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Cosa fare a Cison di Valmarino: 5 cose da fare

Cosa fare a Cison di Valmarino: Artigianato vivo, la via dei mulini, Bivacco dei Loff, CastelBrando, Arcipretale di Santa Maria Assunta.

Dove si trova Cison di Valmarino?

Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, confina a nord con Borgo Valbelluna (BL), a sud con Pieve di Soligo e Refrontolo, a est con Tarzo, a ovest con Follina.

Cosa fare a Cison di Valmarino: Artigianato Vivo 2022

Quando si svolge l’edizione 2022 di Artigianato Vivo?

L’evento Artigianato Vivo di Cison di Valmarino si svolgerà dal 6 Agosto al 15 Agosto 2022

Orari Artigianato Vivo 2022

dalle 17:00 alle 23:00 da lunedì a sabato.

dalle 10.00 alle 23.00 domenica 7, domenica 14 e lunedì 15 agosto

Come ogni anni la manifestazione si svolgerà tra le incantevoli vie del centro storico di uno dei borghi più affascinanti della Penisola, con la finalità di promuovere l’antico valore di arti e mestieri che il progresso tecnologico rischia di portare all’estinzione.

Come suggerito dal nome evocativo dell’evento, creatività, talento e abilità manuale si esprimono attraverso i linguaggi della scultura, dell’intaglio, della tessitura, della musica, del canto e della cucina tipica per rivelare il grande mosaico che costituisce l’identità culturale di Cison di Valmarino, gioiello incastonato nelle Prealpi trevigiane.

Per chi si chiede cosa fare a Cison di Valmarino Artigianato Vivo sarà un’occasione imperdibile per chi desidera vivere momenti emozionanti in un’atmosfera di festa, di amicizia, diversione e cultura.

La via dei Mulini e bosco delle penne mozze

Dove posso parcheggiare l’auto o il camper per intraprendere l’itinerario della via dei Mulini?

Gli escursionisti interessati a percorrere la via dei Mulini possono lasciare l’auto nel parcheggio di CastelBrando, situato in Via Pietro Mascagni, 8, 31030 Cison di Valmarino (TV). Per i camperisti è disponibile un parcheggio per camper in Via Pietro Mascagni, 3.

Itinerario la via dei Mulini

Partendo dal parcheggio di CastelBrando, imboccate Via Pietro Mascagni e proseguite verso nord fino a raggiungere Via Pietro Mascagni. Svoltate a destra e attraversate Piazza Brandolini Girolamo e Via Guglielmo Marconi, lungo la quale si erge maestosa la chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta.

Raggiunta Piazza Roma svoltate a sinistra in Via Giuseppe Mazzini, delimitata a destra dal muricciolo che segue il corso del torrente Rujo animato da fredde e vivaci cascatelle, a sinistra dagli splendidi edifici secolari del municipio e delle Antiche Cantine Brandolini.

Proseguite fino a scorgere sulla destra un grazioso ponticello di pietra che vi accompagnerà lungo la sinuosa Via Serenissima, affiancata da antiche abitazioni in pietra come palazzo Montalbano.

La strada asfaltata condurrà al sentiero selciato e poi sterrato in corrispondenza di un pannello informativo con le indicazioni per la Via dei Mulini.

Superato un caseggiato rurale in pietra e legno, troverete a breve distanza il primo mulino azionato dalle acque del Rujo. Il cammino si immerge nella lussureggiante vegetazione arborea e arbustiva tra con la quale si fondono alle graziose sculture lignee che ritraggono figure femminili e creature leggendarie legate al folclore le cui antiche origini si perdono nel tempo.

Il sentiero si articola tra allegri ponticelli e affascinanti cascate che zampillano tra le rocce ammantate di muschio. L’ombrosa volta arborea che fornisce riparo dal sole estivo si apre nella vasta e brillante estensione erbosa di Prato Mazarol.

Il percorso prosegue tranquillo tra graziosi canali, robuste radici che emergono dal terreno e ruderi avvolto dalla vegetazione fino a portate al bosco delle penne mozze, memoriale armoniosamente inserito in una meravigliosa area naturalistica che si estende per circa 16.000 m² ideato per commemorare e onorare i caduti Alpini nati in provincia di Treviso, ai quali sono dedicate oltre 2000 stele.

Per chi si chiede cosa fare a Cison di Valmarino, la Via dei Mulini e il bosco delle penne mozze sono alcune delle località più incantevoli e significative della provincia di Treviso e della regione Veneto.

Bivacco dei Loff

Dove si trova il bivacco dei Loff?

Coordinate: 46.00123226239766, 12.14858453680633

Incastonato sui ripidi pendii del Crodon del Gevero, il bivacco dei Loff offre dalla su posizione privilegiata a 1140 metri sul livello del mare un’emozionante veduta panoramica di Cison di Valmarino.

Come raggiungere il bivacco dei Loff

Uno dei percorsi più piacevoli è quello del CAI 991, raggiungibile dopo aver attraversato passo San Boldo, strada di collegamento fra Treviso alla Valbelluna le cui gallerie furono scavate durante la Grande Guerra da settemila persone nell’arco di tre mesi, dal 01/02/1918 al 01/06/1918.

Raggiunto il Ristorante Laris (Passo S. Boldo, 7, 31030 Cison di Valmarino TV), potete scegliere di parcheggiare in prossimità del ristorante e iniziare la camminata seguendo le indicazioni per il percorso CAI 911, oppure percorrere in macchina Via di Vittorio Venezia (evitando circa 2km di strada asfaltata in salita) e raggiungere direttamente un’ampia estensione erbosa.

Raggiunta la vasta area prativa vi troverete di fronte a un bivio: A sinistra potete lasciare l’auto e proseguire a destra lungo la candida stradina che attraversa la vallata verdeggiante e conduce al sentiero che si inerpica sul rilievo montuoso.

Coperta dal florido manto di vegetazione boschiva che offre piacevole riparo durante le giornate estive, il sentiero alberato conduce alla sommità della spoglia cresta rocciosa regalando all’escursionista una sorprendente ed emozionante veduta panoramica che ripaga per fatiche compiute.

Proseguendo lungo il crinale si raggiunge un suggestivo monumento di pietra superato il quale procedete lungo il cammino fino a raggiungere una biforcazione. Tenete la sinistra seguendo le indicazioni che vi porteranno in breve tempo al bivacco.

L’accogliente struttura si trova addossata alla parete rocciosa del Crodon del Gevero. L’atmosfera calda e accogliente degli ambienti interni costituisce l’anima del bivacco di montagna. Una volta varcata la soglia del rifugio si trova un grande camino a legna (ricostruito nel 2020) sulla parete di sinistra, affiancato da una pratico fornello a gas e da una comoda credenza con diverse pentole, padelle, teiere e caffettiere a disposizione degli avventori. A fianco della porta si trova un portascarpe in legno, mentre sulla destra ci si può riposare sedendosi al tavolo in legno massiccio realizzato a mano.

Il bivacco dei loff, (loff significa “lupi” in dialetto trevigiano), presenta un piano superiore facilmente accessibile tramite una scala che conduce alla piccola soffitta in cui ci si può stendere e coricarsi. È possibile illuminare l’ambiente con una lampada alimentata da pannelli solari.

Castel Brando

Situato in via Brandolini Brando, 29, 31030 Cison di Valmarino (TV), l’elegante fortezza millenaria troneggia sui rilievi del monte Castello circondata da radiose colline attraversate dai filari di vigneti di eccezionale qualità, imponendosi con la sua maestosa mole sulla vallata sottostante e sugli antichi abitati di Valmareno e Cison.

La nobile rocca che possiamo ammirare oggi sorge sulle stesse alture abitate fin dal II millennio a.C. da popolazioni paleovenete.

La costruzione del possente complesso difensivo, edificato sulle fondamenta di un castrum di epoca romana, risale al X secolo d.C., durante la turbolenta epoca delle invasioni ungariche.

Il meraviglioso palazzo d’epoca, armoniosamente inserito in un rigoglioso parco alberato di 50 ettari, è oggi sede di uno dei più rinomati Hotel storici della Penisola in grado di offrire ai propri ospiti un’esperienza indimenticabile grazie all’eccezionale professionalità del personale, alla sontuosità e comodità degli alloggi e degli ambienti adibiti a palestra, centro benessere, bagno turco (ricavato da una struttura risalente all’antica Roma), terrazzamenti per prendere il sole,

nonché alla prelibatezza delle pietanze che si possono gustare in due accoglienti ristoranti all’interno del castello, per non parlare dei diversi bar ed enoteche a disposizione negli ambienti più suggestivi del palazzo.

Per chi volesse vivere una esperienza indimenticabile che concilia comfort, scenari panoramici paradisiaci in una residenza dall’inestimabile valore artistico e storico, si consiglia di visitare il sito ufficiale del castello.

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Chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta

Situata in Piazza della Chiesa, 5, 31030 Cison di Valmarino in provincia di Treviso (TV), lo splendido santuario è uno dei monumenti sacri, artistici e architettonici di maggior valore nel comune di Cison di Valmarino.

Spettacolare esempio di architettura sacra in stile neoclassico, la chiesa che possiamo ammirare oggi fu realizzata tra la seconda metà del XVII secolo ed il 1740.

Riconoscibile per la maestosa facciata ornata a ovest dalle raffigurazioni scultoree di Fede, Speranza e Carità, la struttura si distingue per la bella facciata recante la statua di San Giovanni circondata dalle virtù cardinali, ovvero Prudenza, Temperanza, Fortezza e Giustizia.

L’unica navata barocca, ampia e luminosa, custodisce al suo interno un tesoro di incredibile pregio pittorico e scultoreo, come gli inestimabili affreschi e dipinti del maestro cisonese Egidio Dall’Oglio, tra cui spicca la grandiosa Assunzione della Vergine eseguita del XVIII secolo che spicca sulla parete dietro il maestoso altare.

Il grande artista decorò anche il soffitto della navata, le pareti laterali e la cupola del coro con rappresentazioni sacre di impressionante bellezza.

L’organo della chiesa, recentemente restaurato, è opera di Gaetano Callido (1727 -1813), uno dei migliori organari mai esistiti.

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