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Cosa vedere a Vazzola: 3 cose da vedere a Vazzola

(Articolo aggiornato) Scopri cosa vedere a Vazzola in provincia di Treviso: tre indimenticabili località di interesse storico, artistico e architettonico.

Dove di trova Vazzola?

Vazzola confina a nord con Mareno di Piave e Codognè, a sud con Cimadolmo e San Polo di Piave, a est con Fontanelle e a ovest con Mareno di Piave.

Cosa vedere a Vazzola? Visita Borgo Malanotte

Immerso nello splendido contesto rurale della campagna trevigiana, borgo malanotte è un meraviglioso centro urbano di origine quattrocentesca situato a Tezze, frazione di Vazzola, il cui nome deriva dalla nobile famiglia di commercianti di lana proveniente dalla Val di Sole in Trentino-Alto Adige, i Malenotti.

Giunto nel territorio nella seconda metà del XVII secolo, un ramo della famiglia illustre diede il via ad una serie di lavori di ampliamento dell’antico centro abitato, anticamente costituito da un complesso di fabbricati cinto da mura e da una torre con funzioni di difesa e di avvistamento, probabilmente sorta in corrispondenza del percorso che conduceva al Guado di Lovadina, importante centro di aggregazione e incontro di mercanti, nobili e cavalieri.

Acquisito dalla famiglia Zacchi in seguito all’estinzione dei Malanotte, l’antico borgo costituiva una comunità autonoma e autosufficiente grazie alle diverse attività produttive agricole e artigianali (tra cui una filanda e una cantina), svolte dai 250 abitanti del piccolo villaggio fortificato.

Il centro abitato rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale del comune di Vazzola e ospita ogni anno celebrazioni tradizionali popolari, mercatini dell’antiquariato e del baratto, mostre mercato che valorizzano i prodotti tipici e la gastronomia del territorio, nonché laboratori artigianali e rievocazioni storiche che suscitano l’interesse di innumerevoli visitatori provenienti da ogni angolo del Veneto.

Se vi chiedere cosa vedere a Vazzola, borgo Malanotte nelle frazione di Tezze è una delle località più incantevoli

Cosa vedere a Vazzola? Palazzo Tiepolo

Maestosa dimora signorile Secentesca, l’elegante palazzo Tiepolo è attualmente sede municipale di Vazzola, situata in Piazza Vittorio Emanuele, 103 e rappresenta un gioiello di arte e architettura del patrimonio storico e culturale del comune.

La prima testimonianza del nobile edificio risale a un documento del 1651 in cui è illustrata la struttura originale, costituita inizialmente da un solo piano cui si accede tramite un portone in legno incorniciato da una volta a tutto sesto in pietra.

La sontuosa residenza di villeggiatura è riconoscibile per le eleganti finestre di forma rettangolare al piano terra e ad arco al primo piano, oltre alla trifora con balaustra collocata al di sopra del massiccio portale d’ingresso.

Il valore artistico della struttura è testimoniato dai fastosi ornamenti in stucco e dai suggestivi affreschi del XVIII secolo nella Sala Consiliare, realizzati con ogni probabilità dall’artista veneto Girolamo Pellegrini e raffiguranti scenari leggendari.

Chiesa di San Giovanni Battista

Situata in Piazza Vittorio Emanuele, 13, La parrocchia di Vazzola è uno dei monumenti di maggior valore nel panorama religioso e artistico del comune.

Il candido santuario, costruito nel XV secolo e consacrato nel 1490, sorge sulle rovine di un tempio più antico, di cui sono recentemente emerse le fondamenta e la pavimentazione originale, caratterizzate da elementi decorativi che combinano elementi orientaleggianti tipici dello stile bizantino ai sobri ma eleganti aspetti dell’architettura lombardesca.

La splendida chiesa è riconoscibile per la maestosa architettura che combina elementi decorativi orientaleggianti tipici dello stile bizantino ai sobri ma eleganti caratteri elementi di architettura lombardesca.

L’ambiente interno dell’edificio sacro include tre altari finemente decorati e in ottime condizioni di conservazione, nonché una serie di variopinti affreschi del XVI e XVII secolo raffiguranti il Battesimo di Gesù e il San Giovanni nel deserto.

L’imponenete campanile, ridotto in macerie in seguito ai bombardamenti della Grande Guerra, fu ricostruito seguendo il progetto dell’architetto Vincenzo Rinaldi di Venezia.

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