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Cosa fare a Selva di Progno (VR): 3 idee

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Scopri cosa fare a Selva di Progno: la fiera del Derlo, escursione a Selva di Progno, Giazza Ljetzan. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Selva di Progno?

Il comune di Selva di Progno confina a nord con Ala, a sud con Badia Calavena, a est con Crespadoro e Vestenanova, a ovest con Bosco Chiesanuova, Velo Veronese.

La fiera del Derlo

L’edizione 2023 della fiera del Derlo ha avuto luogo da venerdì 29 a domenica 1 ottobre in Via Trento.

Come ogni anno, la tradizionale ricorrenza prevede spaziose tendostrutture nelle quali è possibile scegliere tra squisite tipicità enogastronomiche che valorizzano i prodotti del territorio.

In occasione dell’evento il cuore urbano del paese si anima di caratteristici mercatini e laboratori artigianali nei quali vengono realizzati i tradizionali cesti da cui la fiera prende il nome, realizzati con legno intrecciato e impiegati per il trasporto di utensili e prodotti agricoli.

Se vi chiedete cosa fare a Selva di Progno, la fiera del Derlo è un’iniziativa ideale per trascorrere la stagione autunnale all’insegna di musica dal vivo, specialità goderecce, serate di danza, emozionanti spettacoli pirotecnici e percorsi podistici alla scoperta dello straordinario patrimonio paesaggistico della Val d’Illasi e del Gruppo del Carega.

Per maggiori informazioni in merito alla fiera del Derlo è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Selva di Progno.

Escursione a Selva di Progno

Il punto di partenza del percorso è la Chiesa di Santa Maria Assunta in Piazza IV Novembre, 7. Procedete a nord per 230 metri, poi svoltate a destra in Via Giorgio Anselmi. Seguite Via Giorgio Anselmi per 750 metri, dopodiché tenete la sinistra e continuate in Via Anselmi per 400 metri.

Una volta raggiunta la contrada Piazzoli (mt.625) imboccate il sentiero alla vostra destra che asseconda il declivio alberato.

L’itinerario si addentra nella densa vegetazione boschiva che ammanta il florido colle fino a portare a una limpida sorgente sgorgante da rocce velate di muschio. La tappa successiva del percorso è Contrà Fiori. Attraversate il grazioso abitato di pietra e procedete a est per 1 km (lungo il percorso troverete due rinomate trattorie). All’incrocio svoltate a sinistra e seguite la strada provinciale 17a per 1 km, dopodiché svoltate a sinistra, procedete per circa 65 metri e imboccate la strada alla vostra destra per Contrada San Giorgio.

Al bivio (45.630934388170765, 11.15739428092231) tenete la sinistra fino ad arrivare in Contrada Spagnoletti. Procedete a ovest all’ombra di platani, noci, aceri campestri, ailanti, pioppi, abeti, frassini e molte altre rigogliose piante d’alto fusto fino a giungere in contrada Naiss, dove è situato l’Osservatorio Astronomico del Parco della Lessinia.

All’incrocio con Via Bellavista svoltate a destra e procedete per circa 350 metri. In corrispondenza della curva (45.639004014087995, 11.145808025633116) troverete alla vostra sinistra, ombreggiata da un nocciolo, la segnaletica per il monte Torla.

Il sentiero affianca l’Azienda Agricola il Cuco e porta al rifugio Monte Torla. L’itinerario prosegue a nord attraverso la vasta e luminosa malga costellata di doline, dopodiché discende il versante ovest dell’altura e conduce all’antico abitato di Giazza passando per la contrada Prusti di Sotto. Il percorso è scosceso ma regala vedute suggestive di splendide cascate avvolte da boschi incantati.

Raggiunta la frazione di Giazza potete tornare al punto di partenza procedendo lungo Via Osti passando per Piazza Don Domenico Mercante e, attraversata Contrà Ferrazza, lungo la pista ciclopedonale Giazza e la strada provinciale 10.

Giazza Ljetzan

Se vi chiedete cosa fare a Selva di Progno, Giazza Ljetzan è una frazione del comune situata tra la Val d’Illasi e la Val di Revolto. Uno dei punti di riferimento più affascinanti dell’antico borgo cimbro è la foresta demaniale regionale di Giazza, oasi naturalistica costellata di carpini, ornielli, aceri campestri, abeti bianchi e rossi, faggi e noccioli. Con un’estensione di 1904 ettari, la maestosa formazione boschiva fa parte del Parco Naturale Regionale della Lessinia.

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