, a sud dalle pendici alberate del Monte Rite, a nord dalla Chiesa di Santa Lucia Vergine Martire, dietro la quale si staglia la maestosa mole innevata del Monte Antelao.
Dalla piazza procediamo a nord lasciando alla nostra destra l’ingresso del luogo di culto quattrocentesco e procediamo fino all’incrocio con la Strada Statale 51 di Alemagna. Svoltiamo a sinistra, poi subito a destra nella sinuosa strada in salita che si collega alla ciclabile delle Dolomiti.
Seguiamo la pista ciclabile in direzione nord ovest per circa tre chilometri e mezzo fino a trovare un’area con attrezzi da ginnastica per fare trazioni e stretching (46.43846252918497, 12.219495152556622).
Da Borca di Cadore al Mulino Varettoni
Discendiamo il declivio erboso che sbocca nella strada statale 51 in corrispondenza del municipio di Borca di Cadore. Svoltiamo a destra, poi subito a sinistra in Via Riva del Ponte. Dopo aver superato il ponte panoramico sul Boite, gelido torrente nato dalle sorgenti dolomitiche di Cianpo de Crosc, giriamo a sinistra in Via Salieto e proseguiamo su Via della Chiesa. Arrivati alla Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo si gira a destra in Via Fusineles, affianchiamo il cimitero di Borca di Cadore e attraversiamo il Ponte di Cancia, punto di partenza di un’appassionante escursione che conduce a Malga Ciauta e al rifugio Venezia, sorto sulle pendici del Monte Pelmo.
Attraversato il ponte teniamo la sinistra per arrivare al Mulino Varettoni, antico opificio idraulico in pietra e legno splendidamente conservato situato a ridosso della riva destra del limpido corso d’acqua. Conclusa la visita torniamo indietro e superiamo nuovamente il ponte, dopodiché giriamo a destra e seguiamo Via Cavour in direzione della Chiesa di San Rocco. Raggiunto il luogo di culto teniamo la destra e continuiamo per circa 150 metri fino a trovare alla nostra sinistra la fontana di Cancia. Giriamo a sinistra e ricongiungiamoci alla strada statale 51 tramite Via Guglielmo Marconi, attraversiamo le strisce pedonali e imbocchiamo Via Antelao, dopodiché giriamo a destra nella pista ciclabile che ci ricondurrà al centro di Vodo di Cadore.
Lungo il comodo percorso ciclabile asfaltato è possibile abbracciare con lo sguardo luminose estensioni erbose punteggiate di ranuncoli, Achillea millefoglie e occhi della Madonna. Delimitati da silenziosi boschi di conifere, le soleggiate aree prative sono dominate dalle solenni vette del Monte Antelao e del Monte Pelmo.
Poco dopo aver superato lo Chalet del Capriolo, in Via Nazionale, 110, prendiamo la stradina alberata alla nostra destra. All’incrocio con la strada statale 51 attraversiamo le strisce pedonali e seguiamo Via Rezzuò per poco meno di trecento metri, poi giriamo a destra in Via Fornas. A questo punto oltrepassiamo il camminamento della diga, dalla cui posizione si scorgono vedute paesaggistiche mozzafiato del Lago di Vodo di Cadore dominato da Cima Tofana.
Il tracciato si addentra nella densa vegetazione di aghifoglie, attraversa una radura in cui sono accatastati dei tronchi e si ricongiunge alla strada asfaltata che conduce a Malga Ciauta. Teniamo la sinistra e superiamo il ponte sul Boite, poi continuiamo su Via Chiarediego, lasciando alla nostra destra il Centro Sportivo Palada, e proseguiamo fino a tornare in Piazza Santa Lucia.
Cosa fare a Borca di Cadore? Visita la Cascata Ru de Àssola
Il punto di partenza dell’escursione che conduce alla Cascata Ru de Àssola è il parcheggio presso il camposanto di Borca di Cadore in Via Fusineles, presso la Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo. Attraversiamo il ponte di Cancia e seguiamo le indicazioni del sentiero 476, chiuso al traffico. Il primo tratto del percorso, in asfalto, si inoltra in una rigogliosa foresta di abeti, le cui chiome sovrastano il florido sottobosco ammantato di felci.
Arrivati al bivio seguiamo la deviazione che in pochi minuti ci porta alla spettacolare cascata, simile a un nastro bianco sospeso tra ripide pareti rocciose, avvicinandosi al quale è facile lasciarsi incantare dal fragore sempre più intenso del salto d’acqua che si infrange sulle rocce velate di muschio.
Se vi chiedete cosa fare a Borca di Cadore questo breve itinerario è consigliato a chi desideri immergersi in un’atmosfera primordiale e fiabesca incastonata nel cuore delle Dolomiti in cui il verde e la pace regnano incontrastate.
