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Cosa fare a Pedemonte in provincia di Vicenza: 4 idee

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Scopri cosa fare a Pedemonte: la sagra del gnocco, il gorgo di Casotto e il Gorgo Santo, la chiesa di Santa Maria Assunta. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Pedemonte?

Il comune di Pedemonte confina a nord est con Luserna, a ovest e a nord ovest con Lavarone, a est e a sud est con Valdastico, a sud ovest con Lastebasse.

La sagra del gnocco

Tranne rare eccezioni, la sagra del gnocco si tiene ogni anno a metà agosto. Nel 2022 la festa si è svolta domenica 14 e lunedì 15 agosto nella località di Brancafora.

Alla solennità della cerimonia liturgica per commemorare l’Assunzione di Maria, la tradizionale ricorrenza associa l’atmosfera gioviale e spensierata di una celebrazione popolare d’altri tempi all’insegna delle tipicità culinarie del territorio. Oltre agli gnocchi al ragù, prelibato piatto forte dell’evento, il ricco menù include squisite braciole, salsicce e fette di polenta alla griglia da assaporare con freddi boccali di birra ideali per combattere la calura estiva.

Il programma prevede inoltre partite di calcetto e di pallavolo, giochi gonfiabili colorati per il divertimento di grandi e piccoli, esibizioni di gruppi tributo e DJ, danze folcloristiche e mostre d’auto d’epoca.

Se vi chiedete cosa fare a Pedemonte e desiderate trascorrere la bella stagione tra musica dal vivo, sport all’aria aperta e specialità da far venire l’acquolina in bocca, nella cornice di una valle soleggiata incastonata nelle Prealpi vicentine, partecipare alla sagra del gnocco potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per rimanere aggiornati in merito al prossimo appuntamento si consiglia di visitare la pagina Facebook Comitato Ciechi – Brancafora.

Il Gorgo di Casotto e il Gorgo Santo

Per raggiungere il Gorgo potete lasciare l’auto nel parcheggio del campo da Calcio di fronte all’istituto delle suore francescane elisabettine in Via Vittorio Emanuele, 10. Procedete verso sud est lungo Via Cesare Battisti per circa 450 metri, dopodiché attraversate il ponte in Via Dogana e imboccate il sentiero alberato alla vostra sinistra che conduce al misterioso e spettacolare bacino idrico.

Agli occhi del visitatore si svela lo scenario di un gelido specchio d’acqua increspato da una bianca cascata che si getta da scoscese pareti rocciose velate di muschio. Avvolta dalle dense chiome di faggi e salici bianchi, la fonte cristallina si distingue per brillanti tonalità che vanno dal celeste, al verde smeraldo, al blu scuro.

Se vi chiedete cosa fare a Pedemonte, il gorgo di Casotto è una serena oasi di pace immersa nel verde ideale prendere il sole e lasciarsi cullare dal suono rilassante di un’antica cascata. Se vi affascinano località simili a questa, la cascata della Civetta di Lastebasse si trova a circa 7 km di distanza da Casotto, la Montagna Spaccata a Recoaro Terme si trova a 45 minuti in macchina (44 km) mentre la cascata dei Papalini a Crespadoro si trova a un’ora e venti minuti di distanza.

Il gorgo Santo

Incastonato nelle pendici delle Prealpi Vicentine, il gorgo del Santo si trova a pochi passi dal parcheggio in Via Posta (45.9065732067198, 11.313598101508665). Procedete a nord in Via Posta, attraversate il ponte sul fiume Astico, svoltate a destra in Via Scalzeri, poi subito a sinistra tra due casette nella stradina che conduce alla vicina meta.

Da una buia fenditura sul fianco del monte, in parte nascosta da un sipario di vegetazione rampicante, un vivace ruscello si getta in una tersa voragine su cui si riflettono le fronde di un tasso.

La chiesa di Santa Maria Assunta

Situata in Via Brancafora, 23, la chiesa di Santa Maria Assunta è uno dei più significativi punti di riferimento religiosi e culturali del comune. Caratterizzato da un’elegante facciata a doppio spiovente, il candido luogo di culto è accessibile tramite un portone ligneo architravato sopra il quale si staglia un’apertura circolare.

Il portale è affiancato da ampie specchiature rettangolari che, raccordate dal grande arco a tutto sesto in cui è inscritto il rosone, riproducono il profilo di una serliana.

A coronare la struttura è il frontone triangolare nel quale, al centro del timpano, cinque aperture formano una croce greca con al centro un piccolo oculo.

La chiesa presenta una navata unica illuminata dal rosone, dalle lunette laterali e dalle monofore del presbiterio. Elementi di notevole pregio sono il pulpito, decorato con marmo verde e cornici dorate, un elaborato crocifisso ligneo posto sull’altare maggiore e una raffinata decorazione pittorica nella volta dell’abside, raffigurante l’Assunzione della Madonna in cielo. La composizione ritrae Maria con una veste bianca e blu, circondata da angeli e cherubini immersi in una splendente coltre di nubi incorniciata dai quattro evangelisti riconoscibili per i simboli del bue (Luca), dell’aquila (Giovanni), del Leone (Marco) e dell’angelo (Matteo).

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