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Cosa vedere a Borso del Grappa: 3 idee

Scopri cosa vedere a Borso del Grappa: percorsi naturalistici, eccellenze gastronomiche che attestano l’unicità e la salubrità della biodiversità del territorio e splendidi esempi di arte e architettura.

Dove si trova Borso del Grappa?

Il comune di Borso del Grappa in provincia di Treviso confina a nord con Cismon del Grappa e Pieve del Grappa, a sud con Mussolente e San Zenone degli Ezzelini, a est con Crespano del Grappa e San Zenone degli Ezzelini, a ovest con Romano d’Ezzelino.

Natura e prodotti tipici

Arroccato sulle pendici del monte Grappa, Borso del Grappa sorge nel cuore delle Prealpi venete in una collocazione privilegiata che combina scenari paesaggistici mozzafiato a un delicato quanto prezioso ecosistema naturale.

Favorito dal clima mite e caratterizzato da una ricchissima varietà floreale, arborea e faunistica, la biodiversità del territorio è testimoniata da prodotti tipici la cui elevata qualità e squisito sapore attrae visitatori da ogni parte della regione.

Delle svariate prelibatezze del territorio non si può non citare la grappa, acquavite veneta unica al mondo derivata dalla distillazione delle bucce degli acini d’uva, dai quali si ricava una bevanda altamente alcolica dal gusto secco e deciso, ma al tempo stesso fine e delicato.

Il miele del Monte Grappa viene prodotto sulle alture del Massicio del Grappa, la cui preziosa biodiversità botanica e le diverse quote di altitudine si prestano molto bene all’apicoltura e alla produzione di diverse e gustosissime varietà di miele, come quelle di Acacia, Castagno, e Multiflora di montagna.

Il Morlacco, primo formaggio veneto nato nel contesto delle pendici del Grappa, prodotto dall’antica popolazione dei Morlacchi, provenienti dalla regione storica della Dalmazia.

La Burlina, razza di vacca allevata sul Massiccio, produceva un latte pregiato che veniva scremato il più possibile in quanto il burro costituiva all’epoca il prodotto caseario di maggior valore.

Dopo una stagionatura di circa 20 giorni il formaggio viene salato ai fini della conservazione e una volta pronto al consumo è possibile assaporarne il gusto piacevolmente sapido e persistente.

Itinerario naturalistico e faggio secolare

Partendo dall’agriturismo Malga Campo Croce si intraprende il percorso sulla sinistra e si procede a piedi fino a raggiungere la Forcella Legnarola e la Baita Ca’ Mol, a poco più di 1,5 km di distanza.

Proseguendo per 400 metri si raggiunge la busa “Spezzamonte”, dopodiché, girando a sinistra in prossimità di due ricoveri alpini si continua per una strada sterrata che conduce a un’ampia dolina. Una volta aggirata la cavità naturale, sulla destra, si raggiunge un suggestivo faggeto in cui è possibile ammirare il famoso Fagheron del Cristo, imponente faggio plurisecolare che troneggia solenne e regale nell’ombroso sito boschivo, luogo ottimale per riposare e contemplare l’incantevole e silenzioso paesaggio incontaminato.

La conformazione morfologica del Monte Grappa, caratterizzata da pareti ripide e pendici scoscese, favorisce la formazione di correnti ascensionali che rendono possibili spettacolari attività sportive come il parapendio e il volo in deltaplano, rendendo l’area del Massiccio del Grappa un punto di riferimento a livello mondiale per tutti gli appassionati di sport aerei.

L’ampiezza dei declivi disposti a diverse quote facilita infatti il decollo e si presta bene sia ai neofiti che ai piloti esperti.

A chiunque fosse interessato ad avvicinarsi al mondo emozionante del parapendio e avere la possibilità di ammirare la strabiliante bellezza paesaggistica del territorio del Monte Grappa, si consiglia di rivolgersi alla scuola di volo Aeroclub Topgliders D’Italia, situata in Piazza al Paradiso 7 I-31030 Semonzo di Borso del Grappa (TV), centro di formazione che offre corsi di parapendio che vi permetteranno di vivere esperienze indimenticabili grazie alla guida e supervisione di maestri di volo in parapendio altamente qualificati. 

Chiesa di San Severo

Situata nella frazione di Semonzo in via Chiesa, 47 e dedicata a S. Brigida e San Severo di Ravenna (vescovo dell’omonima città vissuto nel IV secolo), la monumentale chiesa parrocchiale è riconoscibile per il candido splendore della facciata, rivolta verso nord e contraddistinta da linee sobrie ed eleganti che seguono i canoni dell’architettura neoclassica.

Risalente al XVIII secolo, la chiesa presenta un’unica navata ornata da preziosi e perfettamente restaurati affreschi raffiguranti i quattro evangelisti.

Il valore artistico dell’edificio si manifesta non solo a livello architettonico e pittorico, ma anche a livello scultoreo, come testimoniato dal coro ligneo collocato in corrispondenza del presbiterio.

La chiesa custodisce inoltre un preziosismo organo settecentesco, vero gioiello di meccanica tutt’ora funzionante e conservato in condizioni eccellenti, realizzato dal grande Gaetano Callido, uno dei più grandi organari mai esistiti.

Frazioni del comune di Borso del Grappa

Sant’Eulalia, Semonzo, Borso del Grappa

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